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	<title>Commenti a: Doll Face - Faccia di bambola</title>
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	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 10:38:59 +0000</pubDate>
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		<title>Di: naty</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/03/01/doll-face-faccia-di-bambola/#comment-827</link>
		<dc:creator>naty</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 08:16:43 +0000</pubDate>
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		<description>è chiaro che il video tratta della difficoltà di trovare una propria identità nella società moderna, società che impone modelli di riferimento sempre più lontani del reale; ma il robot è una bambola..non un semplice robot!e le immagini che appaiono sullo schermo sono donne non uomini...quindi non posso fare a meno di pensare che il video rifletta sulla condizione femminile..la donna-bambola cerca di raggiungere il modello che gli viene imposto dalla televisione, ed anche quando si rende conto di rischiare la vita per raggingere quella tv sempre più lontana, essa continua, incurante dei rischi, a sforzarsi per raggiungerla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è chiaro che il video tratta della difficoltà di trovare una propria identità nella società moderna, società che impone modelli di riferimento sempre più lontani del reale; ma il robot è una bambola..non un semplice robot!e le immagini che appaiono sullo schermo sono donne non uomini&#8230;quindi non posso fare a meno di pensare che il video rifletta sulla condizione femminile..la donna-bambola cerca di raggiungere il modello che gli viene imposto dalla televisione, ed anche quando si rende conto di rischiare la vita per raggingere quella tv sempre più lontana, essa continua, incurante dei rischi, a sforzarsi per raggiungerla.</p>
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		<title>Di: Margherita</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/03/01/doll-face-faccia-di-bambola/#comment-358</link>
		<dc:creator>Margherita</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 10:56:49 +0000</pubDate>
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		<description>La faccia che si dipinge da sola, con le braccine da robot, è spinta da un desiderio di emulazione dei visi che vede in tv. Un'emulazione che spinge la doll a truccarsi e cambiare colore ad immagine e somiglianza di ciò che le viene proposto. Credo che sia un chiaro riferimento a come la tv influenza le scelte delle persone, di come spinge a creare modelli di imitazione, non solo tra le giovani ragazze, com'è la faccia della doll, ma anche e sempre di più tra i ragazzi. La metafora che secondo me il giovane creatore vuole trasmettere è che più si cerca di avvicinarsi a proposte televisive,, maggiore è la possibilità di autodistruggersi...
Adesso vado a cercare altri video dello stesso regista...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La faccia che si dipinge da sola, con le braccine da robot, è spinta da un desiderio di emulazione dei visi che vede in tv. Un&#8217;emulazione che spinge la doll a truccarsi e cambiare colore ad immagine e somiglianza di ciò che le viene proposto. Credo che sia un chiaro riferimento a come la tv influenza le scelte delle persone, di come spinge a creare modelli di imitazione, non solo tra le giovani ragazze, com&#8217;è la faccia della doll, ma anche e sempre di più tra i ragazzi. La metafora che secondo me il giovane creatore vuole trasmettere è che più si cerca di avvicinarsi a proposte televisive,, maggiore è la possibilità di autodistruggersi&#8230;<br />
Adesso vado a cercare altri video dello stesso regista&#8230;</p>
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		<title>Di: Noemi</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/03/01/doll-face-faccia-di-bambola/#comment-357</link>
		<dc:creator>Noemi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 20:04:16 +0000</pubDate>
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		<description>toccante.
Non ho potuto fare a meno di scorgere, dietro a quella continua ricerca della miglioria estetica, lo stesso, piccolo (ma non troppo) dramma quotidiano di molte donne.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>toccante.<br />
Non ho potuto fare a meno di scorgere, dietro a quella continua ricerca della miglioria estetica, lo stesso, piccolo (ma non troppo) dramma quotidiano di molte donne.</p>
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		<title>Di: Enrica</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/03/01/doll-face-faccia-di-bambola/#comment-356</link>
		<dc:creator>Enrica</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 17:39:30 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo e inquietante, come avete già detto.
Mi viene in mente Cronenberg e il cyberpunk, collegamento forse scontanto ma di sicuro immediato. Tecnologia+corpo umano, la carne che si fonde col metallo... vuole diventare più umana? 
Di sicuro poi ci sono tantissime riflessioni sul ruolo della televisione, dell'immagine come verità...
Bello anche il collegamento con Edward :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo e inquietante, come avete già detto.<br />
Mi viene in mente Cronenberg e il cyberpunk, collegamento forse scontanto ma di sicuro immediato. Tecnologia+corpo umano, la carne che si fonde col metallo&#8230; vuole diventare più umana?<br />
Di sicuro poi ci sono tantissime riflessioni sul ruolo della televisione, dell&#8217;immagine come verità&#8230;<br />
Bello anche il collegamento con Edward <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Di: Elena</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/03/01/doll-face-faccia-di-bambola/#comment-355</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 13:05:32 +0000</pubDate>
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		<description>Il volto umano non può celare la sua identità "diversa". 
Un po' Frankenstein un po' metamorfosi kafkiana: in questa figura riconosco gli emarginati sociali, coloro che non vengono accettati perché fuori dai canoni dettati dai media. Il baule metallico della bambola può essere, in altre circostanze, la piccola camera da letto di un’ adolescente, o le ruote gommate di una sedia a rotelle. Il trucco, il belletto, il desiderio di apparire come l'immagine nello specchio-menzogna della televisione sono tattiche che hanno come conseguenza soltanto l'autodistruzione. Gli ideali televisivi sono effimeri, e non appena vengono raggiunti hanno già perso il loro valore. 

Una riflessione sul trucco: i colori ed i gesti ricordano una scena del noto film di Tim Burton “Edward mani di forbice", nella quale la madre della protagonista si serve dei suoi prodotti di bellezza per cancellare le cicatrici del ragazzo-forbice, rendendolo più “presentabile”. Anche in questo filmato il make-up diventa un tramite di omologazione sociale. Perché nella nostra società i segni epidermici sono diventati dei nemici da temere? Per quale motivo per "apparire" bisogna "celare"? Forse vi sono casi nei quali una cicatrice può valere più di mille parole...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il volto umano non può celare la sua identità &#8220;diversa&#8221;.<br />
Un po&#8217; Frankenstein un po&#8217; metamorfosi kafkiana: in questa figura riconosco gli emarginati sociali, coloro che non vengono accettati perché fuori dai canoni dettati dai media. Il baule metallico della bambola può essere, in altre circostanze, la piccola camera da letto di un’ adolescente, o le ruote gommate di una sedia a rotelle. Il trucco, il belletto, il desiderio di apparire come l&#8217;immagine nello specchio-menzogna della televisione sono tattiche che hanno come conseguenza soltanto l&#8217;autodistruzione. Gli ideali televisivi sono effimeri, e non appena vengono raggiunti hanno già perso il loro valore. </p>
<p>Una riflessione sul trucco: i colori ed i gesti ricordano una scena del noto film di Tim Burton “Edward mani di forbice&#8221;, nella quale la madre della protagonista si serve dei suoi prodotti di bellezza per cancellare le cicatrici del ragazzo-forbice, rendendolo più “presentabile”. Anche in questo filmato il make-up diventa un tramite di omologazione sociale. Perché nella nostra società i segni epidermici sono diventati dei nemici da temere? Per quale motivo per &#8220;apparire&#8221; bisogna &#8220;celare&#8221;? Forse vi sono casi nei quali una cicatrice può valere più di mille parole&#8230;</p>
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