OsservatorioTivvù: una prima analisi di «Verissimo»

In attesa di cominciare la raccolta dati per OsservatorioTivvù (per gli interessati: abbiamo appena finito di selezionare i cv e assegneremo i programmi entro due o tre giorni), Matteo Lollini, che fa già parte dello staff, ha analizzato la puntata di «Verissimo» del 17 dicembre, scrivendo una scheda riassuntiva, che nel frattempo è stata utile per mettere a punto la metodologia di lavoro.

Non è facile infatti focalizzare cosa si cerca in una trasmissione televisiva che non ospiti personaggi politici né parli di politica come «Verissimo». Una trasmissione che si presenta come «puro intrattenimento», privo di riferimenti alla politica.

Cosa cerchiamo, allora, in questo tipo di trasmissioni? Due cose fondamentali: temi e valori. E che ce ne facciamo rispetto alla politica? A breve, nulla o quasi. A medio e lungo termine, serviranno.

Ecco la prima parte della scheda di Matteo Lollini su «Verissimo» del 17 dicembre 2011 (QUI la versione completa):

Silvia Toffanin (compagna di Pier Silvio Berlusconi, showgirl e conduttrice): padrona di casa, salottiera, cerimoniosa, educata ma civettuola.

Alvin (aka Alberto Bonato, dj, vj e conduttore): giovane, cortese, piacente, ragazzo della porta accanto, punto di vista “maschile” della trasmissione.

Jonathan Kashanian (personaggio tv): amico fashionista delle donne, effeminato, frivolo, “raffinato”, forbito, esperto di moda.

Alfonso Signorini (giornalista specializzato in cronaca rosa e conduttore): amico delle donne, pacatamente effeminato, acculturato, competenza storica su cronaca rosa.

Francesca Valla (aka Tata Francesca): rassicurante, competente (bambini).

Personaggi politici italiani, ospiti: 0

Personaggi pubblici, ospiti: Alessandra Amoroso (cantante e personaggio tv, ex concorrente Amici), Alessandro Borghese (chef e personaggio tv), Orietta Berti (cantante), Filippa Lagerback (conduttrice tv + Daniele Bossari), Ellen Higgins (conduttrice tv), Elena Santarelli (showgirl), Leonardo Pieraccioni (regista e attore), Christian De Sica (regista e attore), i Pooh (band).

Allusione a personaggi/eventi politici: in generale, uno dei leitmotiv della puntata è la crisi economica (il Natale in periodo di crisi).

Nessun giudizio esplicito in termini politici: più che essere rilevante per riferimenti alla politica contemporanea, la trasmissione è un esempio di tv autoreferenziale; si cita Mediaset (con diversi riferimenti a Maria De Filippi), RAI (Sanremo, Porta a Porta), e si coinvolgono personaggi delle tv tematiche (cfr. Alessandro Borghese di Real Time). In ogni caso si trasmettono scale di valori e si implica una certa visione della società, attraverso i toni leggeri e ammiccanti della cronaca rosa e delle annotazioni di costume.

Il target è soprattutto femminile: donne di varie età e ruoli – mamma, nonna, teenager – che tipicamente guardano Canale 5 al pomeriggio.

Il taglio editoriale della trasmissione è molto preciso: gli argomenti sono sempre gli stessi, così come la prospettiva con cui vengono trattati: i vari personaggi ospiti li declinano in maniera molto allineata: si parla principalmente di donne contemporanee (in carriera, indipendenti, seduttive ma intimamente tradizionaliste), di amore, del rapporto uomo-donna (ribadendo una prospettiva molto conservatrice sui ruoli dei partner, con la donna in posizione passiva nella coppia). Lo stile è salottiero e fatuo: bon ton con qualche guizzo più malizioso (qui giocano un ruolo fondamentale i due “effeminati” della trasmissione, Jonathan e Signorini). L’agenda prevede un occhio costante ai temi che si suppongono emotivamente più importanti per una donna italiana media: la famiglia, la maternità, le celebrazioni e gli anniversari (anche religiosi), il fidanzamento, il matrimonio, i lutti, l’estetica. Essere informate significa conoscere la cronaca rosa, anche quella estera, dai tradimenti coniugali di Strauss-Kahn agli ultimi matrimoni delle case reali.

