Archivi del giorno: venerdì, 7 ottobre 2011

Che fare se il vostro premier fa i capricci e dice «Forza gnocca»?

In tutte le guide per genitori c’è un capitolo sui capricci dei bambini. Ecco un esempio tratto da Mamma e papà. Dice il pediatra Leo Venturelli (ma lo dice sempre anche Tata Lucia su La7):

Bimbo che strilla

Quando vostro figlio fa capricci, ignoratelo; non insistete invece con frasi tipo: “smettila di piangere”, “sei un frignone”. Coccolatelo di più se sta passando un momento di frustrazione maggiore per i vostri dinieghi, ma non dategliela vinta al momento dei capricci o dei pianti; spesso i bambini fanno capricci per ottenere la vostra attenzione, per farvi cedere, per cambiare le vostre decisioni, per riuscire a fare quello che vogliono; piangono per farvi cambiare idea.

Non cedete a questi ricatti: se vostro figlio grida, si butta per terra, sbatte le porte, lasciatelo sfogare, a patto che sia in un posto sicuro.

È questo che ha fatto Berlusconi dicendo «Forza gnocca»: ha sfidato l’opposizione, i media, il movimento neofemminista come un bambino sfida la mamma ripetendo la parolaccia (il gesto, il rutto) che lei non vuole.

E lo ha fatto esattamente con gli stessi obiettivi di un bambino di cinque anni: ottenere attenzione, riuscire a imporsi, fare quello che vuole lui e non quello che vuole la mamma.

Come reagire? Ignorarlo è l’unica soluzione. Lo dice anche il pediatra. Invece tutti a gridargli «bimbo cattivo non si fa». Ma più glielo si dice e più lui lo fa. Indovina chi vince?

Mi viene in mente questo spot: