Pisapia e Zingaretti sui social media

Nel preparare una relazione per il prossimo convegno della SISP, sto osservando da qualche mese in dettaglio cosa fanno su Twitter e Facebook tutte le political celebrities italiane.

Studia che ti ristudia, scopro che il lavoro che stanno facendo gli staff di Giuliano Pisapia e Nicola Zingaretti è straordinario: questi si prendono – davvero! – la briga di rispondere in modo pertinente e documentato a chiunque chieda informazioni, faccia commenti, esprima critiche. Un lavoraccio durissimo e capillare ora per ora, minuto per minuto: leggono, si documentano e rispondono dopo qualche ora o il giorno dopo, se la ricerca necessita di più tempo. Un vero servizio alla cittadinanza.

Certo, tutto è migliorabile: sia da parte delle due amministrazioni sia nell’uso che i loro staff fanno dei social media (già immagino che qualche lettore alzerà il dito per criticare questo o quello, la tal risposta mancata o insufficiente). Ma nel complesso chi sta dietro all’account Twitter e alla pagina Facebook di PisapiaZingaretti (non so chi ci sia in quegli staff, ma li immagino seri, appassionati e… sempre distrutti di fatica) merita davvero una lode pubblica. E tanti auguri di buon lavoro! :-)

Non sono gli unici, eh: anche lo staff del sindaco Virginio Merola a Bologna lavora in questo modo sui social media. Ma vivendo io a Bologna… be’, nemo propheta in patria.

Verifica tu stesso/a: qui c’è l’account Twitter di Pisapia, aperto il 6 luglio 2010, con una media di 4,3 tweets al giorno. Qui quello di Zingaretti, aperto il 2 novembre 2011, con una media di 7,1 tweets al giorno.Ed ecco lo screenshot di qualche buon esempio (clic per ingrandire):

Zingaretti e il wi fi

Zingaretti e le aree giochi

Pisapia e il wi fi

Pisapia e le piscine

Pisapia e le primarie

Idea per una tesi: un’analisi comparata di tutto ciò che fanno i sindaci italiani sui social media. Per concordare impostazione e metodologia, iscriviti a ricevimento.

24 risposte a “Pisapia e Zingaretti sui social media

  1. Ma perché sono cosi’ attivi su Twitter e se invece mandi una mail non rispondono? solo perché la bacheca è pubblica?

  2. Staff Social Giuliano Pisapia

    Ciao Matteo, siamo lo stesso staff della campagna elettorale in attesa che, a breve, il Comune apra i suoi canali. Il sistema di CRM comunale è diverso e necessita di tempi tecnici e di protocollo diversi.

    Giovanna, grazie mille per il tuo molto gradito apprezzamento, se hai bisogno di supporto per i tesisti non farti scrupolo e contattaci.

  3. Quando Zingaretti era al parlamento europeo rispondeva anche alle email ogni giorno (ma probabilmente gli impegni erano minori) e soprattutto ne sapeva tante sull’argomento brevettabilità del software e affini. Mi fece una buona impressione che permane tutt’ora.

  4. Cerchiamo di rispondere a tutte le mail e i messaggi privati su Facebook. Può sfuggire qualcosa ma ci teniamo a rispondere sempre a chi ci scrive -lo staff di Nicola

  5. Complimenti, siete proprio dappertutto!

  6. Staff Social Giuliano Pisapia scrive:
    “Ciao Matteo, siamo lo stesso staff della campagna elettorale in attesa che, a breve, il Comune apra i suoi canali.”

    A quali canali si riferisce?
    Io a Milano seguo da un po': http://www.partecipaMi.it e mi sembra che funzioni alla grande come strumento per far dialogare cittadini e amministratori locali ( anche se il Comune di Milano lo ha solo semplicemente inserito nella pagina:
    “Milano 2.0″
    http://www.comune.milano.it/dseserver/milano2.0/index.html )

    Grazie per le risposte che vorrete dare ai miei interrogativi! :-)
    Elisabetta

  7. Staff Social Giuliano Pisapia

    Ciao Elisabetta,
    noi come PartecipaMI siamo esterni al Comune di Milano, ci risulta che sia in fase di implementazione un progetto di presenza articolata sia della Giunta che dei singoli assessorati. su Facebook e Twitter.

