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	<title>D I S . A M B . I G U A N D O</title>
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		<title>Costa Crociere: come non si gestisce una crisi</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/27/costa-crociere-come-non-si-gestisce-una-crisi/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:44:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle ultime settimane si è parlato molto degli errori di Costa Crociere nel gestire la crisi del Giglio. Riprendo qui due analisi: quella che ha fatto Mariella Governo, a partire da un&#8217;intervista all&#8217;amministratore delegato di Costa Crociere, e quella di &#8230; <a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/27/costa-crociere-come-non-si-gestisce-una-crisi/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23601&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Nelle ultime settimane si è parlato molto degli <strong>errori</strong> di Costa Crociere nel gestire la crisi del Giglio. Riprendo qui due analisi: quella che ha fatto <strong><a title="Mariella Governo" href="http://www.mariellagoverno.it" target="_blank">Mariella Governo</a></strong>, a partire da un&#8217;intervista all&#8217;amministratore delegato di Costa Crociere, e quella di <strong><a title="Vincos.it" href="http://vincos.it" target="_blank">Vincenzo Cosenza</a></strong> sul pessimo uso dei social media da parte dell&#8217;azienda.</p>
<p style="text-align:left;">Scriveva il 21 gennaio <strong><a title="Mariella Governo, Costa Crociere: le parole sbagliate" href="http://www.mariellagoverno.it/postille/costacrociereleparolesbagliate.html" target="_blank">Mariella Governo</a></strong>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;">Come sta, presidente? «Senza retorica, attraverso il momento di dolore peggiore dopo la morte di mia madre».</p>
<p style="text-align:left;"><a><img src="http://www.mariellagoverno.it/static/upl/fo/foschi_piange1.jpg" alt="" align="left" border="0" /></a> Rimorsi?<br />
«Si lavora insieme, seguendo principi e leggi severe. Poi ci si mette il fattore umano. Come in certe commedie di De Filippo, fai tutto, fai tutto, poi c’è&#8230; il fesso».</p>
<p style="text-align:left;">Il fesso?<br />
«&#8230;nel senso del fattore umano».</p>
<p style="text-align:left;">Così &#8211; in modo sbagliato e fuori luogo  &#8211; ha risposto<strong><a title="Corriere, intervista a Foschi" href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_20/comandanti-troppi-poteri-bucci_a3d13dae-4332-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml" target="_blank"> ieri</a></strong> il numero uno di Costa Crociere, Pier Luigi Foschi,  a Goffredo Buccini del Corriere della Sera.</p>
<p style="text-align:left;">Regola numero uno di un&#8217;emergenza e di una crisi: assumersi come azienda la responsabilità di quello che sta accadendo e pensare alle vittime e ai familiari, non a sé stessi.</p>
<p style="text-align:left;">Mettere in primo piano il proprio dolore personale e paragonarlo a quello della morte della propria madre fa trapelare un atteggiamento &#8220;Costacentrico&#8221;, non certo mirato al proprio pubblico e tanto meno alle responsabilità che un&#8217;azienda ha per il semplice fatto di esistere sul mercato. Una responsabilità che dovrebbe accrescere quando, per azioni e comportamenti sbagliati, vengono messe a rischio decine di vite umane, il nostro ambiente, il lavoro di migliaia di persone.</p>
<p style="text-align:left;">Le  parole di Foschi mi ricordano ancora <strong><a title="Huffington Post, BP Ceo Tony Hayward..." href="http://www.huffingtonpost.com/2010/06/01/bp-ceo-tony-hayward-video_n_595906.html" target="_blank">l’infelice battuta dell’ex Ceo di British Petroleum, Tony Haward</a> </strong>quando il 30 maggio 2010  disse: &#8220;Nessuno vuole che tutto questo finisca più di me. Rivoglio indietro la mia vita.&#8221;</p>
<p style="text-align:left;">Il numero uno di un&#8217;azienda dovrebbe essere formato a usare le parole giuste nel momento giusto. Chi guida un&#8217;azienda non può comportarsi da scaricabarile, come Foschi ha fatto nella prima conferenza stampa di sabato scorso quando ha affermato che la Costa Crociere <strong><a title="La Nazione, Costa Crociere..." href="http://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/2012/01/16/653630-costa_cambio_rotta_autorizzato.shtml" target="_blank">si dissocia dal comportamento del comandante Schettino</a> </strong>anche se ne avrebbe pagato le spese legali!</p>
