<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti per D I S . A M B . I G . U A N D O</title>
	<atom:link href="http://giovannacosenza.wordpress.com/comments/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://giovannacosenza.wordpress.com</link>
	<description></description>
	<pubDate>Sun, 18 May 2008 00:19:56 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=MU</generator>
		<item>
		<title>Commenti su Canzoni e metafore di Giuseppe</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/05/16/canzoni-e-metafore/#comment-771</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 20:11:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://giovannacosenza.wordpress.com/?p=211#comment-771</guid>
		<description>Ligabue - Il giorno dei giorni

"Balla 
Femmina come la terra 
Femmina come la guerra 
Femmina come la pace 
Femmina come la croce 
Femmina come la voce 
Femmina come sai 
Femmina come puoi 
Femmina come la sorte 
Femmina come la morte 
Femmina come la vita 
Femmina come l’entrata (!)
Femmina come l’uscita (!!!)
Femmina come le carte 
Femmina come sai 
Femmina come puoi" 

...mbah</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ligabue - Il giorno dei giorni</p>
<p>&#8220;Balla<br />
Femmina come la terra<br />
Femmina come la guerra<br />
Femmina come la pace<br />
Femmina come la croce<br />
Femmina come la voce<br />
Femmina come sai<br />
Femmina come puoi<br />
Femmina come la sorte<br />
Femmina come la morte<br />
Femmina come la vita<br />
Femmina come l’entrata (!)<br />
Femmina come l’uscita (!!!)<br />
Femmina come le carte<br />
Femmina come sai<br />
Femmina come puoi&#8221; </p>
<p>&#8230;mbah</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Canzoni e metafore di Enza</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/05/16/canzoni-e-metafore/#comment-770</link>
		<dc:creator>Enza</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 18:40:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://giovannacosenza.wordpress.com/?p=211#comment-770</guid>
		<description>Si lo ammetto, il ritornello di Rosso Relativo lo so a memoria...è fatto proprio bene perchè entri in testa ed è stato così. 
Mi è venuta in mente una delle ultime canzoni scritte da Mogol per Celentano e cioè Dormi Amore. Ascoltandola più volte è facile dire che è una canzone molto bella, del genere "l'emozione non ha voce"...
proviamo a leggere il ritornello??

come un vento con gli alberi 
vedrai muoverò 
sfiorerò le ginestre 
giù per mille sentieri 
dormi amore 
non ti svegliare 
no non temere 
con altre mani 
ti accarezzerò 

con l'aiuto dei gabbiani disegnerò 
impossibili figure 
che potrai interpretare 
dormi amore 
non ti svegliare 
no non temere 
con altre mani 
ti accarezzerò 

Che sono le "impossibili figure che potrai interpretare"???
Mi sa di testo alla Zucchero, nel quale vengono accostate tante immagini insieme, il vento, gli alberi, le ginestre, i gabbiani, i sentieri e l'amore che c'è sempre e fa da filo conduttore in tutti questi testi. L'amore rende facile qualsiasi interpretazione, è la chiave di lettura di queste brutte metafore...Questo muovere come il vento e sfiorare le ginestre giù per mille sentieri...mah! mi verrebbe da dire che non ha un cavoletto da fare!!! e poi poveri gabbiani che vengono in suo aiuto per disegnare le "impossibili figure"... Dedico questo commento a Mogol e alle sue "possibili" figure di M.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si lo ammetto, il ritornello di Rosso Relativo lo so a memoria&#8230;è fatto proprio bene perchè entri in testa ed è stato così.<br />
Mi è venuta in mente una delle ultime canzoni scritte da Mogol per Celentano e cioè Dormi Amore. Ascoltandola più volte è facile dire che è una canzone molto bella, del genere &#8220;l&#8217;emozione non ha voce&#8221;&#8230;<br />
proviamo a leggere il ritornello??</p>
<p>come un vento con gli alberi<br />
vedrai muoverò<br />
sfiorerò le ginestre<br />
giù per mille sentieri<br />
dormi amore<br />
non ti svegliare<br />
no non temere<br />
con altre mani<br />
ti accarezzerò </p>
<p>con l&#8217;aiuto dei gabbiani disegnerò<br />
impossibili figure<br />
che potrai interpretare<br />
dormi amore<br />
non ti svegliare<br />
no non temere<br />
con altre mani<br />
ti accarezzerò </p>
<p>Che sono le &#8220;impossibili figure che potrai interpretare&#8221;???<br />
Mi sa di testo alla Zucchero, nel quale vengono accostate tante immagini insieme, il vento, gli alberi, le ginestre, i gabbiani, i sentieri e l&#8217;amore che c&#8217;è sempre e fa da filo conduttore in tutti questi testi. L&#8217;amore rende facile qualsiasi interpretazione, è la chiave di lettura di queste brutte metafore&#8230;Questo muovere come il vento e sfiorare le ginestre giù per mille sentieri&#8230;mah! mi verrebbe da dire che non ha un cavoletto da fare!!! e poi poveri gabbiani che vengono in suo aiuto per disegnare le &#8220;impossibili figure&#8221;&#8230; Dedico questo commento a Mogol e alle sue &#8220;possibili&#8221; figure di M.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Canzoni e metafore di Enza</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/05/16/canzoni-e-metafore/#comment-769</link>
		<dc:creator>Enza</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 18:24:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://giovannacosenza.wordpress.com/?p=211#comment-769</guid>
		<description>vogliamo parlare di Tiziano Ferro e delle sue?
Dobbiamo metterci a interpretare le sue canzoni?
Canzoni tipo..Rosso relativo...a mio parere incomprensibile!!!

