Uno stage (serio) per attività di Social Media Marketing

JacLeRoi, agenzia di comunicazione e pubblicità specializzata in food communication, offre una opportunità di tirocinio di 6 mesi a un/a neolaureato/a con laurea triennale o magistrale conseguita da non più di 12 mesi.

Obiettivi: il tirocinio prevede attività di digital PR, gestione di piani editoriali su profili social network e creazione di contenuti su profili social network di aziende operanti nel segmento food & beverage. Lo stage è finalizzato a formare una figura per l’inserimento nell’organico aziendale.

Social media

Requisiti preferenziali:

  • Laurea in Scienze della comunicazione o affini.
  • Ottima capacità di scrittura in italiano e in inglese.
  • Conoscenza base di tecniche di social media marketing (SMM).
  • Conoscenza delle dinamiche di web marketing e brand positioning su canali digitali.
  • Passione per il mondo dei social network.
  • Richiesta ottima predisposizione al lavoro in gruppo, all’apprendimento e alle pubbliche relazioni.

Requisiti secondari: conoscenza di altre lingue.

Durata: 6 mesi, a tempo pieno.

Data d’inizio prevista: ottobre 2012.

Sede di lavoro: Montechiarugolo (PR). Il luogo di lavoro è raggiungibile con l’automobile.

Rimborso: previsto rimborso spese di 1800€ per l’intero periodo.

Inviare il CV a cv chiocciola jacleroi.com con oggetto “Tirocinio SMM SEO”.

6 risposte a “Uno stage (serio) per attività di Social Media Marketing

  1. E la benzina la paga lo stagista. Allora, chiedono un laureato con almeno due lingue e pagano 300 Euro/mese. Sul mercato IE, si parte da 1700-1800 mese, per i primi 6 mesi, con una professionalita`simile.

  2. E’ uno stage, non un vero e proprio lavoro. Considerato che per i master si paga, per un’altra laurea si paga, un neolaureato può vederlo come un investimento. Sono 6 mesi in cui si spende più di quanto si guadagna, si, ma c’è scritto che è finalizzato a formare una figura che resti nell’azienda. Se uno ci tiene può vederlo come un corso, magari anche più sicuro rispetto a un master qualunque o ad altri studi per cui si pagano le tasse. D’accordo che il lavoro debba sempre essere pagato giustamente, ma il neolaureato in s.d.c. ha tante conoscenze che però deve ancora imparare ad applicare. Stesso discorso per quello di economia e simili. Va vista come una cosa che fa parte del corso di laurea, in modo che il laureato abbia davvero un buon lavoro da vendere… poi sono punti di vista :) In altre parti d’europa ci sono stipendi più alti, è vero, ma credo si tratti di figure Junior, che è un po’ diverso: in molti casi è richiesta esperienza o in alternativa devi poter dimostrare dei “goal” che hai già raggiunto nell’ambito..

  3. Enrico, evidentemente non vale per i neolaureati in materie ecnico-scientifiche (tra cui il sottoscritto). Non ne vedo uno a fare uno stage gratuito. Certo, il salario iniziale e`bassissimo (800-900 Euro) ma almeno e`un salario. Continuo a pensare ci sia una seria sfasatura tra la facolta` di SDC e il mondo del lavoro con cui vuole rapportarsi. visto che i soggetti sono 3, si fa presto a proporre un`analisi:
    1)gli studenti di SDC sono delle zappe inabili al lavoro in azienda –> hanno bisogno di almeno 6 mesi di lavoro gratis per imparare il minimo;
    2)La facolta`di SDC non insegna abbastanza o insegna un metodo di lavoro senza sufficienti contenuti –> Lo studente anche bravo deve recuperare questo gap, prima di poter iniziare davvero a lavorare;
    3)Le aziende che fanno SDC usano metodi e tecnologia talmente all`avanguardia che 3+2 anni di universita`non bastano ad arrivare a tale eccelso livello –> lo studente deve farsi almeno 6 mesi gratis in azienda per apprendere tali metodi da iniziati.
    4)Le aziende hanno un margine operativo troppo basso, e quindi giocano al ribasso assumendo studenti freschi ogni anno, tanto le competenze a livello junior non servono –> Vai di stage!

    Se ne e`parlato alla nausea, anche qui, ma dopo piu`di un anno che cerco di capire, sono ancora fermo agli stessi quattro punti (piu`o meno). Intanto, mi confronto con degli studenti di ingegneria che chiedono (quasi) di poter monetizzare ogni lezione, e vanno in classe con la calcolatrice.

