Mitologie dello sport

È uscito Mitologie dello sport, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2010, a cura di Pierluigi Cervelli, Leonardo Romei e Franciscu Sedda.

Il volume raccoglie 40 saggi brevi sugli eventi, i luoghi, gli eroi e le passioni dello sport contemporaneo: dal calcio all’orienteering, dal fitness al parkour, dalla boxe al nuoto. Assieme a questi, alcuni scritti celebri e introvabili di Eco, Barthes, Freyre e Pasolini.

La prospettiva teorica che caratterizza il libro è socio-semiotica, ma il linguaggio è leggero e scorrevole, accessibile anche ai non addetti ai lavori.

Per gentile concessione dell’editore e dei curatori, ecco l’indice del libro, il saggio di Isabella Pezzini e il mio.

Indice del libro e «Umano troppo umano: lo sport», di Isabella Pezzini

«Le regole del fitness», di Giovanna Cosenza

Cover Mitologie dello sport

19 risposte a “Mitologie dello sport

  1. Provo a vedere se è disponibile anche l’e-book :)
    Bella l’idea sportiva.

  2. Magnificamente scritto, il tuo saggio mi porta – con mio grande piacere e godimento – a pensare di nuovo a concetti della semiotica che ho tanto amato, e che ho dovuto lasciare un po’ da parte (per usare un eufemismo) a conclusione degli studi.
    Avendo frequentato per diversi anni un corso di danza moderna, confermo le dinamiche interne e soprattutto l’esistenza di quelle figure, le “usurpatrici” e le “veterane”, che delinei così puntualmente. Leggendoti, mi sembrava di essere tornata in sala prove!
    Un caro saluto e un abbraccio!

  3. Ho letto il saggio, molto utile per capire il mondo del fitness e comunque sei stata comprensiva, non hai parlato di quello che ingurgitano i “fisicati e le fisicate”.
    Danza moderna e classica, secondo la mia esperienza personale, se frequentate in scuole di danza professionali, non sottopongono a dinamiche relazionali così deprimenti. Nessuna, per intenderci, sgomitava per stare nelle prime file, anzi.
    Se posso darti un consiglio Giò passa al basket e ai rollerblades, ti risparmi certi ambientini :)

  4. Che ne pensi Giò di iniziare a parlare della possibile propaganda sul nucleare in Italia?

    http://www2.iuav.it/lisav/ricerca/progetti.htm

    Inizia La leva calcistica del 2010, dopo quella del ’68 :)

  5. Eloisette, non andare fuori tema come al solito, please. Il nucleare è una scelta ottima sotto molti punti di vista. Al massimo sarebbe bene che Giovanna iniziasse a parlare della propaganda CONTRO il nucleare, foraggiata da petrolieri e ecologisti ebeti da anni e anni.

  6. MariaGiulia non sono mai “fuori tema”, e anche stavolta ti spiego perchè si parla di leva calcistica e, si parlava, quindi anche di palla.
    O vogliamo sempre e solo analizzare gli spot quando ormai sono streaming?

  7. Peccato che la tenutaria del blog abbia cancellato quella sanzione così azzeccata. Spero la riproponga.

  8. MariaGiulia, “la tenutaria del blog” non ha cancellato quel che ho scritto in effetti, quindi non ho bisogno di riproporre nulla.
    Ad ogni modo se tu sei così inquadrata nei tuoi schemini, è un tuo limite.
    Chi deve capire quello che scrivo capisce, esistono le variabili indipendenti.
    Non ho intenzione di begare, ma di pensare.

  9. La tenutaria del blog non aveva cancellato ciò che hai scritto, bensì aveva criticato ciò che scrivi e sopratutto il tuo atteggiamento petulante in ogni commento. Ma poi deve aver pensato che non vale la pena esternare più di troppo il proprio fastidio, così ha cancellato il suo commento dopo qualche decina di minuti. Forse avrà pensato che tu l’abbia letto e che ti bastasse un avvertimento così discreto per rettificarti un po’. Ma tu non hai colto.