<p style="text-align:left;">Nel caso di Costa Crociere &#8220;manca una vera e sincera assunzione di responsabilitá, che é dovuta a tutta la collettivitá. Chi ha formato il Comandante? Chi gli ha affidato la sicurezza dei passeggeri?&#8221;, così scrivono i colleghi Luca Poma e Giampiero Vecchiato in un <strong><a title="Archivio.lucapoma.info" href="http://archivio.lucapoma.info/comunicazione-crisi/crisis-communication-costa-crociere-e-la-tragedia-all%C2%B4isola-del-giglio/#.Txp31dUuuXQ" target="_blank">comunicato stampa</a></strong> scritto qualche giorno fa.</p>
<p style="text-align:left;">Seguo da anni per interesse personale e professionale i casi di <a title="Crisi aziendale su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_aziendale" target="_blank"><strong>comunicazione di crisi</strong></a>.</p>
<p style="text-align:left;">Mi chiedo. Ma Costa Crociere non aveva preparato a suo tempo un manuale di comportamente in situazioni di crisi? Non aveva costituito un&#8217;unità di crisi? Non aveva fatto un training ai suoi manager e portavoce per simulare il comportamento migliore in caso di tragedia? Se così avesse fatto, dubito che avrebbe potuto incorrere in errori così gravi di comunicazione.</p>
<p style="text-align:left;">Cosa avrei consigliato a Costa Crociere per la mia esperienza di comunicatore d&#8217;azienda? (continua a leggere qui: <strong><a title="Mariella Governo, Costa Crociere: le parole sbagliate" href="http://www.mariellagoverno.it/postille/costacrociereleparolesbagliate.html" target="_blank">Mariella Governo, «Costa Crociere: le parole sbagliate»</a></strong>)</p>
</blockquote>
<p style="text-align:left;">Scriveva il 18 gennaio <strong><a title="Vincenzo Cosenza, La gestione della crisi di Costa Crociere sui social media" href="http://vincos.it/2012/01/18/la-gestione-della-crisi-di-costa-crociere-sui-social-media/" target="_blank">Vincenzo Cosenza</a></strong>:</p>
<blockquote><p>La fine è ormai tristemente nota, ma chi, come me, si occupa professionalmente di comunicazione non può fare a meno di approfondire gli aspetti legati alla gestione della crisi che ha coinvolto Costa Crociere.</p>
<p>L’azienda, pur avendo sviluppato nel tempo una presenza sui vari social media, ha scelto di usare le varie piattaforme come <strong>amplificatore dei classici comunicati stampa</strong>. Un uso riduttivo, minimale, impersonale di Twitter e Facebook, che comunque ha avuto il pregio di non interrompere il flusso di comunicazione, sopperendo all’inaccessibilità del sito ufficiale, a causa del traffico eccessivo.</p>
<p>Il sito principale è stato aggiornato con le informazioni sulla tragedia rapidamente, ma in homepage sono rimaste le offerte commerciali fino a martedì.</p>
<p>Su <span style="color:#000000;"><strong><a title="@costacrociere" href="https://twitter.com/#%21/costacrociere" target="_blank"><span style="color:#000000;">Twitter</span></a></strong></span> si è scelto di rispondere alle richieste con un messaggio standard per rimandare al numero telefonico istituito per l’emergenza. Peccato non aver utilizzato gli hashtag, creati dagli utenti, per far emergere meglio le proprie informazioni utili.</p>
<p>Su <span style="color:#000000;"><strong><a title="Facebook, CostaCrociere" href="https://www.facebook.com/CostaCrociere" target="_blank"><span style="color:#000000;">Facebook</span></a> </strong></span>si è scelto di cambiare le immagini che campeggiano nella parte alta della pagina, sostituendo le rappresentazioni di gioia con un mare calmo, segno di lutto. Ottima scelta anche se avvenuta tre giorni dopo l’accaduto.</p>
<p>Su <span style="color:#000000;"><strong><a href="http://www.youtube.com/costacrociere"><span style="color:#000000;">Youtube</span></a></strong></span> si è deciso&#8230; (continua a leggere qui: <strong><a title="Vincenzo Cosenza, La gestione della crisi di Costa Crociere sui social media" href="http://vincos.it/2012/01/18/la-gestione-della-crisi-di-costa-crociere-sui-social-media/" target="_blank">Vincenzo Cosenza, «La gestione della crisi di Costa Crociere sui social media»</a></strong><a title="Vincenzo Cosenza, La gestione della crisi di Costa Crociere sui social media" href="http://vincos.it/2012/01/18/la-gestione-della-crisi-di-costa-crociere-sui-social-media/" target="_blank">)</a>.</p></blockquote>
