10 cose che i social media non possono fare

4 11 2009

Sul blog di B.L Ochman, affermata consulente newyorkese di internet marketing, ho trovato un fantastico decalogo, mirato a sfatare alcune ingenuità che affliggono il chiacchiericcio mediatico (e aziendale e politico) sui social media.

Traduco liberamente (e riassumo) le «10 things social media can’t do» secondo B.L Ochman:

1. Sostituire una strategia di marketing. Una campagna su Twitter o un profilo Facebook per annunciare le migliori offerte settimanali della tua azienda non sono una strategia di marketing.

2. Avere successo se dietro non ci sono manager capaci di entrare in relazione col cliente. I social media richiedono disponibilità ad ascoltare i clienti, a entrare in relazione personale con loro, a fare cambiamenti in base al feedback che forniscono.

3. Essere visti come un progetto a breve termine. I social media comportano un impegno di innovazione e sperimentazione a lungo termine.

4. Produrre in fretta risultati significativi e misurabili. Come le PR, il marketing basato sui social media spesso produce i risultati migliori dal secondo e terzo anno in poi, non prima.

5. Essere «fatti in casa». Una campagna di social media va integrata in un piano di marketing più ampio e complesso, che include la pubblicità, internet e le PR. Oggi i migliori esperti di social media hanno almeno 10 anni di esperienza fra forum, blog, e altri ambienti di interazione e produzione di user generated content sul web.

6. Rinfrescare velocemente l’immagine o riparare la reputazione danneggiata di un’azienda. I social media producono risultati veloci solo nel caso di aziende che sono già note e solide fuori da Internet.

7. Essere realizzati senza un budget realistico. Costruire un sito che comprenda interattività, user generated content e magari e-commerce, costa denaro, tempo e risorse, anche se si usano strumenti in parte gratuiti (come WordPress), che vanno comunque integrati in un sito complesso e nelle altre attività di marketing dell’azienda.

8. Garantire automaticamente vendite o influenza. Dopo aver costruito un ambiente di social networking, bisogna sapere come attirare visite e attenzione su quell’ambiente.

9. Essere realizzati da «ragazzini» che conoscono i social media in quanto «nativi digitali». Le aziende che cercano di costruire social media senza consulenti esperti sprecano tempo, denaro e reputazione.

10. Sostituire le PR. Per quanto siano meravigliosi il tuo blog o la tua strategia su Twitter, avrai comunque bisogno di farti conoscere. O finirai come un albero che cade nella foresta e nessuno lo sente.

QUI il post originale di B.L Ochman.

 


Azioni

Informazione

14 risposte

4 11 2009
Claudio Gagliardini

Concordo, molto spesso le aziende sperano di risolvere la crisi e di voltare pagina attraverso una “mano di bianco” alle pareti del proprio business, ma senza una strategia mirata, coerente e supportata da un adeguato investimento non si va da nessuna parte. Le nostre PMI, tuttavia, debbono avvicinarsi al web 2.0 e ai social media anche a costo di sbagliare qualcosa, altrimenti ne resteranno tagliate fuori e resteranno i vecchi carrozzoni grigi che sono sempre state.

4 11 2009
DR_WHO » Blog Archive » Le 10 cose che i social media non possono fare

[...] Catepol una news interessante: “le 10 cose che i social media non possono fare”. Qui il post integrale. Di [...]

4 11 2009
Dr_Who

Ho arricchito questi “10 comandamenti” con alcune considerazioni http://www.drwho.it/2009/11/04/le-10-cose-che-i-social-media-non-possono-fare/

4 11 2009
di-sperso

Questa è verità.
Grazie per la segnalazione, impagino il decalogo, lo stampo e lo piazzo in ufficio. Così ogni qual volta un cliente chiede un “miracolo” glifaccio leggere prima il decalogo e poi si può cominciare a parlare.

Buona giornata e ancora grazie.

4 11 2009
serenahotelperformance

la pura verità. quoto in pieno il post di di-perso!
ciao!!

4 11 2009
Iabicus

Ringrazio anch’io. Splendida segnalazione e grazie anche per la traduzione.

4 11 2009
Reeves, Politz e i SN « Comunicare Stanca

[...] I SN hanno quindi la capacità di accelerare il successo o la scomparsa di un prodotto. A questo aggiungiamo una gestione in alcuni casi naif della comunicazione aziendale sui SN, senza pensare che questa è uno strumento complesso da valutare attentamente  (come ben espresso dai 10 punti sul blog di Giovanna “10 cose che i SN non possono fare“) [...]

4 11 2009
VinoPR » Blog Archive » 10 cose che i social media non possono comunque fare nel settore del vino

[...] di riprendere e adattare questo elenco mi è venuta leggendo questo post in italiano. Capire ciò che non si può fare (soltanto) con i social media è fondamentale prima di avviare [...]

4 11 2009
gialluca.greco

grazie. ottimo decalogo e ottima traduzione. Mi servirà per spiegare quello che sto facendo con il blog aziendale.

4 11 2009
mg

davvero prezioso ! grazie per il lavoro generoso.. mg

5 11 2009
Jacopo

Bravissima!!! Rilancio e contribuisco con il mio post qui:
http://www.doctorbrand.it/2009/11/cosa-i-social-media-non-possono-fare.html
Enjoy.

6 11 2009
Miss Marlboro

Veramente interessante!! Dovrebbero leggerlo con cura tanti sedicenti “esperti marketing”..

7 11 2009
Flavia TTV

forse tranne solo il punto 8, sono tutti suggerimenti di buon senso per chi voglia fare una solida strategia di business (cioè, non una di quelle azioni tattiche su cui si cambia idea dopo poche settimane a seconda del panico del capo di turno). dico tranne il punto 8, perchè altre azioni possono essere immediatamente misurabili (per esempio la reazione delle vendite a una pubblicità TV è talvolta immediata, talvolta è invece una costruzione di immagine nel lungo termine).
una considerazione importante è che i social media, lo dice la parola, sono solo mezzi di conversazione con la gente. Prima di buttarti, devi aver stabilito 1. gli obiettivi della tua conversazione (farti conoscere? cambiare un’immagine negativa in positiva?) 2. la strategia (che dipende dagli obiettivi, ovvio) 3. con chi vuoi parlare e dove sono queste persone, in quali network 4. e solo alla fine, gli strumenti da attivare. altrimenti è come confondere l’auto o la moto con il viaggio che si è deciso di fare, i suoi orizzonti, le sue aspirazioni.

10 11 2009
Francesco Porzio

Alleluja, un decalogo!

Lascia un commento