Archivi categoria: stage e lavoro

Sono nata negli anni di fango, sono meridionale e mi laureo domani

Studentessa manga

Mi scrive Rosy, il giorno prima di chiudere un biennio magistrale nel settore della comunicazione a Roma. La sua mail contiene alcune domande implicite: ce la farò? troverò un lavoro che mi piace? qualcosa che mi permetta di vivere ma sia anche vicino a ciò che ho studiato?

«Buongiorno Prof, sono una studentessa di  comunicazione ancora per poche ore, leggo il suo blog e mi ritrovo spesso nelle storie che racconta, noi giovani avremmo bisogno Continua a leggere

Lauree umanistiche e lavoro

radiocitta'fujiko

Martedì sera ero a radiocitta’fujiko, ospite del programma «Impronte digitali», condotto da Filippo Piredda e Inkiostro, che ha ripreso a trasmettere dopo la pausa estiva. Questa volta abbiamo chiacchierato di Continua a leggere

Come trovare lavoro studiando Comunicazione. Prima ancora di laurearsi

Top social media

Ogni giorno cerco di sfatare il pregiudizio secondo cui gli studenti di Scienze della comunicazione sarebbero destinati a non trovare un lavoro attinente ai loro studi. Non è vero, c’è un settore della comunicazione che oggi non conosce crisi: se ti specializzi in web communication, social media marketing e internet marketing (lo dico in inglese, perché così va nel settore), sei a cavallo. Ecco cosa racconta Francesco, 21 anni, terzo anno di Scienze della comunicazione: Continua a leggere

Il problema sono i miei, prof. Non credono in me

Ragazzo manga

Il ragazzo entra nel mio studio a testa bassa, masticando un chewing gum. Ha i capelli schiacciati da un lato, una macchiolina di caffè sulla maglietta e la faccia di uno che è appena sceso dal letto (è mezzogiorno). Si ferma in piedi accanto alla sedia, con le mani in tasca, e comincia a farfugliare a voce bassa, sempre fissando il pavimento. Ha pure il fiato corto.
«Ehi, se fai così non capisco nulla. Perché non ti siedi?» Continua a leggere

Ho trent’anni, faccio l’editore e la crisi mi fa un baffo

Smiley Book

Mentre ancora impazza la discussione per il post «Sentirsi falliti a trent’anni, ovvero: la crisi dell’editoria», un piccolo editore mi scrive per precisare che le amarezze e i vissuti di fallimento non abitano dalle sue parti. In Italia insomma la crisi morde soprattutto i grandi editori, ma ce n’è una miriade di piccoli e piccolissimi che stanno bene, pubblicano bene, trattano bene i collaboratori. È con grande piacere, dunque, che pubblico la testimonianza di Andrea Benei, una ventata di aria fresca: Continua a leggere

Sentirsi falliti a trent’anni, ovvero: la crisi dell’editoria

Ragazza al computer

Dopo il racconto Cerchi di capire prof, sono vecchia. Ho 26 anni, ho ricevuto, oltre ai commenti, decine di mail private. Ne pubblico una, cambiando riferimenti e nomi per rendere irriconoscibile chi l’ha scritta, perché anche questa – come Anna – non racconta solo una storia, ma mille. E per giunta denuncia un problema di cui oggi si parla troppo poco: la crisi terribile in cui versa l’editoria italiana, che lascia precari e sottopagati i suoi giovani più capaci. Facendoli sentire così: falliti a trent’anni. Mi scrive Sara: Continua a leggere

Cerchi di capire prof, sono vecchia. Ho 26 anni

Manga girl

La ragazza è pallida, smagrita. Chiude la porta, siede sulla sedia di fronte alla mia scrivania, piazza il borsone sulle ginocchia. Mi concentro per ricordare chi è: magistrale in Semiotica? Sì, ma non solo. Ha fatto pure il triennio, ecco. È un po’ che non la vedo: un anno? Di più. Metto a fuoco e ci sono: corso di Semiotica dei consumi, gli occhioni attenti in prima fila. Una ragazza seria, concentrata, una che faceva domande intelligenti. E un 30 e lode alla fine. Ecco come la ricordo. Continua a leggere