<p style="text-align:left;"><strong>Idea per la tesi:</strong> l&#8217;argomento vale almeno una<strong> tesi di laurea triennale</strong>. Per prendere accordi su impostazione teorica e metodologia, vieni a <strong><a title="Ricevimento studenti" href="http://giovannacosenza.wordpress.com/ricevimento/" target="_blank">ricevimento</a></strong>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannacosenza.wordpress.com/23601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannacosenza.wordpress.com/23601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannacosenza.wordpress.com/23601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannacosenza.wordpress.com/23601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannacosenza.wordpress.com/23601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannacosenza.wordpress.com/23601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannacosenza.wordpress.com/23601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannacosenza.wordpress.com/23601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannacosenza.wordpress.com/23601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannacosenza.wordpress.com/23601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannacosenza.wordpress.com/23601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannacosenza.wordpress.com/23601/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannacosenza.wordpress.com/23601/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannacosenza.wordpress.com/23601/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23601&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Premio Wired per le migliori tesi di laurea (2a edizione)</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/26/premio-wired-per-le-migliori-tesi-di-laurea-2a-edizione/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:31:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna]]></category>
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		<category><![CDATA[Corso di laurea in Scienze della Comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Semiotica dei nuovi media]]></category>
		<category><![CDATA[Wired Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Come docente della cattedra di Semiotica dei Nuovi Media del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna, ho il piacere e l’onore di promuovere – assieme a AESVI, all’Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna e Wired Italia &#8230; <a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/26/premio-wired-per-le-migliori-tesi-di-laurea-2a-edizione/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23590&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Come docente della cattedra di <strong><a title="Semiotica dei nuovi media" href="http://www.lettere.unibo.it/Lettere/Didattica/Insegnamenti/dettaglio.htm?AnnoAccademico=2011&amp;IdComponenteAF=321363&amp;CodDocente=032327&amp;CodMateria=46491" target="_blank">Semiotica dei Nuovi Media</a></strong> del corso di laurea in <strong><a title="Laurea in Scienze della Comunicazione" href="http://www.unibo.it/corsi/scienzedellacomunicazione/Pagine/default.aspx" target="_blank"><strong>Scienze della Comunicazione</strong></a></strong> dell’Università di Bologna, ho il piacere e l’onore di promuovere – assieme a <a title="AESVI" href="http://www.aesvi.it/cms/index.php?dir_pk=101" target="_blank"><strong>AESVI</strong></a>, all’<a title="Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna" href="http://www.cinetecadibologna.it/archivi/videoludico" target="_blank"><strong>Archivio Videoludico</strong></a> della Cineteca di Bologna e <a title="Wired.it" href="http://www.wired.it/" target="_blank"><strong>Wired Italia</strong></a> – la seconda edizione del<strong> Premio Wired</strong> per le migliori <strong>tesi di laurea </strong>(triennale, specialistica o magistrale) che abbiano per argomento</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>I VIDEOGIOCHI</strong></span></p>
<p style="text-align:left;">e ne propongano un’analisi critica in prospettiva storica, mediologica, inter- e transmediale, educativa, sociale, economica, estetica.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/wiredlogo.jpg"><img class="alignnone  wp-image-23592" title="wiredlogo" src="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/wiredlogo.jpg?w=235&#038;h=47" alt="" width="235" height="47" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Il bando è rivolto alle laureate e ai laureati delle facoltà di: Lettere e Filosofia, Lingue e letterature straniere, Psicologia, Scienze della Formazione, Sociologia, Scienze della Comunicazione, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economia e Commercio, Ingegneria, Scienze dell’Informazione, Scienze Statistiche, Architettura, Conservazione dei Beni culturali (e/o dizioni analoghe) di tutte le università e le Accademie di Belle Arti italiane.</p>
<p style="text-align:left;">Per partecipare al bando devi inviare:</p>
<ol>
<li style="text-align:left;">una copia cartacea della tesi;</li>
<li style="text-align:left;">una copia della tesi in formato digitale su CD/DVD/chiavetta;</li>
<li style="text-align:left;">un abstract della tesi (in formato cartaceo o digitale, max una cartella);</li>
<li style="text-align:left;">copia del certificato di laurea;</li>
<li style="text-align:left;">un breve curriculum del/la concorrente, con indirizzo e-mail, telefono e codice fiscale chiaramente specificati, contenente anche l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi della D. Lgs.196/03.</li>
