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	<title>Commenti a: La differenza fra &#8220;Yes we can&#8221; e &#8220;Si può fare&#8221;</title>
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	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 17:42:53 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Falcon82 Blog &#187; Lo zio falcon e le elezioni - Io sostengo</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/02/15/la-differenza-fra-yes-we-can-e-si-puo-fare/#comment-576</link>
		<dc:creator>Falcon82 Blog &#187; Lo zio falcon e le elezioni - Io sostengo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 13:03:27 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Senza contare che quel &#8220;si può fare&#8221; mi sta abbastanza sulle palle, per le ragioni che Giovanna Cosenza ha esposto per bene. Ah sì poi quel famoso video ti fa passare la voglia. E i 12 punti per la [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Senza contare che quel &#8220;si può fare&#8221; mi sta abbastanza sulle palle, per le ragioni che Giovanna Cosenza ha esposto per bene. Ah sì poi quel famoso video ti fa passare la voglia. E i 12 punti per la [...]</p>
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		<title>Di: Gino Zangrando</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/02/15/la-differenza-fra-yes-we-can-e-si-puo-fare/#comment-255</link>
		<dc:creator>Gino Zangrando</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 10:24:05 +0000</pubDate>
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		<description>A MOLTI ED A MOLTE  CERTE CONQUISTE APPAIONO SCONTATE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A MOLTI ED A MOLTE  CERTE CONQUISTE APPAIONO SCONTATE</p>
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		<title>Di: Angela</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/02/15/la-differenza-fra-yes-we-can-e-si-puo-fare/#comment-252</link>
		<dc:creator>Angela</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 19:01:54 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che infondo il problema sia sempre lo stesso: in Italia tutti gli schieramenti politici (non oso chiamarli partiti), soprattutto la sinistra, ma anche imprese, associazioni e istituzioni, non possiedono buoni comunicatori. Tutto ciò che si riesce a fare è scopiazzare da quelli che la comunicazione sanno gestirla, appunto gli americani. Secondo me non si tratta solo di copiare un modello (in questo caso il modello americano), ma di copiare un modo di comunicare che funziona, senza tener presente che "yes, we can" è uno slogan studiato a tavolino, perfetto per la situazione storica, politica e forse anche personale di Obama e non per la nostra cara Italia. Se poi il noi inclusivo si trasforma in una terza persona impersonale siamo difronte al fallimento della comunicazione politica italiana.
Per Luca: ricorda anche che i siciliani "pregavano" affinchè Cuffaro non fosse coinvolto in reati di mafia. Qui siamo difronte al paradosso...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che infondo il problema sia sempre lo stesso: in Italia tutti gli schieramenti politici (non oso chiamarli partiti), soprattutto la sinistra, ma anche imprese, associazioni e istituzioni, non possiedono buoni comunicatori. Tutto ciò che si riesce a fare è scopiazzare da quelli che la comunicazione sanno gestirla, appunto gli americani. Secondo me non si tratta solo di copiare un modello (in questo caso il modello americano), ma di copiare un modo di comunicare che funziona, senza tener presente che &#8220;yes, we can&#8221; è uno slogan studiato a tavolino, perfetto per la situazione storica, politica e forse anche personale di Obama e non per la nostra cara Italia. Se poi il noi inclusivo si trasforma in una terza persona impersonale siamo difronte al fallimento della comunicazione politica italiana.<br />
Per Luca: ricorda anche che i siciliani &#8220;pregavano&#8221; affinchè Cuffaro non fosse coinvolto in reati di mafia. Qui siamo difronte al paradosso&#8230;</p>
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		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/02/15/la-differenza-fra-yes-we-can-e-si-puo-fare/#comment-250</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 10:47:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ha ragione,la nostra storia non può competere con quella degli Stati Uniti,e allora sembra proprio che qualcuno si sia trovato un punto in comune tra politica e tradizione. Ho letto che Berlusconi sta cercando alleanze con Cuffaro,imputato nel favoreggiamento di cosa nostra. Berlusconi si è dichiarato solidale all'ormai ex (per nostra fortuna) presidente della Sicilia...
In effetti quello che fa il signor Berlusconi è unire la più grande "tradizione" italiana,quella mafiosa,con i suoi programmi politici,contro invece la proposta di Veltroni di non candidare chi ha condanne a reati gravi. E' questo che manda l'Italia in rovina. Per le scorse elezioni,i siciliani ebbero la possibilità di votare o Rosa Borsellino,sorella del famoso,o il signorotto Cuffaro,nelle elezioni che si tennero nel 2006,quando già l'ex presidente della regione sicilia aveva avuto un rinvio a giudizio per favoreggiamento alla mafia. Ovviamente,salì al potere. Ovviamente,ancora una volta,la nostra "tradizione" venne onorata...trattasi però di tradizione negativa. E ancora oggi,l'ex premier cerca alleanze con questa tradizione. Come pensate che ci si possa sentire?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ha ragione,la nostra storia non può competere con quella degli Stati Uniti,e allora sembra proprio che qualcuno si sia trovato un punto in comune tra politica e tradizione. Ho letto che Berlusconi sta cercando alleanze con Cuffaro,imputato nel favoreggiamento di cosa nostra. Berlusconi si è dichiarato solidale all&#8217;ormai ex (per nostra fortuna) presidente della Sicilia&#8230;<br />
In effetti quello che fa il signor Berlusconi è unire la più grande &#8220;tradizione&#8221; italiana,quella mafiosa,con i suoi programmi politici,contro invece la proposta di Veltroni di non candidare chi ha condanne a reati gravi. E&#8217; questo che manda l&#8217;Italia in rovina. Per le scorse elezioni,i siciliani ebbero la possibilità di votare o Rosa Borsellino,sorella del famoso,o il signorotto Cuffaro,nelle elezioni che si tennero nel 2006,quando già l&#8217;ex presidente della regione sicilia aveva avuto un rinvio a giudizio per favoreggiamento alla mafia. Ovviamente,salì al potere. Ovviamente,ancora una volta,la nostra &#8220;tradizione&#8221; venne onorata&#8230;trattasi però di tradizione negativa. E ancora oggi,l&#8217;ex premier cerca alleanze con questa tradizione. Come pensate che ci si possa sentire?</p>
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		<title>Di: giovannacosenza</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/02/15/la-differenza-fra-yes-we-can-e-si-puo-fare/#comment-248</link>
		<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 09:29:18 +0000</pubDate>
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		<description>Un'altra cosa, per  &lt;b&gt;Luca&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Vittorio&lt;/b&gt; e altri: ogni paese ha la sua &lt;strong&gt;tradizione retorica&lt;/strong&gt;, in politica come in altri campi. Le radici storico-culturali degli Stati Uniti non sono ovviamente paragonabili a quelle italiane. 
Proprio per questo, usare il semplice &lt;b&gt;calco&lt;/b&gt; (perché questo è) di uno slogan preso dagli Stati Uniti (o da chissaddove) non ha alcun senso. Occorre inventare qualcosa che sia pertinente e sensato, da un lato, nella storia del nostro paese, dall'altro, nella tradizione culturale e ideologica della parte politica che lo slogan vorrebbe rappresentare. 
E anche quando si crea e si inventa - poiché niente nasce dal niente, questo è ovvio - bisogna avere la capacità di prendere, magari, spunto da altri, ma riadattando, rimescolando, ricombinando lo spunto preso in modo creativo e adeguato al contesto e ai destinatari cui il messaggio è rivolto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;altra cosa, per  <b>Luca</b>, <b>Vittorio</b> e altri: ogni paese ha la sua <strong>tradizione retorica</strong>, in politica come in altri campi. Le radici storico-culturali degli Stati Uniti non sono ovviamente paragonabili a quelle italiane.<br />
Proprio per questo, usare il semplice <b>calco</b> (perché questo è) di uno slogan preso dagli Stati Uniti (o da chissaddove) non ha alcun senso. Occorre inventare qualcosa che sia pertinente e sensato, da un lato, nella storia del nostro paese, dall&#8217;altro, nella tradizione culturale e ideologica della parte politica che lo slogan vorrebbe rappresentare.<br />
E anche quando si crea e si inventa - poiché niente nasce dal niente, questo è ovvio - bisogna avere la capacità di prendere, magari, spunto da altri, ma riadattando, rimescolando, ricombinando lo spunto preso in modo creativo e adeguato al contesto e ai destinatari cui il messaggio è rivolto.</p>
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