Archivi del giorno: giovedì, 20 ottobre 2011

Attenzione mogli! Attenzione mamme! E si torna agli anni Sessanta

È firmata da McCann Worldgroup Italia la nuova campagna 4 Salti in Padella Findus, on air dal 2 ottobre.

Si rivolge alle mamme e mogli italiane, gridando loro, in generale, «Attenzione alla bontà», e in particolare queste tre cose: «Attenzione mogli! Volete uscire a cena? Non proponete mai a vostro marito questo piatto!»; «Attenzione mogli! Vostro marito a cena non dice una parola? Via questo piatto da tavola!»; «Attenzione mamme! Questo piatto trattiene i figli a casa oltre il compimento di 40 anni!». Con tanto di punti esclamativi, perché l’allarme sia più forte.

«È ironica e surreale», fanno sapere dall’agenzia. Ah.

Vediamo.

Ironica perché dice una cosa ma intende l’opposto. Cioè invita le mamme e mogli a non scongelare quei piatti e metterli in tavola, ma vuole invece invogliarle a farlo, tanta e tale è la bontà. Poiché fra i modi in cui funziona l’ironia c’è il capovolgimento, d’accordo, sì, è ironica.

Surreale non direi, non nel senso del surrealismo. Forse nel senso esteso in cui alcuni dicono «surreale» per significare «oltre il reale», «fuori dal reale». La campagna infatti è concepita e disegnata come quelle fra gli anni Cinquanta e Sessanta: font, colori, rappresentazione della donna nel ruolo di casalinga, moglie e mamma che cucina. Essendo fuori dall’oggi, è fuori dal reale.

Tranne che per un dettaglio: i figli a casa fino a 40 anni. Uhm.

Andiamo avanti.

L’ironia, se ben fatta, se la prende con un bersaglio di cui si ride assieme. E per capirla (e riderci su) dobbiamo cogliere e condividere il bersaglio che ha in mente chi la fa.

Ora, di chi vuole che ridiamo la campagna 4 Salti in Padella? Dei mariti che non parlano con le mogli e non le portano fuori? Delle mogli che subiscono la situazione? Dei bamboccioni a casa fino a 40 anni? Di tutti un po’? Uhm.

Dei bamboccioni di questi tempi c’è poco da ridere: restano a casa perché non lavorano e non possono permettersi di andarsene. Altro che 4 Salti in Padella.

Delle mogli che sopportano mariti musoni e pantofolai… mah. Ci sono? Quante sono? Dove? Ah già, non le devo cercare nell’oggi: è surreale.

O forse la campagna ride di un’Italia che nel 2011 è molto più simile agli anni Cinquanta-Sessanta di quanto ci saremmo immaginati? Di un’Italia che vorrebbe tornare agli anni del boom economico ma non può?

Insomma il bersaglio non è chiaro. E quando invece lo è, non c’è niente da ridere, casomai da arrabbiarsi: per il ruolo riservato a mogli, mariti, figli e compagnia bella.

Allora magari l’aggettivo giusto è: nostalgica. Per quell’impressione che ti coglie quando la vedi da lontano. Per quel richiamo alle mamme di una volta. La mamma è sempre la mamma, no?

Ma no, neppure questo va bene: di solito la nostalgia dipinge il passato come un rifugio rassicurante, mentre la campagna 4 Salti non lo fa. Non c’è niente di rassicurante in una mamma (e moglie) che scalda surgelati industriali invece di impastare tagliatelle con le mani.

Inquietante, ecco cos’è. E a tratti pure irritante. Povera Italia. Povera pubblicità.

6x3_CAPPELLACCI

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