Archivi categoria: stage e lavoro

Cosa non si fa per trovare lavoro

Hire Jim

Che per trovare lavoro ci vogliano (anche) determinazione, ambizione e fantasia è chiaro a tutti. Specie in tempi di crisi. Il che non vale solo in Italia, come dimostrano con ironia i due spot canadesi con cui lo Youth Job Strategy Government of Ontario promuove il supporto che dà ai giovani per trovare «new ways to build skills, find a job, or start a business» (agenzia Bensimon Byrne). Trovo comunque inquietanti i valori che la campagna veicola: Continua a leggere

«Vedo che quando si cerca lavoro lo si fa in maniera maldestra»

Milena Gabanelli a Scienze della comunicazione

Con questa frase Milena Gabanelli, il 5 febbraio scorso, ha coinvolto gli studenti e le studentesse di Scienze della comunicazione a Bologna in un dialogo vivo e partecipato su ciò che conviene e non conviene fare quando si cerca lavoro nel settore della comunicazione: «Se posso esservi utile sull’aspetto pratico… perché io vedo che quando si cerca lavoro lo si fa in maniera maldestra. Mi piacerebbe darvi due dritte Continua a leggere

Perché è utile chiedere un rimborso spese per lo stage (anche curricolare)

E dimmi, che stage vuoi fare da grande?

Da anni faccio una battaglia quotidiana – in aula, via mail, sul questo blog, negli incontri faccia a faccia – per informare gli studenti e le studentesse del fatto che, prima di fare un tirocinio in azienda, è sempre opportuno chiedere un rimborso spese, anche se la legge italiana, nel caso dei tirocini curricolari, non impone all’azienda di darlo. Queste sono le ragioni principali per cui insisto: Continua a leggere

Riusciranno i nostri eroi a vivere di editoria digitale?

Nativi Digitali Edizioni

Un’altra storia mi arriva da un ex studente di Scienze della Comunicazione, prima, e di Semiotica poi. Una storia di successo? O di grande ingenuità? Le speranze di questi due giovani si trasformeranno in un lavoro remunerativo? O finiranno in una inevitabile delusione, perché in Italia non c’è mercato e i nostri due eroi avrebbero fatto bene a fuggire all’estero? Come spesso accade quando pubblico testimonianze di ottimismo e speranza, i commenti si fanno scettici, a tratti acidi, livorosi. Sarà così anche stavolta? Continua a leggere

Una felice laureata in comunicazione, fra esperienze, emozioni, contatti e grandi eventi

Ragazza manga felice

A proposito del «che fare» con una laurea in Scienze della Comunicazione, ecco l’esperienza di Ilaria: Continua a leggere

Comunicatori ieri e oggi: somiglianze e differenze

ragazza_manga

Se cerco a ripetizione di sfatare i pregiudizi negativi che affliggono il corso di laurea in Scienze della comunicazione non è solo perché ci insegno e lo presiedo (non sopporto l’autoreferenzialità), ma perché credo che vi si annidi la radice della profonda sottovalutazione che la cultura italiana (tutta) riserva al mondo della comunicazione, in tutti gli ambiti: commerciale, sociale, istituzionale, politico. Uno sguardo al passato aiuta sempre a capire il presente, per cui ecco la testimonianza di Valentina, che si laureò in Comunicazione a Bologna nel 2003: Continua a leggere

Scienze della comunicazione again: un’altra storia positiva

Ragazzo manga

Come dicevo ieri, ogni volta che pubblico la storia di “qualcuno che ce l’ha fatta”, tipicamente me ne arrivano subito altre. Questa volta i “casi di successo” sono particolarmente numerosi e vengono da tutta Italia. Ecco la storia di Federico, laureato triennale in Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma: Continua a leggere