  4. Riporto la mia esperienza, perché credo sia un dovere nei confronti di altri ragazzi e ragazze che sono ora nella situazione in cui ero io fino a poco tempo fa: neolaureati che cercano un’opportunità formativa seria.
    Io ho fatto il colloquio presso l’agenzia JacLeRoi. Quando avevo trovato l’annuncio in rete, la necessità del mezzo di trasporto non era stato segnalato (per raggiungerli sono dovuti venirmi a prendere in auto al paese di Montechiarugolo). Credo che la pianificazione, anche solo dell’annuncio, sia indicativa di alcune cose ma, a parte questo dettaglio, ho rifiutato l’offerta che mi è stata fatta (esattamente come descritto dal post: 1800 euro per 6 mesi) perché dovendo fare full time presso la sede, ovviamente non avrei avuto il tempo di cercarmi un lavoro per mantenermi (la mia famiglia non può più farlo). Questo è stato il mio caso personale. Come scrissi al team di JacLeRoi, l’occasione di uno stage che sia davvero formativo, oggi è solo da prendere al volo, ma non a queste condizioni. Devo dire, per dovere di informazione nei confronti di chi si accinge a valutare questa opportunità di stage, che nel momento in cui ho rifiutato l’offerta per il motivo che ho scritto sopra, mi è stato detto con davvero pochi giri di parole, che oggi i tirocini si fanno pure gratis. Insomma un invito poco carino (poco serio) a non lamentarmi più di tanto e che evidentemente cerco qualcosa che non esiste.
    Di fronte alla mia risposta inoltre, mi è stato anche detto che, in fondo, sono stata io a volermi presentare fino alla loro sede per il colloquio per una proposta di tirocinio e non di assunzione. Insomma, almeno con me, sono stati abbastanza espliciti a farmi capire un certo “andazzo” che esiste evidentemente in alcune agenzie, ma che non è ovunque, ricordiamocelo.
    Purtroppo non mi era mai capitata una cosa del genere. Sottolineo che non scrivo per fare inutili allarmismi, questo è stato il mio caso, magari con altri saranno più disponibili. Ad ogni modo, a tutti i neolaureati che hanno letto questo commento che dovete cercare cercare e ancora cercare (io ho inviato 120 cv da aprile; mi sono laureta a fine marzo) e non vi abbattete. Io nel frattempo ho accettato un’offerta migliore, quando meno me l’aspettavo :)

  5. Dibattito molto interessante, condivido le analisi di entrambi gli Enrico. Molto lucide.

    A Cecilia, lavorando in JacLeRoi dico, il nostro approccio è prima di tutto quello della trasparenza e della cortesia. Trasparenza: segnali bene che abbiamo integrato l’annuncio con l’indicazione del fatto che la più vicina fermata del bus è a ca. 2km e quindi l’automobile/motorino/autonomia ha la sua rilevanza (ma non tutti quelli che lavorano qui ce l’hanno). Proprio perché questa nostra nuova sede ha questa criticità che è progressivamente emersa l’abbiamo poi specificata. Cortesia: a riprova che ci interessano i profili delle persone non abbiamo mai negato un passaggio a nessuno nemmeno a te, e sono contento che lo segnali.

    Torno alla trasparenza: le condizioni che abbiamo sono molto chiare, criticabili fin che vuoi, e ne possiamo parlare, ma molto chiare. A me stupisce molto anche adesso che una persona che si prende la briga di perdere tempo ed energia (e lo stesso da parte nostra) per proporsi per un tirocinio dove sono molto trasparentemente indicate le condizioni e ricevendo una risposta sostanzialmente positiva dica: non a queste condizioni. Scusami ma a oggi veramente non ne capisco la logica e sarei ben felice che tu la approfondissi in questo spazio, così da aiutarci a correggere i nostri errori, a scegliere nel modo migliore le persone e a non perdere del tempo.

    La polemica sui toni e sulla cortesia che tu ti ostini a riproporre con poca cortesia in questo spazio oltre che nelle email, e che potrei ribaltare sul tuo lato, francamente non mi interessa. Noi cerchiamo di fare il nostro lavoro nel modo migliore e di dare tutto lo spazio attualmente possibile alle persone alla prima esperienza lavorativa con correttezza, trasparenza e cortesia. Non ci interessa davvero essere capro espiatorio o bersaglio dei mali del mercato del lavoro italiano. Sono contento che tu abbia trovato un’offerta che ritieni migliore e ti auguro ogni successo professionale, come mi auguro in futuro di avere un budget sufficiente da poterti fare una proposta che incontri veramente la tua professionalità.

  6. Paolo, la logica è molto semplice: era il secondo colloquio che facevo e credo che anche solo il fatto di aver preso un treno da Bologna a Parma e poi un autobus, da lì a Montechiarugolo, per andare di persona a parlare di un’offerta di lavoro, misurandomi in un confronto con degli esperti del settore – prendendomi “la briga di perdere tempo ed energia” che avevo già messo in conto di spendere – sia di per sé estremamente importante e formativo. Te lo dico davvero con tutta franchezza: finora ho imparato molto. Certo, se da parte di un datore di lavoro il colloquio per la selezione di ipotetiche future risorse per l’azienda/agenzia, viene visto una perdita di tempo e di energia, spiegamela tu questa… :)
    Da parte mia, non credo di aver perso nulla andando a parlare con il vostro team, anzi. Per quanto riguarda le e-mail (ne ho scritta solo una!) – di questo ne parlerei solo col diretto interessato cioè Stefano, non con te, credo che questo sia abbastanza comprensibile e logico. Qui mi limito a dire che se rispondo “a tono” (e questo a chiunque, anche nella vita di tutti i giorni) è proprio perché rispondo ad una sollecitazione esterna ben precisa, che evidentemente non ho gradito e non mi ha fatto sentire rispettata. Sono una “risorsa” ma anche una persona, magari con un carattere un po’ così, te lo concedo :D , però rispondo, sempre. Come ora sto facendo con te.
    Io non mi sono ostinata a riproporre nessuna polemica: come già detto nel mio commento, mi sono sentita in dovere di portare in questa sede la mia esperienza, la MIA esclusivamente. Come avrai notato io non tocco l’argomento del vostro lavoro, perché di quello non ne ho avuta esperienza, dunque lungi da me parlare di cose che non conosco. E non voglio rendervi assolutamente capro espiatorio di nessun male d’Italia, semplicemente segnalare un atteggiamento che non mi è piaciuto.
    Grazie per gli auguri; allora in futuro, se avrò la macchina, prenderò in considerazione una tua/vostra eventuale offerta :)

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