Integratori alimentari: attenzione alle promesse false

«Sono molti i casi in cui le aziende che commercializzano integratori alimentari, per aumentarne le vendite, attribuiscono a questi prodotti proprietà ed efficacia non provate scientificamente, o tralasciano di dare informazioni adeguate su possibili controindicazioni per la salute.

Revidox

Per esempio, Paladin Pharma enfatizzava i benefici per la salute del Revidox (maggiore resistenza del sistema immunitario, significativo miglioramento della circolazione cardiovascolare ecc.), mentre Avantgarde garantiva che il Fish Factor avrebbe favorito la “ricostruzione” della cartilagine delle articolazioni.

Fish Factor

Ma entrambe le pubblicità erano in contrasto con le indicazioni dell’EFSA (Agenzia europea per la sicurezza alimentare), e perciò nel 2011 l’Antitrust ha deliberato una sanzione di 150.000 euro per ciascuna società, i cui ricorsi sono stati respinti dal Tar (che ha ridotto del 25% la multa per la sola Paladin Pharma). Lo stesso Antitrust, nei giorni scorsi, ha deciso nuove sanzioni a carico di entrambe le società per aver continuato a diffondere messaggi ingannevoli sui due prodotti, o aver tardato a pubblicare in modo integrale la dichiarazione di rettifica richiesta dall’Autorità.

Chi vuole saperne di più può leggere l’articolo dedicato alle due vicende.

È importante parlare più spesso di questi casi e denunciare tempestivamente tutte le pubblicità ingannevoli sugli integratori alimentari, che creano facili illusioni a molti. Un ruolo importante può essere svolto dalla Rete: i mass media infatti – che vivono soprattutto di pubblicità – dedicano scarsissima attenzione a questi temi, come conferma la rilevazione fatta da Assoutenti sui maggiori quotidiani nazionali tra maggio e settembre 2012.» Giulio Marotta, Assoutenti

8 risposte a “Integratori alimentari: attenzione alle promesse false

  1. Riguardo agli integratori ci sarebbe da scrivere un libro! Io comunque mi sono trovata molto bene con quelli della GNLD International (non voglio fare pubblicità, voglio solo raccontare in breve la mia esperienza): avevano un buon rapporto qualità-prezzo (e anche quantità) e mi sembrava pure che mi facessero bene. Mi piaceva anche il fatto che li ingerivi tramite capsule anziché in compresse effervescenti. Certo quando cominciano a dirti che sono miracolose bisogna diffidare, esagerano sempre.

  2. Ho idea che non sia ingannevole la pubblicità degli integratori alimentari ma che ingannevoli siano proprio gli integratori. Tranne in casi di patologie ben definite, con anamnesi e prognosi chiara, nei quali un medico nutrizionista potrebbe prescrivere, per un breve periodo, una integrazione farmaceutica.
    Per il resto, anche se Francesca si è trovata molto bene, credo che una alimentazione corretta, varia e non eccessiva, possa fare molto meglio. Anche se la verdura non le piace, e la frutta fa gonfiare, e i legumi che schifo.
    Il fatto è che molti di noi non sanno neppure mangiare con un minimo di buon senso: forse si apprende a sbagliare sin da piccolissimi e poi è difficile cambiare. Però io, prima di ingurgitare una capsula che contiene l’equivalente di quarantacinque chilogrammi di uva, proverei ad ingozzarmi con quarantacinque chilogrammi di uva, così, tanto per vedere cosa succede.

  3. X Guydeborg: condivido il tuo pensiero, infatti io mangio come le persone normali. Lo facevo per aiutare un’amica che li vendeva. All’inizio non mi fidavo ma ho notato che male non mi facevano e mi sentivo meno gonfia e avevo meno dolori mestruali. Il mio gonfiore, l’ho scoperto dopo, è dovuto ad un’intolleranza al lattosio. Gli integratori alleviano per un po’ il disturbo ma non lo curano. Ora che quella signora non ne vende più non ho crisi di astinenza ma quando ho cercato l’aloe da bere, non ne ho trovato buoni come quello. Se ho bisogno di una sostanza contenuta nei legumi e nei cereali e non mi piacciono, perché dovrei mangiarli? Meglio l’integratore: lo ingoio e non sento il sapore.

  4. concordo sulle pubblicità ingannevoli.
    far girare in fretta l’informazione è l’unica difesa che abbiamo.
    senza demonizzare nessuno, ma capita spesso, troppo spesso, che cadiamo in trappole messe lì a posta da chi vuole fare facili guadagni.
    tra le pubblicità ingannevoli andrebbero messe anche le false promesse.
    ti prometto che questo prodotto farà questo… ti prometto che con questo prodotto otterrai quest’altro…
    se valesse anche per la politica… avremmo fatto la rivoluzione, risparmiando anche sulle spese del boia!
    Pierperrone

    PS. Ovviamente sono a favore della sperimentazione scientifica e della divulgazione dei risultati scientifici.
    Certo, lo so che troppo spesso la scienza è finanziata dall’industria/finanza e il profitto condiziona l’informazione de qua…
    ma, certo, se eliminassimo anche quella (la scienza) e ci tenessimo solo il mercato, sarebbe come … anzichè entrare in ospedale, quando abbiamo l’appendicite (prendetelo come una metafora), decidiamo di andare dallo sciamano…
    sarebbe più romantico, senz’altro…
    però, i cimiteri sarebbero sempre più affollati !