  8. Staff Social Giuliano Pisapia, grazie per l’informazione! :-)
    E per quanto riguarda il Consiglio comunale e i Consigli di Zona cosa bolle in pentola?

    Elisabetta

  9. La presenza sul web deve significare esserci. Non semplici atti di testimonianza, non auto-celebrazioni ma autentica interazione e interscambio.
    A volte ho la sensazione che persino dietro i profili twitter, per esempio, ci siano piccoli burocrati del web assunti ad hoc per diffondere slogans.
    La differenza rispetto a Grillo e ai suoi emuli nascenti (vedi Renzi) dovrà consistere in questo. Non un santuario su cui celebrare riti, non un guru da seguire ma un leader capace di parlare alla sua gente, ascoltarla e rispondere. Non è poco!

  10. A me veramente il lavoro svolto dallo staff di Merola sui social sembra pessimo: non risponde praticamente mai. E in ogni caso la scelta di utilizzare twitter (il social media dei blogger e degli influenzatori, per cui auto-referenziale) non mi convince molto e mi sembra elitario.
    Dovrebbero dialogare su Fcebook, che fa meno cool ma è ancora il social network generalista

  11. Simone Grossi: lo staff di Merola sui social media è più discontinuo, più sporadico, è vero. Come se fossero più incerti, più disorganizzati o semplicemente dedicati anche ad altri compiti, oltre che alla gestione dei social.

    Occorre però tener conto anche del fatto che come account «di servizio» a Bologna c’è più che altro https://twitter.com/Twiperbole
    Inoltre va detto che, su obiettivi precisi, hanno dato prova di efficacia. Pensa per esempio a giorni della neve. O alle info sul terremoto.

    Insomma sono certo meno brillanti che nel caso di Milano e provincia di Roma, ma la direzione sarebbe quella giusta. È per questo che non ho dedicato il post anche a loro, ma ho solo menzionato il fatto che anche a Bologna «si vada in questa direzione».

  12. Ma, secondo Giovanna Cosenza, Facebook e Twitter sono idonei per ospitare un’interazione costruttiva e un dialogo informato tra cittadini e amministratori locali?

  13. Elisabetta Brambilla: è illusorio pensare che basti usare bene Twitter e facebook per avere una “interazione costruttiva” e un “dialogo informato” con i cittadini. Ed è retorica vuota far credere che questo sia possibile solo attraverso i social media. O attraverso la rete, come si sente sempre dire, per esempio, da Grillo, che invece in realtà usa la rete in modo puramente broadcasting (mai che risponda a nessuno, eccetera).

    Certamente Twitter e Facebook sono SOLO due dei mille strumenti e canali che un’amministrazione può usare per dialogare con e informare i cittadini. Per sentire giorno per giorno, minuto per minuto, il polso dei loro umori e delle loro opinioni. Come dimostrato dall’uso che ne fanno gli staff di Pisapia e Zingaretti.

    Poi però non bisogna mai adagiarsi sugli allori del “buon” uso dei social media, ovviamente, visto che fuori dalla rete (e a maggior ragione fuori da Twitter e Facebook) sta ancora la maggioranza degli italiani. Ma si devono integrare i social con mille altri canali e modi di contatto.

  14. Altra domanda per Giovanna: ma, nel caso di Milano, è stato opportuno dare seguito sulla pagina usata per la campagna elettorale (che si è quindi popolata di cittadini in gran parte pro-Pisapia) all’interazione post elezione che è bene si rivolga all’intera città?

