La separazione del maschio

Alti e bassi nel romanzo di Francesco Piccolo La separazione del maschio, appena finito di leggere.

Non mi entusiasma lo stereotipo che il libro propone: maschio eterosessuale italiano, borghese, sposato con moglie che ama e dotato di bimba che va alle elementari (Caos calmo ?); ma anche poligamo, sessuomane e privo di sensi di colpa. Pare fatto apposta – lo stereotipo – per suscitare polemiche: quelli a favore diranno: «Il libro rappresenta la cruda verità, per questo è difficile digerirlo»; quelli contro: «Ma io non sono fatto così, i maschi non sono così!» (uomini), oppure: «Il mio uomo non è così, orrore!» (donne).

D’altra parte, negli stereotipi qualcosa di vero si trova sempre. Ma anche no. Per questo l’idea di costruire un intero romanzo attorno a uno stereotipo è un po’ furbetta, come osservava Loredana Lipperini un mese fa. Specie se lo stereotipo include scene di sesso. ;-)

Ma Francesco Piccolo è abile scrittore e fine osservatore di umanità italica, come ben si capiva dal reportage narrativo L’Italia spensierata. E allora redime il protagonista con riflessioni, dolcezze, malinconie e verità per nulla scontate. Dettagli che valgono la lettura del libro.

Prendi questo passaggio sulla bellezza:

«Sono convinto [...] che le persone davvero libere, uomini e donne, che sono capaci di concedere e cedere a tentazioni, che vivono passioni e amano il sesso, per la maggior parte sono belli che sono diventati belli, che hanno acquistato una loro bellezza, alle volte anche oggettiva, ma che non sono nati così, erano brutti (o quantomeno: non belli) e hanno faticato e sofferto da bambini o adolescenti e adesso è rimasto loro dentro quel desiderio di rivalsa, di riscatto, come se la bellezza così come è apparsa possa svanire e devono approfittarne per conquistare e godere. A me sembra di essere stato così, e di aver incontrato e amato e desiderato soltanto persone così.»

(F. Piccolo, La separazione del maschio, Torino, Einaudi, 2008, p. 185)

Una risposta a “La separazione del maschio

  1. …l’argomento mi stuzzica molto, da trentaseienne, divorziata, single, con due figli…mi stuzzica perchè parla di una realtà stereotipata ma più reale di quel che si sia disposti a credere, più reale di quanto io abbia mai voluto credere ma alla quale ho dovuto cedere…ci sono uomini fatti così, uomini diversi, ogniuno è fatto a modo suo a questo proposito non prendo posizioni ne a favore ne contro prechè a volte ci sitrova invischiati in queste situazioni dal sapore dolce con retrogusto amaro…
    penso che questo libro diverrà due fantastici regali….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...