Liberta sessuale coatta 2

16 06 2008

Prosegue idealmente le riflessioni sulla libertà sessuale che Pasolini faceva nel 1975 (qui commentate qualche giorno fa) Zygmunt Bauman nel 2003:

«È giusto, forse anche entusiasmante e nel complesso meraviglioso, che il sesso si sia emancipato a tal punto. Il problema tuttavia sta nel come fare a trattenerlo una volta scaricata la zavorra; come preservarne la forma se non esistono più strutture disponibili. Volare leggeri è una cosa gioiosa, volare senza barra di comando è angosciante. Il cambiamento eccita, la volatilità disturba. L’insostenibile leggerezza del sesso?

Volkmar Sigusch è un terapeuta che ogni giorno incontra le vittime del “sesso puro”. I riepiloghi delle sue scoperte sono tanto assennati quanto foschi:

“Tutte le forme di relazione intima attualmente in voga portano la stessa maschera di falsa felicità indossata dall’amore coniugale e in seguito dall’amore libero [...]. Quando abbiamo guardato meglio e abbiamo levato la maschera, abbiamo trovato desideri insoddisfatti, nervi scossi, amore deluso, dolore, paure, solitudine, ipocrisia, egotismo e compulsione ripetitiva [...]. Le prestazioni hanno sostituito l’estasi, le proprietà fisiche sono ‘in’, le proprietà metafisiche sono ‘out’ [...]. Astinenza, monogamia e promiscuità sono tutte parimenti lontanissime dalla libera vita della sensualità che nessuno di noi conosce” (Volkmar Sigusch, The neosexual revolution, in “Archives of Sexual Behaviour, 4, 1989, pp. 332-359).

[...]

Quando il sesso sta a significare un mero evento fisiologico e la parola “sensualità” evoca ben poco se non una piacevole sensazione fisica, il sesso non si è affatto emancipato da ulteriori, superflui, inutili, onerosi e attanaglianti carichi. Al contrario, viene sovraccaricato. Travolto da aspettative che non è in grado di soddisfare.»

(Zygmunt Bauman, Liquid Love. On the Fraility of Human Bonds, Polity Press e Blackwell Publishing Ltd, Oxford, 2003, trad. it. Amore liquido, Laterza, Roma-Bari, 2004, pp. 64-65).


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5 risposte a “Liberta sessuale coatta 2”

16 06 2008
Vugan (13:30:45) :

“Tutte le forme di relazione intima attualmente in voga portano la stessa maschera di falsa felicità indossata dall’amore coniugale e in seguito dall’amore libero”
Il sesso e i rapporti sociali sono spesso sovraccaricati e le scelte si fanno, o si dovrebbero fare,in nome della propria libertà, di quella che si ritiene giusto al momento per se.
Verrebbe da dire è giusto provare e sbagliare per proprio conto… l’importante e non finire tra le “vittime del sesso puro” o tra i “i maschio per obbligo”…
Purtroppo per capire certe cose bisogna viverle e capirle…
Capirle per accettarle… Ma è difficile…
Oppure andare a trovare Volkmar Sigusch :-)

16 06 2008
Alessandro Lanni (16:05:48) :

sono spesso d’accordo con Bauman
ci vedo qualche volta pero’, e sara’ colma mia, una venatura moralistica che un po’ mi indispettisce e che annacqua la scientificita’ dell’analisi.
quelli sull’amore e il sesso sono un paio di casi del genere.

16 06 2008
giovannacosenza (16:13:18) :

Vero, caro Alessandro. Difatti lo stesso brano che ho appena riportato prosegue prendendo una piega che non mi piace, per le tue stesse ragioni. Fino al punto in cui l’ho riportato, però, non fa una piega.
:-)

17 07 2008
martina (22:32:40) :

ciao

21 07 2008
Calibano (03:00:41) :

A proposito di sesso la sola cosa che mi viene a mente è che, in qualsiasi modo, in qualsiasi forma, in qualsivoglia fantasiossima combinazione psicologica o fisica se ne attui la sostanza, da soli o in compagnia, la posizione nella quale ci si viene a trovare, vista dall’esterno, ha sempre un che di tremendamente ridicolo dal quale è difficile sottrarsi. E’ una considerazione di Wilde che riporto, confermandovela appieno, alla soglia dei sessant’anni. Come promemoria, s’intende, beati voi!

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