Archivi categoria: stage e lavoro

Essere una piccola iena. A vent’anni. Di già

Iena

«Ma come fai ad avere tanti studenti bravi, intelligenti, svegli? – a volte mi chiedono amici e colleghi – io vedo giovani svogliati, incapaci…».
«Eh già, – rispondo io – non ci sono più i giovani di una volta. Non ci sono più le mezze stagioni, si stava meglio quando si stava peggio…». E il discorso di solito cade lì. In realtà di giovani orribili ne incontro anch’io, eccome. Solo che preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno. Ultimamente, però, mi sono stancata della retorica sui «poveri giovani buoni, vittime innocenti di un’Italia che non li merita, li lascia senza lavoro e li costringe a emigrare». Allora ho deciso di raccontare qualcosa sulle piccole iene che incontro. Così, tanto per far capire che, se un domani le piccole iene occupassero posti di potere, non migliorerebbero la situazione. Attenzione a bloccarli sul nascere, dunque. Continua a leggere

È davvero più facile, in Italia, trovare un lavoro “umile” che un lavoro per laureati?

Magazziniere

Il tormentone circola ormai da anni sui media e in politica: «Ragazzi, laurearsi non serve a trovare lavoro: meglio un diploma o addirittura la terza media». Ho già espresso le mie perplessità più volte, dati alla mano (leggi ad esempio Ha senso, in Italia, ripetere che laurearsi non serve a trovare lavoro?). Ora cominciano ad arrivarmi le testimonianze dirette, purtroppo. Mi scrive Marco (nome di fantasia): Continua a leggere

3 euro lordi per un articolo di 600 parole: 7 regole d’oro per non cascarci

Keep Calm and Follow the Golden Rules

In risposta alla mail di Valeria, che ho pubblicato due giorni fa col titolo 3 euro lordi per un articolo di 600 parole significa 3 euro lordi all’ora, Paolo (nome di fantasia) racconta la sua esperienza (positiva!) nel mondo della scrittura online e dà a Valeria (e a chiunque si trovi nella sua situazione) alcune dritte per non stracciare il mercato dei contenuti online. Scrive Paolo: Continua a leggere

3 euro lordi per un articolo di 600 parole significa 3 euro lordi all’ora

Scrivere per il web

Ecco perché, da anni, ai giovani e che vengono da me dicendo da grande voglio fare il/la giornalista, rispondo cose come: «Scrivi bene in inglese? Fa’ la triennale in Italia, un master all’estero e proponiti sul mercato internazionale. Non sai l’inglese? Sappi che in Italia, al momento, rischi questo»: Continua a leggere

Scienze della comunicazione: una botta di ottimismo “alla faccia di” :)

Ottimismo

Mi scrive Francesca (il nome è fittizio perché dice di “essere timida”, ma se vuoi saperne di più mi ha autorizzata a dare in privato i suoi contatti): Continua a leggere

A Claudia (27 anni, laurea, master, contratti a progetto) ora propongono l’ennesimo tirocinio. Cosa fa il governo per lei?

Non tutti gli stage finiscono male. Alcuni proseguono

Mi scrive Claudia (nome fittizio):

«Cara prof, sono stata per anni una sua studentessa, l’ho conosciuta da vicino e so che è sensibile a temi quali tirocinio, sfruttamento delle idee e del lavoro. Le scrivo per raccontarle un po’ la mia esperienza, mi farebbe piacere avere un suo parere. Dopo una laurea magistrale, un master, diversi tirocini curriculari e post formazione, tre anni fa sono arrivata finalmente alla firma di un contratto a progetto. Seppur fittizio, come si usa fare, ero felice perché Continua a leggere

Se l’azienda contatta i genitori dei dipendenti

Locandina del film Tanguy

Per chiudere le considerazioni dei giorni scorsi sugli eccessi di accudimento di alcuni genitori sui figli ormai adulti, in università come in azienda, riporto il caso della CEO di PepsiCO, Indra Nooyi, che in un’intervista al magazine Fortune ha raccontato di avere l’abitudine di scrivere lettere ai genitori dei suoi sottoposti (adulti fatti e finiti), anche solo per ringraziarli del “regalo” che i loro figli rappresentano per l’azienda. La Nooyi ha ammesso anche Continua a leggere