  10. Probabilmente stavo facendo altro e quindi non ho letto la reprimenda MariaGiù.
    Se vedemo :)

  11. Incredibile pensare che stessi facendo altro, Eloisette.

  12. Mi inserisco in punta di piedi nell’offtopicone sul nucleare degli ultimissimi commenti, per sostenere l’opinione di eloisette…
    Il nucleare è l’ennesimo specchietto per le allodole ( eufemismo per str****ta!) nel meraviglioso paese di Berlusconistan (o DAlemistan che sia! :D)…. non servirà di certo a ridurre i costi dell’energia, i costi e i problemi di gestione delle scorie non possono essere risolti perché nemmeno i paesi all’avanguardia in queste tecnologie sanno come smaltirle… ( dare un’occhiatina a quanto succede in Germania riguardo le scorie o in Finlandia con la vicenda della centrale di Olkiluoto….presa ad esempio di “centrale di terza generazione” al cui costruzione sembra non aver mai fine e i cui costi lievitano più velocemente della pasta madre che tengo in frigorifero :P!).
    Io sono di Reggio Calabria e come tanti altri italiani ahinoi, di sperpero di denaro pubblico e distruzione programmata del territorio ne so qualcosina, … le centrali Berlusconi non le vuole perché sa benissimo che nessuno gliele farà costruire… si tratta soltanto di creare nuove S.p.A miste pubblico-private per la spartizione di danari poltrone e via dicendo…sulla falsariga della Stretto di Messina S.p.A…
    Poi, possibile che l’inchiesta di Report sulle tetre vicende del nucleare italiano non l’abbia vista nessuno?
    Dato che c’è sto vi posto il link…
    http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1084794,00.html
    Buona giornata a tutti!

  13. Off topic (brava MariaGiulia)
    @Giovanni
    Puntata vergognosa nel metodo: si cerca il complotto e si intervistano soggetti irrilevanti, ex epidemiologici OMS rancorosi, studiosi indipendenti che fanno petizioni di principio e finiscono per dirci solo che vicino a un sito nucleare la quantità di radiazioni è 3 volte quella di una regione neutra, dando di gomito nel far pensare che tre volte implichi pericolo.
    Questo Report è raccapricciante perché riprende la tesi tipica degli ecologisti fanatici e degli stupidi: il principio di precauzione.
    Dimostrino la differenza tra correlazione e causa nei dati epidemiologici. Inoltre i soliti sciagurati non matematici non comprendono le percentuali relative. Dire che in una zona si ha un tasso di leucemia infantile di quattro volte superiori (e poi non ci dicono nemmeno quanto, il che fa pensare che il rapporto sia meno, altrimenti sbandiererebbero subito il dato ), poniamo, il dato non dice nulla se non viene correlato al tasso di leucemie percentuali sul totale. Avere un tasso di leucemia infantile dell’uno su diecimila, implica che il roboante dato di un aumento di quattro volte rispetto alla norma ci dà un numero di casi assoluto irrilevante per la statistica. Però si è data l’impressione di un grande aumento.
    Argomento scorie: trascurabile. Provate a chiedere alle persone quante scorie vengono prodotte all’anno da una centrale in termini volumetrici, compreso lo smaltimento delle struttura. Immagineranno volumi immensi. Ebbene, poco di un metro quadro. Le centrali al mondo sono poco più più di 400. Quindi si tratta di stoccare un cubo di lato 7,3. Ma vi rendete conto di cosa stiamo parlando? Sarà mai un gran problema buttare in fondo ad un buco profondo in remote regione della Terra una produzione di tali quantità di scorie? E infatti il problema se lo pongono solo i fanatici e non gli Stati che posseggono il nucleare e che hanno risolto il ciclo di smalitimento senza ciarlare troppo.
    Vantaggi sul costo kw: argomento ridicolo, perché basta prendere una mappa mondiale sulle centrali costruite, in costruzione, in progettazione, per dedurre che il trend è sempre positivo in tutti i Paesi sviluppati ed emergenti. Il che implica un ‘efficienza e un bilancio ampiamente positivo, sempre che non si voglia ricadere in una teoria del complotto in cui dal Brasile alla Cina, dall’India al Giappone, dai Paesi Europei agli statunitensi e via via, tutti i Paesi sviluppati, siano vittime di una Spectre che li obbliga a costruire ciò che sarebbe irrazionale fare, in modo antieconomico e autolesionistico.
    Notare che tutti i contrari al nucleare sono purtroppo dei veri babbei che non sanno nemmeno fare due conti e credono di poter produrre energia con le sole alternative, senza rendersi conto che a oggi fotovoltaico ed eolico hanno un costo kw altissimo e non competitivo. O sono economicamente interessati.
    Infine l’argomento radiazioni, tornando al principio di precauzione. Non vale dire come fa Report che probabilmente le radiazioni fanno male se sono più alte del normale, o che sono presenti elementi radiattivi attorno alle centrali, senza fare riferimento a studi epidemiologici e oncologici. Occorrono studi e gli studi presenti ci dicono i valori sotto il quale è trascurabile il danno al dna da radiazioni gamma. Tra l’altro basterebbe dire che gli esperimenti nucleari bellici che gli Stati hanno effettuato sul proprio territorio con la completa ignoranza dei propri cittadini hanno recato ben più danni alla salute di una qualsiasi Cernobyl.
    Il problema è che si è spinto troppo mediaticamente su nuove tecnologie che non sono ancora mature, il cui costo kw è improponibile rispetto alle energie tradizionali, e che non esisterebbero senza gli incentivi statali. La demonizzazione del nucleare è stata uno dei più grossi errori della storia italiana, sempre ignorante e incapace di distinguere il buono del nucleare civile dal cattivo del nucleare militare. Anche Beppe Grillo, valido contestatore nella maggior parte dei casi, ha preso una posizione integralista nei confronti del nucleare facendo un proselitismo acritico e spesso in buona fede nell’incapacità di dedurre dati e valutazioni scientifiche.
    Ma ripeto la domanda finale, l’argomento che mette a tacere ogni illazione idiota: per quale motivo tutti i Paesi emergenti hanno e stanno costruendo ulteriori centrali nucleari se valessero tutte le ridicole considerazioni economiche sull’esoso costo al kw del nucleare? http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_nel_mondo
    La verità è che il nucleare civile è a 60 anni dalla sua implementazione la tecnologia che ha prodotto meno morti per kw prodotti. Punto. Inoltre non ha i punti deboli immensi della combustione dell’idrocarburo.
    La contrarietà al nucleare si nutre di questa irrealistica sopravvalutazione delle tecnologie alternative, che è bene proseguano la propria evoluzione ma che hanno assorbito un’enormità di finanziamenti dal 1983 in poi in Italia (fonte: le Scienze/2005) producendo pochissimi kw.
    Report commette un’altra scorrettezza: il prezzo delle bollette. Non vale dire che probabilmente non diminuiranno le bollette come argomento contro il nucleare. Non è colpa del nucleare se l’Enel è quotata in Borsa e dell’energia fa profitto. Ciononostante è da studio serio capire la psicopatologia fobico paranoide dell’italiano e solo dell’italiano contro il nucleare.
    Bellissima infine la critica al nucleare con l’argomento che il nostro sistema-individuo consuma troppa energia e quindi la soluzione sarebbe diminuire il fabbisogno di ognuno.
    Ma perché la stupidità è direttamente proporzionale all’ignoranza matematica nel leggere i numeri?

