Erano mesi che mi ripromettevo di visitare questo sito – segnalatomi dal grande grafico e art director, oltre che amico, Francesco Messina – senza mai trovare il tempo. Stamane l’ho trovato. La home page comincia così:
«Quante volte ci siamo detti, “Ma questa canzone non assomiglia a quel successo di Albano?” oppure “Ma Zucchero è il sosia di Joe Cocker?”
Diversi sono i casi in cui anche grandi nomi della musica nazionale e internazionale si sono trovati davanti all’ipotesi di plagio musicale:
- Zucchero e Gigi D’Alessio: due che hanno fatto del “copia e incolla” uno stile di vita;
- LunaPop e Ocean Colour Scene: due “gemelli diversi”.
Ma non sono gli unici. Chi non si ricorda dei match Jalisse contro Roxette, Albano contro Michael Jackson e Gianni Bella contro Nek?
I plagi nella musica sono tantissimi, molti dei quali assolutamente scandalosi. Dal punto di vista civilistico, sono applicabili le sanzioni previste a difesa della paternità (art. 168 e segg. LDA – clicca qui) mentre dal punto di vista legislativo il plagio viene considerato come aggravante della contraffazione: infatti è prevista un’aggravante della pena per i reati previsti al 1° comma dell’art. 171 LDA commessi “con usurpazione della paternità dell’opera…” (art. 171 2° comma LDA).
Buon ascolto!!»
Passando un po’ di tempo su Plagimusicali.net ho scoperto, fra l’altro, che per legge l’opera simile all’originale, per essere definita “plagio”, deve suscitare nell’ascoltatore le stesse emozioni dell’originale. Il che sembra lasciare uno spiraglio agli usi di tipo citazionistico. È interessante, inoltre, che una legge preveda il mondo delle emozioni, inevitabilmente sfumato e soggettivamente variabile (d’altra parte, si dice, fatta la legge, trovato l’inganno).
E poi ho ascoltato molte somiglianze curiose…

Ovviamente ora vado a vedere ( e sentire) anche io, ma alcuni sono proprio palesi. Io me ne ricordo una cantata da una donna (magari la ritrovo) che era proprio copiata.
La cosa sulle emozioni è sconcertante. E poi in quante persone dovrebbe suscitare le stesse emozioni? Basta in uno? E poi già una stessa canzone (originale) a me può suscitare determinate emozioni e ad altri altre, e allora a quali ci si deve attenere? Alle mie? A quelle dell’altro? A quelle che l’autore voleva vicolare?
Mah.
“In una società di saggi”, affermava Seneca, “le leggi sono inutili”. Per converso potremmo dire, seguendo la logica del filosofo, che una gran quantità di leggi dimostra la scarsa saggezza della società.
Queste “perle” ne sono un esempio emblematico.
Io mi limito all’orecchio di cui mi fido ciecamente (evvai con le figure retoriche). Dopo 10 anni di ascolto continuo qualcosa avrò pur assimilato. Sul discorso delle emozioni plagiate non sono assolutamente d’accordo, per me Just like Heaven dei Cure e Maria dei Blondie hanno delle assonanze ma la prima è decadente mentre la seconda è proprio estiva, vivace. E che ci azzecca?
intanto plagia che ti plagio il Lodo Infame…
Venendo all’esempio citato nell’articolo, gli Ocean Colour Scene e i Lunapop vengono da due pianeti completamente diversi. Già qui applicare per traslazione il plagio musicale all’emotività poco c’entra. La legge si occupasse di legiferare seriamente
Credo che attualmente la moda del “copiare”, o meglio direi del “citare” (quanto amo le epanortosi, se ne accorgerà ora che mi metto a scrivere sul suo blog
), sia enormemente diffusa sia a livello musicale che cinematografico.
Film originali non ne esistono più, quasi tutti sono sequel o remake di qualcosa di già visto o derivano da testi letterari.
Musiche originali cominciano a scarseggiare, sto pensando all’ultimo concerto di Frankie Hi-NRG a Correggio (RE) che ha inserito ben 4 o 5 canzoni la cui base era formata da canzoni famosi, quali “Profondo Rosso”, “Seven Nation Army”…
Si sentono sempre più spesso remix di lavori precedenti (pensiamo a Madonna che ha ripescato gli Abba e ha usato un frammento in loop per costruire la sua canzone) o prodotti particolare come, mi han detto a lezione, Elio e le Storie Tese che hanno preso una vecchia canzone, ne hanno capovolto digitalmente la melodia e hanno costruito un nuovo prodotto.
Ci sarebbe da parlarne per giorni, fatto sta che è proprio di moda lavorare con quello che esiste già, vuoi per mancanza di idee, vuoi perchè fa comodo riprendere testi famosi… a me sinceramente non dispiace risentire vecchi successi, magari rielaborati…..
Musiche originali cominciano a scarseggiare, sto pensando all’ultimo concerto di Frankie Hi-NRG a Correggio (RE) che ha inserito ben 4 o 5 canzoni la cui base era formata da canzoni famosi, quali “Profondo Rosso”, “Seven Nation Army”…
Ma nella scena hip-hop prendere basi musicali esistenti ed usarle, appunto, come base su cui recitare il parlato è la norma