  5. Il libero mercato, per quel tanto che non è soffocato dai monopoli, ha bisogno della scienza: le imprese sono avide di innovazioni tecniche, derivate dalla scienza, che le avvantaggino nella competizione con altre imprese.
    Il mercato può avere tanti svantaggi, ma è difficile pensarlo senza la scienza — almeno da quando la scienza è in grado di produrre innovazioni tecniche.

  6. sono d’accordo, Ben, ed farei anche una riflessione in più sulla scienza, che, per quanto condizionata dal bisgno di finanziamenti, e quindi in continua relazione incestuosa con i profitti delle aziende, dimostra di saper rivoluzionare il mondo oltre ogni aspettativa politico-sociologica.
    Così è da più di 5 secoli!
    Evidentemente dobbiamo riflettere sull’animo degli scienziati, sul metodo scientifico e sull’etica della scienza… lo dico nel senso alto, pieno degli aspetti che ne vengono coinvolti.
    C’è il desiderio più prepotente dell’uomo, nella spinta che muove un ricercatore a mettere in discussione ogni certezza.
    E c’è la consapevolezza che gli sbagli non sono peccati, ma esperimenti da rivedere, che la critica non è offensiva, ma costruttiva collaborazione.
    E, infine, che niente, nessun papa, nessun imperatore, nessun governo, è in grado di … accecare lo sguardo di Galileo, anche se gli chiedi di abiurare, quella malattia è contagiosa, nessuno la può fermare…
    Certo, lo so che non è solo così, che ci sono scienziati e ricerche che si vendono al miglior offerente, che la sete di denaro può corrompere l’animo di qualunque uomo di scienza o di laboratorio.
    So anche che è figlia della scienza anche la dinamite e la bomba atomica …
    però, con la dinamite si sono anche scavate le gallerie che corrono nelle viscere delle montagne dove si svolgono le gare folli dei neutrini e con le radiazioni atomiche si curano spesso, sempre più spesso, le malvage ritorsioni metastatiche che ci suicidano contro mla nostra volontà…

    … in fondo, il bene ed il male restano strettamente intrecciati, troppo per farsi manichei o per venderci a qualche ideologia a buon mercato.

  7. L’EFSA impone di scrivere sulla confezione la seguente frase o atre formule che abbiano lo steso concetto: ” Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di un sano stile di vita” (si deve scrivere anche in modo che si legga poco, però, si potrebbe chiedere che fosse messa più in evidenza).
    Perché è obbligatorio scriverla?
    Perché ci sono tanti integratori in circolazione?
    Alla prima domanda dobbiamo dare 2 risposte.
    1) Non vi sono studi clinici che provino con certezza scientifica che un integratore alimentare possa migliorare la salute delle persone se le medesime adottano una scorretta alimentazione e non praticano un minimo di attività fisica, e tranne alcuni casi, non vi sono studi specifici che dimostrino i vantaggi di un determinato prodotto, comunque non sono richiesti, a danno di chi fa prodotti validi.
    2) Con lo stile di vita adeguato dal cibo si possono trarre tutti i macronutrienti, micronutrienti e oligoelementi necessari al nostro organismo.
    Ergo, spendi soldi che potresti risparmiare e/o t’illudi che una pillola possa darti tutto quello che ti serve al tuo organismo con un semplice gesto “insapore”.
    Alla seconda domanda occorrono 3 risposte.
    1) Nella nostra frenetica società le persone sognano di poter raggiungere i loro obiettivi in modo semplice e rapido, Sono quindi più propense ad adottare prodotti che promettono miracoli piuttosto che sottostare a raccomandazioni scientificamente valide.
    2) Realizzare un’integratore è facile e non richiede nessuna registrazione da parte delle autorità competenti, infatti basta una notifica alle autorità preposte, quindi costa infinitamente meno che ottenere la registrazione di un farmaco che richiede 3 fasi di ricerca in progress e tutte le ulteriori indagini che eventualmente vengono richieste se la documentazione non è ritenuta sufficiente.
    3) Le autorità preposte sono soggette, comunque, alle leggi vigenti. Le regole e le sanzioni sono insufficienti e con effetto tardivo, quindi permettono, di fatto, la comunicazione ingannevole.
    Non dobbiamo però pensare che tutti gli integratori siano inutili, ve ne sono alcuni che vengono prescritti dalla classe medica a scopo preventivo. Per esempio: è difficile stabilire se una donna in gravidanza assuma sufficiente acido folico dall’alimentazione, il ginecologo, per prudenza raccomanda una supplementazione visto i danni che la carenza di vitamina M o B9 può provocare al feto (spina bifida). Stessa cosa capita per la vitamina D in vari casi come l’osteoporosi. E’ quindi urgente ampliare la conoscenza della prevenzione primaria e legiferare per stroncare chi di fatto induce le persone a non comportarsi per guadagnare salute, anche per difendere le aziende che fanno prodotti validi e subiscono questa “concorrenza sleale”.

  8. I miracoli degli yogurt che rinforzano le ossa delle donne anziane dove li vogliamo mettere ?
    Non solo gli integratori raccontano palle , per non parlare dei prodotti che fanno ricrescere i capelli etcetcetc….

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