  14. Parto dalla premessa che sono stati cancellati due mie commenti scomodi, per arrivare alla risposta da dare a chi ha posto la domanda sul perchè i paesi emergenti costruiscano centrali nucleari.
    Semplice, in un mondo fobico e paranoide, la paura maggiore è quella di rimanere senza risorse energetiche e la Ricerca va nella direzione più rapida alla risoluzione del problema risorse energetiche che cominciano a scarseggiare: il Nucleare (vedere Chernobil per un ripasso veloce sulle eventuali concause).
    Peccato che una Scienziata come Margherita Hack si sia dichiarata favorevole al Nucleare, solo dopo che si sarà trovato il metodo per stoccare, in modo efficace le scorie.
    Non si tratta quindi di stupidità nel rifiutare il Nucleare, ma di lungimiranza, rispetto alle eventuali possibili catastrofi future.
    Visto che qui qualcuno è tanto capace, potrebbe suggerire ad Obama come arginare la bella macchia di petrolio al largo della Louisiana.

    MariaGiù il tuo commento rappresenta il residuo alogenico del tuo cervello.

  15. Ora basta di offendere, Eloisette. Comprendo bene la frustrazione inconfessata di essere intellettualmente mediocre ma la terapia di propinarcelo a ogni commento comincia a stancare anche i più tolleranti. Non mi sembro la sola a pensarla così. Perciò se vuoi buttarla in caciara ci sono altri spazi in cui esercitare il tuo bisogno di straparlare. Se invece sei qui a confrontarti con gli altri su quanto sei intelligente, umiliandoli con la tua sicumera da ultima arrivata irrispettosa verso tutti, tranquillizzati. Non lo sei.

  16. @Eloisette
    “Peccato che una Scienziata come Margherita Hack si sia dichiarata favorevole al Nucleare, solo dopo che si sarà trovato il metodo per stoccare, in modo efficace le scorie.”

