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	<title>Commenti a: Che cos&#8217;è un viaggio?</title>
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	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 17:43:46 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Sulla semiotica &#124; Think Communication</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/04/11/che-cose-un-viaggio/#comment-945</link>
		<dc:creator>Sulla semiotica &#124; Think Communication</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 11:02:09 +0000</pubDate>
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		<description>[...] discussione che ho avuto con Giovanna circa la sua riflessione sul viaggio è sintetizzabile così: il suo post prende spunto da uno spot di Vuitton sul senso del viaggio e critica il concetto veicolato perchè [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] discussione che ho avuto con Giovanna circa la sua riflessione sul viaggio è sintetizzabile così: il suo post prende spunto da uno spot di Vuitton sul senso del viaggio e critica il concetto veicolato perchè [...]</p>
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		<title>Di: michelemelis</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/04/11/che-cose-un-viaggio/#comment-627</link>
		<dc:creator>michelemelis</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 22:08:40 +0000</pubDate>
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		<description>Non volevo essere eccessivamente polemico, mi interessava capire il tuo punto di vista, penso che sia sufficentemente chiaro. 
Come ti ho accennato sono perfettamente daccordo con te sul fatto che questo tipo di messaggi siano dannatamente odiosi da molti punti di vista.
Ovviamente per la scelta dei termini mi rimetto alla tua volontà, se preferisci che non si utilizzi un linguaggio di un certo tipo non mi farò sicuramente ripetere il richiamo, ho voluto utilizzarlo solo per orientarmi meglio nella tematica, niente di più.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non volevo essere eccessivamente polemico, mi interessava capire il tuo punto di vista, penso che sia sufficentemente chiaro.<br />
Come ti ho accennato sono perfettamente daccordo con te sul fatto che questo tipo di messaggi siano dannatamente odiosi da molti punti di vista.<br />
Ovviamente per la scelta dei termini mi rimetto alla tua volontà, se preferisci che non si utilizzi un linguaggio di un certo tipo non mi farò sicuramente ripetere il richiamo, ho voluto utilizzarlo solo per orientarmi meglio nella tematica, niente di più.</p>
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		<title>Di: giovannacosenza</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/04/11/che-cose-un-viaggio/#comment-624</link>
		<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 20:10:46 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;michelemelis&lt;/b&gt;, mettiamola così: non stavo criticando la comunicazione di Louis Vuitton, stavo criticando, piuttosto, lo stereotipo di viaggio che la comunicazione di Vuitton contribuisce a rinforzare.
Lo so che la scelta del marchio è quella di solleticare esattamente lo stereotipo più diffuso nella cultura di massa, ma è proprio dalla diffusione di questa idea di viaggio che sono esasperata.
Idiosincrasia personale, certo.

Per di più, non sono affatto convinta che quest’idea di viaggio narcisisticamente chiuso sia totalmente innocua: è su questa incapacità di guardare fuori dalla propria prospettiva che si basano diversi orrori del turismo di massa. Irrispettoso verso luoghi e persone che incontra. Dannoso dal punto di vista ambientale. Inutile dal punto di vista economico, perché nella maggior parte dei casi non porta affatto soldi ai paesi ospitanti, ma alle solite multinazionali dei paesi ricchi.

E’ per questo insieme di cose che, vedendo quello spot al cinema, salto sulla sedia. Idiosincrasia personale, certo. Però i sospiri sognanti di mezzo cinema mi fanno pensare che la media di inferenze che gli spettatori applicano a spot come questo sia molto più letterale (denotativa?) di quanto tu non supponga.
Mi sono spiegata?

PS: ti pregherei di evitare il metalinguaggio semiotico. Io insegno semiotica, ma qui ne faccio volentieri a meno. Inoltre anche a lezione, credimi, riduco al minimo la terminologia tecnica, quando ritengo che possa essere utilmente sostituita da parole comuni, che spesso sono anche più ricche e belle.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>michelemelis</b>, mettiamola così: non stavo criticando la comunicazione di Louis Vuitton, stavo criticando, piuttosto, lo stereotipo di viaggio che la comunicazione di Vuitton contribuisce a rinforzare.<br />
Lo so che la scelta del marchio è quella di solleticare esattamente lo stereotipo più diffuso nella cultura di massa, ma è proprio dalla diffusione di questa idea di viaggio che sono esasperata.<br />
Idiosincrasia personale, certo.</p>
<p>Per di più, non sono affatto convinta che quest’idea di viaggio narcisisticamente chiuso sia totalmente innocua: è su questa incapacità di guardare fuori dalla propria prospettiva che si basano diversi orrori del turismo di massa. Irrispettoso verso luoghi e persone che incontra. Dannoso dal punto di vista ambientale. Inutile dal punto di vista economico, perché nella maggior parte dei casi non porta affatto soldi ai paesi ospitanti, ma alle solite multinazionali dei paesi ricchi.</p>
<p>E’ per questo insieme di cose che, vedendo quello spot al cinema, salto sulla sedia. Idiosincrasia personale, certo. Però i sospiri sognanti di mezzo cinema mi fanno pensare che la media di inferenze che gli spettatori applicano a spot come questo sia molto più letterale (denotativa?) di quanto tu non supponga.<br />
Mi sono spiegata?</p>
<p>PS: ti pregherei di evitare il metalinguaggio semiotico. Io insegno semiotica, ma qui ne faccio volentieri a meno. Inoltre anche a lezione, credimi, riduco al minimo la terminologia tecnica, quando ritengo che possa essere utilmente sostituita da parole comuni, che spesso sono anche più ricche e belle.</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo S</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/04/11/che-cose-un-viaggio/#comment-620</link>
		<dc:creator>Paolo S</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 14:51:04 +0000</pubDate>
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		<description>nonono, giovanna, stasera ti smonto tutta l'argomentazione: condivido il tuo gelo &#38; ripugno, ma per altri motivi. adesso, un saluto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nonono, giovanna, stasera ti smonto tutta l&#8217;argomentazione: condivido il tuo gelo &amp; ripugno, ma per altri motivi. adesso, un saluto!</p>
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		<title>Di: michelemelis</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/04/11/che-cose-un-viaggio/#comment-615</link>
		<dc:creator>michelemelis</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 23:19:32 +0000</pubDate>
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		<description>refuso: manca un pezzo di frase.
prima di ergo volevo dire:
che il piano denotativo del discorso mi è totalmente trasparente.

sorry : P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>refuso: manca un pezzo di frase.<br />
prima di ergo volevo dire:<br />
che il piano denotativo del discorso mi è totalmente trasparente.</p>
<p>sorry : P</p>
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