  15. Intanto grazie per la risposta alla prima? :-)

  16. Elisabetta: eh, sarebbe stata una gran mossa, quella di aprire un ambiente nuovo, dichiarando apertamente di volerlo fare per parlare a TUTTI. Proprio una gran mossa. :-)

  17. :-) per quanto riguarda la prima domanda, probabilmente non l’avevo formulata bene, premesso che la rete, a mio parere, dovrà essere usata sempre di più e sempre meglio per poter amministrare bene e per esercitare il proprio diritto di cittadinanza, intendevo: Facebook e Twitter sono idonei come strumenti di rete per ospitare un’interazione costruttiva e un dialogo informato tra cittadini e amministratori locali… o ci sarebbe bisogno di strumenti di rete ad hoc pensati proprio per favorire un’interazione costruttiva e un dialogo informato?

    E aggiungo un’ulteriore domanda: ma la gestione di uno spazio di interazione tra amministratori locali e cittadini può essere gestito dagli amministratori locali o comunque dagli enti presso i quali sono stati eletti o dovrebbero essere gestiti da realtà indipendenti e super partes? (a Milano una realtà così esiste da lustri ed è quella che gestisce partecipaMi) :-)

  18. In agosto il Comune di Milano ha conferito un incarico di Consulenza per un periodo di 6 mesi ( 42.000,00 euro al lordo di rivalsa del contributo previdenziale e IVA, vedi Albo Pretorio:
    http://www.comune.milano.it/albopretorio/AlboPretorioWeb/showdoc.aspx?procid=38688 )
    per lo sviluppo di servizi di customer care e l’incentivazione della loro fruizione tramite web anche attraverso l’uso dei Social Media dell’Amministrazione Comunale.
    Ho anche scoperto che c’e’ anche la pagina Facebook: “COMUNE DI MILANO PAGINA UFFICIALE” http://www.facebook.com/www.socialemilano.italianetwork.it

    Elisabetta

  19. Sì, Elisabetta: è una notizia che Libero ha dato qualche giorno fa. Il Comune di MIlano, per gestire la cosa, dovrebbe chiarire, spiegare cosa stanno facendo e che ruolo ha questo signore che sarà pagato, visto che sui social media già tanto (buon) lavoro stanno facendo: http://www.liberoquotidiano.it/news/home/1069466/Pisapia-assume-il-guru-del-web—ci-costera-7mila-euro-al-mese.html

  20. intanto segnalo il mio ultimo commento l’avevo inserito anche sul diario di http://www.facebook.com/pisapiaxmilano , ma, come per incanto, è sparito! :-(
    Elisabetta

  21. naturalmente, avrei voluto scrivere “intanto segnalo che il mio ultimo”… ma il senso è molto chiaro lo stesso, vero? :-)

  22. Un’altra cosa che non capisco è perché ne’ la pagina Facebook del Sindaco Pisapia, ne’ quella ufficiale del Comune di Milano siano presenti qui:
    “Milano 2.0 segui il Comune di Milano sui social network”

    http://www.comune.milano.it/dseserver/milano2.0/index.html

    Elisabetta

  23. Buonasera professoressa, volevo segnalarle anche il lavoro che ha fatto Alemanno sul web da quando ha affidato la sua comunicazione ad uno spin-doctor come Luigi Crespi.
    Alemanno sta usando numerosi social network (facebook, twitter), dispone di un canale youtube,condivide tutto sul suo blog, oltre ad averne aperto un altro dedicato esclusivamente a rispondere alle accuse/domande della sinistra, dispone inoltre di un contatto per condividere foto su Flickr. Nonostante la comunicazione non sia sempre perfetta penso sia giusto farlo sapere.
    Me ne sono occupato personalmente nella mia tesi di laurea specialistica.
    Ps: complimenti per il blog e per il suo ultimo libro.
    Damiano Oliva.

  24. A proposito della gestione della presenza del Comune di Milano su Facebook,… segnalo una discussione avviata dopo un “ban” avvenuto sul gruppo Facebook dedicato ad Area C…’Facebook, Area C e la democrazia partecipata’ http://www.partecipami.it/infodiscs/view/12080

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