Pubblicità ingannevole su tariffe aeree, ferroviarie e navali

Continua la collaborazione con Giulio Marotta di Assoutenti, che da anni fa un lavoro di monitoraggio costante sulle pubblicità ingannevoli e sul controllo che l’Antitrust esercita per legge sul fenomeno. Dopo il caso della pubblicità ingannevole del 4.81.82, affrontiamo il settore viaggi. Scrive Marotta:

Antitrust

La legge parla chiaro: il prezzo di un biglietto aereo o navale deve essere indicato con esattezza nella pubblicità e non è lecito “agganciare” il cittadino promettendogli tariffe molto convenienti che però non corrispondono a quelle reali.

Molte agenzie di viaggio e operatori del settore hanno ricevuto sanzioni elevate da parte dell’Antitrust perché davano informazioni ambigue sul prezzo effettivo dei biglietti: nella tariffa pubblicizzata non erano incluse alcune voci obbligatorie (ad es. le spese aeroportuali), o non erano specificate le condizioni e i limiti per accedere agli sconti, oppure veniva omesso il supplemento richiesto in caso di pagamento con carta di credito; alcune compagnie non chiarivano in modo adeguato che alcune voci (come l’assicurazione) erano facoltative, ingannando così il cliente. C’è un’ampia casistica che riguarda le compagnie aeree, quelle navali, Trenitalia e anche agenzie di viaggio, cui sono state contestate diverse pratiche commerciali scorrette.

Il caso più recente riguarda ancora Trenitalia, con riferimento alla campagna promozionale “Viaggia in Italia a partire da 9 euro”, contestata soprattutto per il numero assai limitato di posti disponibili alle tariffe pubblicizzate. In questa occasione, l’Antitrust non ha applicato sanzioni, perché ha ritenuto che la tempestiva cessazione della campagna pubblicitaria, e gli impegni assunti dall’azienda per un aumento consistente del numero dei biglietti venduti a prezzo ridotto e per le modifiche al sistema di prenotazione on line (che permetteranno di verificare subito l’effettiva disponibilità dei posti offerti in promozione) garantiranno sicuri vantaggi per i consumatori.

Nel settore del trasporto ferroviario è appena iniziata una graduale apertura a nuovi operatori: senza la definizione di nuove regole e il puntuale rispetto di quelle già esistenti, a partire dall’effettiva trasparenza delle tariffe e dalla loro facile comparazione, questo processo di liberalizzazione non produrrà però concreti benefici per il cittadino. Giulio Marotta – Assoutenti

4 risposte a “Pubblicità ingannevole su tariffe aeree, ferroviarie e navali

  1. Questo problema ce l’hanno anche le concessionarie, da quanto ho capito.

  2. Queste informazioni non si leggono mai sui mass media. Forse perchè sono di disturbo per le testate che vivono delle inserzioni pubblicitarie delle aziende meno leali verso gli utenti?

  3. Mario, è esattamente per questo. Se va a leggersi il mio articolo precedente, sullo stesso tema, da me linkato, e soprattutto i commenti e la discussione che ne sono nati, trova questo punto abbondantemente chiarito e sviscerato.

  4. Mi piace leggere le cose che di solito non scrive nessuno! Scrivilo anche su Il Fatto Quotidiano.
    Vi piace invece questa pubblicità?

    http://unhate.benetton.com/unemployee-of-the-year/index1/index/it

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