"il tuo è un rosso relativo
senza macchia d'amore ma adesso
canterà dentro di te per la gran solitudine..
Forza amati per questa sera 
che domani torni in te,
non ti diverte perchè vuoi qualcosa di più facile.."

a un certo punto dice.." posso dimostrarti adesso che ha ben altre forme il sesso.."
MAh, ci sarebbe da scrivere tutto il testo..parla di sesso?
Di questa Paola che cerca duecento principi perchè "la voglia quella sera era troppa strillava, tuonava, cantava la notte fonda nel petto di Paola"...poi ci si mette pure la noia che era troppa, come la voglia...Alla fine la frase " e non riposi più" cosa lascia intendere sotto questa "prospettiva"...Si tratterà forse di una prostituta o una ninfomane? Non lo so, magari ho sbagliato tutto. quando sento " Rosso relativo" penso al sangue, al ciclo di Paola che "domani torni in te (perchè ti saranno finite)"...Beh, il bel Tiziano non aiuta mica a capire il senso di queste parole. d'altra parte lui è sempre molto impegnato nello show di se stesso e della sua bellezza...I suoi video sono un omaggio alla sua vanità e alle sue fan di 14 anni..che anche se non capiscono un cavoletto di Rosso relativo la ascoltano 300 mila volte e imparano il ritornello a memoria...vabbè non facciamo il processo a Tizy, anche perchè quelli di Mai dire martedì gliele suonano per bene ogni settimana..:))

" Ricorderò comunque anche se non vorrai
ti sposerò perchè non te l'ho detto mai.
come fa male cercare
trovarti poco dopo
e nell'ansia che ti perdo ti scatterò una foto"

e quella di Raffaella? Vogliamo Ridere su Raffaella canta a casa mia e Raffaella è mia, mia, mia??