    Io posso tollerare l’ignoranza ma non la scemenza che piega la verità per la propria meschinità. Conosco personalmente la Hack e la sua posizione sul nucleare è esattamente all’opposto di ciò che dici – un altro esempio della tua geniale capacità di leggere bianco e intendere nero.
    La Hack ha sempre sottolineato, riferendosi all’Italia, la necessità del nucleare.
    E l’ha fatto anche dall’interno della lista Bonino, contraria invece al nucleare, dimostrando grande intelligenza del compromesso nell’appoggiare una scelta politica sacrificando un punto irrilevante come è il nucleare a livello regionale. Ma forse la sciatta Eloisette ha pensato di attribuire alla Hack ciò che pensa lei.
    Leggasi prego la prima lista di dichiarazioni che chiunque può leggere in rete, per capire quale sia il vero pensiero di Margherita, ma è quasi offensivo proporre links su una prosa schietta e mai ambigua come è quella della Hack.

    http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2010/01/29/NZ_26_MORT.html
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/09/24/margherita-hack-italia-ha-bisogno-del-nucleare.html

  17. Ugo, grazie per i chiarimenti, la precisione nei riferimenti e la citazione di fonti…
    Non dubito che le inchieste di Report sul tema possano dirsi assolutamente neutre e prive di faziosità…né mi illudo che possa esistere un attore dell’informazione del tutto imparziale…
    Tornando all’oggetto di questo gustoso offtopicone :D! scatenato da Eloisette ( lo sai Eloisette..sto dalla tua.., però tu e MariaGiulia dovreste sotterrare l’ascia..eh!), beh ribadisco la mia contrarietà al nucleare, non per un pregiudizio ‘a prescindere’, ma per la scarsissima fiducia che nutro nei confronti delle capacità di gestione delle scorie per quanto concerne l’Italia… e rimando ad un’altra puntata di Report che fa il punto sul tema scorie
    http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1080736,00.html
    Insomma potremmo dire che la penso come Margherita Hack..a meno che anch’io non abbia frainteso…
    Ciao a tutti e……… peace be with you!

  18. eloisette ha esagerato per aggressività e virulenza. Negli ultimi commenti, ha addirittura cominciato a insultare. Per questo li ho cancellati.

    Quando (e se) vorrà commentare in modo civile e costruttivo, sarò felice di riammetterla al blog. Ma per ora sono costretta a eliminarla.

    Ho sempre detto che desidero che in questo spazio la discussione si mantenga serena e costruttiva, e finora mai nessuno si era permesso di intervenire usando i toni di questa persona. Per un po’ ho sopportato, pensando che ignorarla fosse un modo per calmarla, ma evidentemente non è così.

    Ora basta: si continua senza di lei.

  19. Si scusi l’offtopic ma ormai la questione è aperta e riguarda più la Comunicazione di quanto sembri.
    Giovanna, hai mai rilfettuto su come il nucleare confermi la forza psicagogica di una narrazione ben costruita? Si prenda la Meryl Streep di Silkwood, si aggiunga una dose del Jack Lemmon di Sindrome cinese, si condisca il tutto con la claustrofobia di The day after, fumetti e i films dove le radiazioni trasformano timidi studiosi nell’Hulk di turno o in qualche x-men, e il Babau è confezionato e pronto all’uso per gli incubi notturni e diurni. La radiazione gamma è il male assoluto. Si cita il tempo di decadimento delle scorie radioattive e non ci si rende conto che tossicità di ogni tipo vengono ingerite, inalate, respirate ovunque, senza clamori così specifici.
    Migliaia di fieri Comuni espongono nei propri cartelli toponimi l’aggettivo “denuclearizzato”, un residuato bellico che in origine rappresentava una contestazione contro il nucleare militare e che l’ignoranza collettiva ha finito per identificare nel rigetto della fissione dell’atomo tout court.
    I verdi poi, che avrebbero dovuto appoggiare da subito il nucleare che azzerava le emissioni di biossido di carbonio, esafluoruro di zolfo, metano, idrofluorocarburi, perfluorocarburi, l’ossido di diazoto hanno detto no. Hanno dedotto che il giardino dell’Eden avrebbe avuto un cassonetto pieno di scorie stoccate per l’eternità e si sono sentiti impuri. Così hanno preferito continuare a gridare da una calda latrina.
    Ma perché? Perché aver sottoposto a referendum abrogativo questioni complesse che richiedono grande competenza, tra l’altro sull’onda emotiva a un anno dal disastro ucraino?
    Questi concittadini analfabeti hanno belato come pecore non dico sui primi due quesiti (che erano posti artatamente nella forma di un’intrusione in casa loro), ma addirittura sul terzo, negando anche la possibilità per l’Enel di costruire o partecipare alla gestione di centrali in territorio straniero (principio decaduto dopo la privatizzazione).
    Fu il plebiscito ebbro del masochista che si tirava la zappa sui piedi. È normale quindi che la maggior parte delle persone sia incapace, a quasi mezzo secolo di distanza, di ritrattare la propria ignoranza, di fare mea culpa su un’altra anomalia che caratterizza l’Italia e nessun altro nel mondo: avere rinunciato a una tecnologia che si possedeva smantellando ciò che già era in funzione. Pagare per dismettere un’energia che si è poi pagata ad altri.

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