Nella puntata del 17 dicembre 2011, tutto viene tematizzato in funzione del Natale e della fine dell’anno (prosegui a leggere QUI).

Ps: Questo articolo è uscito in contemporanea su Valigia Blu.

21 risposte a “OsservatorioTivvù: una prima analisi di «Verissimo»

  1. “Silvia Toffanin (compagna di Pier Silvio Berlusconi, showgirl e conduttrice): padrona di casa, salottiera, cerimoniosa, educata ma civettuola.”

    Interessante la lista delle qualifiche “a decrescere”, io direi di lasciar da parte la sua relazione con Pier Silvio Berlusconi, in quanto fuorviante rispetto al suo ruolo lavorativo. Se poi vogliamo essere maligni, ghghgh, vabbè..ma da queste analisi ci si aspetta un po’ più di imparzialità ;)

  2. L’analisi è interessante se si considera una sola puntata, ma ancora di più se si riesce ad estrapolare un trend mettendo insieme i dati di tante trasmissioni.

  3. Alex, preciso che questa è una schede di «prelavoro», come ho specificato. Dunque nulla di definitivo e sistematico: ci è servita per riflettere sulla metodologia qualitativa da adottare e mi è sembrato fosse utile renderla pubblica, seppure in questa veste di provvisorietà.

    E non c’è nulla da fare «ghghgh»: che la Toffanin sia la compagna di Pier Silvio Berlusconi è un fatto. Non c’è nessuna parzialità nel registrarlo. È stato messo in prima posizione rispetto alle altre qualifiche semplicemente perché ho dato ai ricercatori istruzioni precise affinché segnalino sempre se i personaggi di spettacolo hanno relazioni di parentela o amicizia con qualche uomo o donna politica.

    Alla fine sarà interessante avere anche il prospetto complessivo di queste relazioni, non trovi?

  4. Certo Maurizio, è proprio quello che vogliamo fare. :-)

  5. Come format mi piace ma ovviamente non lo guardo: non mi interessano le “spettegulessss” e i raccomandati.

  6. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  7. Molto interessante e accurato, complimenti!

    Un appunto riguardo a “L’agenda prevede un occhio costante ai temi emotivamente più importanti per una donna borghese: la famiglia, la maternità, le celebrazioni e gli anniversari (anche religiosi), il fidanzamento, il matrimonio, i lutti, l’estetica”.
    Qui forse “donna borghese” è uno stereotipo.
    Comunque la maggior parte dei temi non mi sembrano specificamente ‘borghesi’, quale che ne sia il significato inteso da Lollini. Mi riferisco specialmente a famiglia, maternità, matrimonio e lutti.
    Ma non darei per scontato neanche che le donne ‘non-borghesi’ (quali?) siano meno interessate delle ‘borghesi’ (quali?) a celebrazioni, anniversari, fidanzamento ed estetica.

    Intendetela come un’osservazione costruttiva. :-)

  8. Grazie Ben: ho rivisto io stessa la scheda, ma non è mai abbastanza. Cambio subito l’espressione.

  9. Mi è solo rimasto un dubbio sul target “donne di varie età e ruoli – mamma, nonna, teenager – che tipicamente guardano Canale 5″: quel “tipicamente” forse contiene un implicito che andrebbe dis.amb.iguato.
    E’ un gran lavoro, interessante e promettente. In bocca al lupo e buon lavoro!

  10. Ottimo lavoro. Molto interessante soprattutto il collegamento con altri programmi tv citati nella trasmissione. Fa intuire una rete di relazioni ben definita e tutt’altro che casuale.

  11. Complimenti, davvero!
    Sono anch’io convinta che la specificazione delle relazioni sono doverose non solo in quanto “fatti”, ma fatti precisamente connotati rispetto all’intento politico non dichiarato ma pesantemente presente in questo genere di trasmissioni televisive. le quali sono costruite in perfetta coerenza,ancora politica, con il resto dei media in circolazione diretti alla massa.
    Politico significa in questo caso teso a imporre una visione della cosa pubblica e della sua gestione informate, purtroppo, della miriade dei disvalori incarnati dalla classe politica italiana soprattutto di centrodestra, autorizzata implicitamente ma talora esplicitamente dagli altri schieramenti presenti nel quadro italiano.