Ormai è chiaro che i suoi testi non significano NIENTE o quasi, però ha una gran bella voce, ritmo, presenza scenica, bellezza, sa ballare..insomma...cosa conta se il testo è brutto?? Basta che la MELODIA sia orecchiabile e cantabile..In più lui ha tutto quello che lo rende un cantante di successo, un IDOLO, insomma. :)))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vogliamo parlare di Tiziano Ferro e delle sue?<br />
Dobbiamo metterci a interpretare le sue canzoni?<br />
Canzoni tipo..Rosso relativo&#8230;a mio parere incomprensibile!!!</p>
<p>&#8220;il tuo è un rosso relativo<br />
senza macchia d&#8217;amore ma adesso<br />
canterà dentro di te per la gran solitudine..<br />
Forza amati per questa sera<br />
che domani torni in te,<br />
non ti diverte perchè vuoi qualcosa di più facile..&#8221;</p>
<p>a un certo punto dice..&#8221; posso dimostrarti adesso che ha ben altre forme il sesso..&#8221;<br />
MAh, ci sarebbe da scrivere tutto il testo..parla di sesso?<br />
Di questa Paola che cerca duecento principi perchè &#8220;la voglia quella sera era troppa strillava, tuonava, cantava la notte fonda nel petto di Paola&#8221;&#8230;poi ci si mette pure la noia che era troppa, come la voglia&#8230;Alla fine la frase &#8221; e non riposi più&#8221; cosa lascia intendere sotto questa &#8220;prospettiva&#8221;&#8230;Si tratterà forse di una prostituta o una ninfomane? Non lo so, magari ho sbagliato tutto. quando sento &#8221; Rosso relativo&#8221; penso al sangue, al ciclo di Paola che &#8220;domani torni in te (perchè ti saranno finite)&#8221;&#8230;Beh, il bel Tiziano non aiuta mica a capire il senso di queste parole. d&#8217;altra parte lui è sempre molto impegnato nello show di se stesso e della sua bellezza&#8230;I suoi video sono un omaggio alla sua vanità e alle sue fan di 14 anni..che anche se non capiscono un cavoletto di Rosso relativo la ascoltano 300 mila volte e imparano il ritornello a memoria&#8230;vabbè non facciamo il processo a Tizy, anche perchè quelli di Mai dire martedì gliele suonano per bene ogni settimana..:))</p>
<p>&#8221; Ricorderò comunque anche se non vorrai<br />
ti sposerò perchè non te l&#8217;ho detto mai.<br />
come fa male cercare<br />
trovarti poco dopo<br />
e nell&#8217;ansia che ti perdo ti scatterò una foto&#8221;</p>
<p>e quella di Raffaella? Vogliamo Ridere su Raffaella canta a casa mia e Raffaella è mia, mia, mia??</p>
<p>Ormai è chiaro che i suoi testi non significano NIENTE o quasi, però ha una gran bella voce, ritmo, presenza scenica, bellezza, sa ballare..insomma&#8230;cosa conta se il testo è brutto?? Basta che la MELODIA sia orecchiabile e cantabile..In più lui ha tutto quello che lo rende un cantante di successo, un IDOLO, insomma. :)))</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Canzoni e metafore di giovannacosenza</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/05/16/canzoni-e-metafore/#comment-768</link>
		<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 17:21:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://giovannacosenza.wordpress.com/?p=211#comment-768</guid>
		<description>&lt;b&gt;Giuseppe&lt;/b&gt;: è carinissimo l'episodio che hai raccontato. E poi i vostri "versi" non hanno nulla da invidiare a quelli di Zucchero... ;-)
Però mi aspettavo un sacco di segnalazioni, uffa ragazzi: compito troppo difficile????
Troppa paura di toccare mostri sacri??? Bah.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Giuseppe</b>: è carinissimo l&#8217;episodio che hai raccontato. E poi i vostri &#8220;versi&#8221; non hanno nulla da invidiare a quelli di Zucchero&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Però mi aspettavo un sacco di segnalazioni, uffa ragazzi: compito troppo difficile????<br />
Troppa paura di toccare mostri sacri??? Bah.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Canzoni e metafore di Giuseppe</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2008/05/16/canzoni-e-metafore/#comment-767</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 16:51:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://giovannacosenza.wordpress.com/?p=211#comment-767</guid>
		<description>Non c'entra molto con il tema del post, ma con la canzone di Zucchero sì. 

Tre/quattro anni fa, mentre questa canzone impazzava in radio, ero con degli amici in una casetta che condividevamo (lo chiamavamo "il locale",  ogni comitiva ne aveva uno e ognuno lo personalazzava a proprio piacimento: Tv, play-station, divani, angolo bar, privè...). Per Marco, un mio amico, era un periodo difficile, nel senso di insopportabile trauma amoroso adolescenziale. 

Quel giorno: mentre io e Vito usciamo dal locale, e saliamo la rampa di scale che vi è accanto, Marco esce per ultimo e quindi si ferma a chiudere la porta. Con lui resta Floriano. Io e Vito, terminata la rampa, notiamo che per terra, in mezzo alla strada, c'è una melanzana (giuro!!! una melanzana intatta, bella viola e pomposa). Essendo la melanzana in appetitosa direzione della porta del locale, e quindi di Marco che la sta chiudendo, Vito non può assolutamente rinunciare a scalciarla. 

La melanzana prende una traiettoria armoniosa, diciamo quasi a pallonetto. E' evitata, con un gesto istintivo, da Floriano e finisce invece per schiantarsi e spappolarsi sul nuovissimo pull-over nero dell'ignaro Marco. 

Avreste dovuto vedere la sua faccia: insieme alla melanzana il mondo intero gli si era spiaccicato addosso: periodo nero, umore nero, vestito nuovo nero, ma in tinte viola di polpa di melanzana.

Qualche giorno dopo cercammo di raccontare il fatto, guarda caso, in una cover di Indaco dagli occhi del cielo:

"Piovon melanzane dal cielo. 
Che Marco prendono in pieno.
Floriano si scansa sereno...

Piovon melanzan dal cielo
Si schiantano sul vestito nero."

Questi sono gli unici versi che ricordo 

Mi sono sentito un po' scemo a raccontare tutta questa storia per poi giungere a  soli 5 miseri versi, tra l'altro dal bassissimo profilo poetico, però vi invito a considerare che "la melanzana in faccia" come metafora di periodo nero, o meglio di apice, apoteosi del momento in cui il periodo nero si manifesta concretamente, è qualcosa di sottile e straordinariamente profondo :)... soprattuto se vi foste trovati davanti alla scena, al suo compimento in maniera materiale, tutt'altro che metaforico, e alla faccia di Marco. Al suo sguardo da  "Che mondo di merda. Ammazzatemi"

P.S. Resta un mistero cosa ci facesse la melanzana per strada.

P.P.S Provate a canticchiare i versi...non è male eh?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;entra molto con il tema del post, ma con la canzone di Zucchero sì. </p>
<p>Tre/quattro anni fa, mentre questa canzone impazzava in radio, ero con degli amici in una casetta che condividevamo (lo chiamavamo &#8220;il locale&#8221;,  ogni comitiva ne aveva uno e ognuno lo personalazzava a proprio piacimento: Tv, play-station, divani, angolo bar, privè&#8230;). Per Marco, un mio amico, era un periodo difficile, nel senso di insopportabile trauma amoroso adolescenziale. </p>
<p>Quel giorno: mentre io e Vito usciamo dal locale, e saliamo la rampa di scale che vi è accanto, Marco esce per ultimo e quindi si ferma a chiudere la porta. Con lui resta Floriano. Io e Vito, terminata la rampa, notiamo che per terra, in mezzo alla strada, c&#8217;è una melanzana (giuro!!! una melanzana intatta, bella viola e pomposa). Essendo la melanzana in appetitosa direzione della porta del locale, e quindi di Marco che la sta chiudendo, Vito non può assolutamente rinunciare a scalciarla. </p>
<p>La melanzana prende una traiettoria armoniosa, diciamo quasi a pallonetto. E&#8217; evitata, con un gesto istintivo, da Floriano e finisce invece per schiantarsi e spappolarsi sul nuovissimo pull-over nero dell&#8217;ignaro Marco. </p>
<p>Avreste dovuto vedere la sua faccia: insieme alla melanzana il mondo intero gli si era spiaccicato addosso: periodo nero, umore nero, vestito nuovo nero, ma in tinte viola di polpa di melanzana.</p>
<p>Qualche giorno dopo cercammo di raccontare il fatto, guarda caso, in una cover di Indaco dagli occhi del cielo:</p>
<p>&#8220;Piovon melanzane dal cielo.<br />
Che Marco prendono in pieno.<br />
Floriano si scansa sereno&#8230;</p>
<p>Piovon melanzan dal cielo<br />
Si schiantano sul vestito nero.&#8221;</p>
<p>Questi sono gli unici versi che ricordo </p>
<p>Mi sono sentito un po&#8217; scemo a raccontare tutta questa storia per poi giungere a  soli 5 miseri versi, tra l&#8217;altro dal bassissimo profilo poetico, però vi invito a considerare che &#8220;la melanzana in faccia&#8221; come metafora di periodo nero, o meglio di apice, apoteosi del momento in cui il periodo nero si manifesta concretamente, è qualcosa di sottile e straordinariamente profondo :)&#8230; soprattuto se vi foste trovati davanti alla scena, al suo compimento in maniera materiale, tutt&#8217;altro che metaforico, e alla faccia di Marco. Al suo sguardo da  &#8220;Che mondo di merda. Ammazzatemi&#8221;</p>
<p>P.S. Resta un mistero cosa ci facesse la melanzana per strada.</p>
<p>P.P.S Provate a canticchiare i versi&#8230;non è male eh?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