  12. Cosa ne pensi invece del nuovo programma di Serena Dandini? A me è piaciuto ma trovo che non è bello come i suoi programmi del passato: c’erano comici più bravi e più donne.

  13. Trovo molto interessante tutto ciò che va a scandagliare la società contemporanea. Non ci sono pregiudizi, giustamente starà a chi legge giudicare e farsi un’idea. Probabilmente più avanti ci si accorgerà che si rischia di scrivere sempre le stesse cose, e non per imperizia dell’autore, ma perchè un format come quello di Verissimo è ricalcato in decine di trasmissioni. Ma anche questo è un dato interessante, probabilmente…

    http://allegriadinubifragi.wordpress.com/

  14. La scheda è complessivamente ben fatta, ma attenzione a quando si rilevano stereotipi con valutazioni minate da altri stereotipi di base… Ad esempio riguardo alle dimensioni di genere-sesso, definizioni come “effemminato” o ancor più “amico delle donne” hanno ben poco di oggettivo, anche intendendo l’oggettività in senso molto relativo e socio-culturale; attenzione insomma, quando si mette in gioco la propria esperienza e sensibilità sociologica.

  15. Enzo, grazie per l’osservazione, ma se mi permetti: lo so, lo sappiamo! Lavoro sugli stereotipi e contro gli stereotipi (specie quelli di gender) tutti i santi giorni.

    Ho lasciato quelle etichette perché tutto sommato rispettose e caute. E immediatamente utili per intenderci. Quel tipo di ruoli stereotipati televisivi si propongono proprio così: «cautamente effeminati» e «esplicitamente amici delle donne». Poi si può andare a scandagliare quali sono i tratti che compongono lo stereotipo, ma è il tema di un altro post.

  16. occaspita, è vero, “effeMinato” con 1 eMme sola (^_^)

  17. In questo caso mi sembra di capire che l’uso di uno “stereotipo” sia funzionale ad una coerenza ed efficacia metodologica, entrambe necessarie agli autori della ricerca, quindi è del tutto giustificato.

  18. Ho letto con molto interesse i commenti al post. Come scrive Giovanna, l’analisi nasce come riflessione metodologica in vista di un lavoro più sistematico e approfondito. L’obiettivo era prima di tutto quello di individuare dei poli semantici di interesse sociale e politico attorno ai quali si regge la trasmissione e vedere come venissero trattati. Le etichette utilizzate nell’analisi sono state scelte per la loro efficacia pragmatica, e per questo scontano un certo grado di approssimazione e ricorrono spesso a stereotipi comuni. Rispetto a questo accolgo volentieri l’osservazione di Ben. L’uso del termine “borghese” era probabilmente malcollocato nel momento in cui elencavo gli obiettivi esistenziali della donna italiana media, così come sono proposti da Verissimo; tuttavia, conserverei questo aggettivo nella valutazione dell’atmosfera generale e del registro conversazionale della trasmissione: pur essendo un prodotto popolare, Verissimo ammicca a un’estetica più leziosa, dove ogni elemento – dall’abbigliamento bon ton alla conversazione da salotto – ribadisce uno status di benessere economico, di classe (in tutte le sue accezioni) e di piacevolezza formale. Per quanto riguarda il problema sull’uso del termine “effeminato”, rilevato da Enzo C., certamente non c’è nessuna volontà di guidizio oggettivo: è la trasmissione stessa che intenzionalmente attribuisce ad alcuni dei suoi opinionisti, asciugandone e ispessendone i caratteri, lo stereotipo di “amico delle donne”. Tant’è vero che il personaggio Jonathan appare monodimensionale: l’unico suo ruolo in trasmissione è presentare una prospettiva frivola sull’andamento della conversazione; tutto ruota intorno alla rappresentazione della sua sessualità senza che per altro questa venga mai approfondita e personalizzata. Questo ruolo viene ulteriormente ribadito dagli interventi di Alvin, le cui opinioni – nella loro “maschilità” più tradizionale – fanno spesso da controcanto alle osservazioni di Jonathan.

  19. Per amor di precisione segnalo due inesattezze nella scheda della puntata di Verissimo. La copertina della sezione Pooh è: “Roby, Dodi, Red. Amici per sempre”; per la sezione Orietta Berti: “La mia ricetta per essere felice”.

  20. Pingback: OsservatorioTivvù: una prima analisi di «Verissimo» | Valigia Blu

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...