</ol>
<p style="text-align:left;"><strong>Non si accettano tesi di laurea precedenti all’a.a. 2008-2009.</strong></p>
<p style="text-align:left;">Il materiale dovrà arrivare <strong>entro il 15 aprile 2012</strong> (fa fede il timbro postale) a questo indirizzo: Archivio Videoludico, c/o Biblioteca Renzo Renzi &#8211; Cineteca di Bologna, via Azzo Gardino, 65/b &#8211; 40122 Bologna. Per ulteriori informazioni: tel. 051/2195328 &#8211; fax 051/2194847, e-mail: archiviovideoludico <span style="color:#ff6600;"><strong>chiocciola</strong></span> comune.bologna.it</p>
<p style="text-align:left;">Una giuria composta da rappresentanti di ciascun ente promotore del bando selezionerà a proprio insindacabile giudizio le tre migliori tesi.</p>
<p style="text-align:left;">Tutti e tre i partecipanti selezionati riceveranno <strong>un abbonamento gratuito annuale al mensile Wired</strong> e avranno la possibilità, previa accettazione di una liberatoria, di veder pubblicata la loro tesi sui siti di <a title="Wired.it" href="http://www.wired.it/" target="_blank"><strong>Wired Italia</strong></a>, del corso di laurea in <strong><a title="Laurea in Scienze della Comunicazione" href="http://www.unibo.it/corsi/scienzedellacomunicazione/Pagine/default.aspx" target="_blank"><strong>Scienze della Comunicazione</strong></a></strong> dell’Università di Bologna, di <a title="AESVI" href="http://www.aesvi.it/cms/index.php?dir_pk=101" target="_blank"><strong>AESVI</strong></a> e dell’<a title="Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna" href="http://www.cinetecadibologna.it/archivi/videoludico" target="_blank"><strong>Archivio Videoludico</strong></a> della Cineteca di Bologna.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Al primo classificato</strong> – individuato fra i tre selezionati – <a title="AESVI" href="http://www.aesvi.it/cms/index.php?dir_pk=101" target="_blank"><strong>AESVI</strong></a> corrisponderà inoltre un premio in denaro del valore di <strong>1.000 euro</strong>. La cerimonia di premiazione avverrà il <strong>25-26 maggio 2012</strong> presso la Cineteca di Bologna, in occasione della terza edizione del<strong> festival FAR GAME</strong>. Le frontiere del videogioco tra industria, utenti e ricerca.</p>
<p style="text-align:left;">Per ulteriori dettagli (criteri di selezione, giuria, ecc.) scarica da <strong><a href="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/bando_premiowired_2012.pdf">QUI</a></strong> il bando.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannacosenza.wordpress.com/23590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannacosenza.wordpress.com/23590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannacosenza.wordpress.com/23590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannacosenza.wordpress.com/23590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannacosenza.wordpress.com/23590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannacosenza.wordpress.com/23590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannacosenza.wordpress.com/23590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannacosenza.wordpress.com/23590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannacosenza.wordpress.com/23590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannacosenza.wordpress.com/23590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannacosenza.wordpress.com/23590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannacosenza.wordpress.com/23590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannacosenza.wordpress.com/23590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannacosenza.wordpress.com/23590/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23590&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Se la pubblicità fa appello all&#8217;orgoglio patrio: la nuova Fiat Panda</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/25/se-la-pubblicita-fa-appello-allorgoglio-patrio-la-nuova-fiat-panda/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 14:22:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Fatto Quotidiano]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo discusso un paio di settimane fa la campagna Unicredit, che punta ad associare al marchio della banca la bandiera nazionale, l&#8217;amore degli italiani per il loro paese e il desiderio di vederlo uscire dalle difficoltà. Già Unicredit ha infastidito &#8230; <a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/25/se-la-pubblicita-fa-appello-allorgoglio-patrio-la-nuova-fiat-panda/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23567&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Abbiamo discusso un paio di settimane fa <strong><a title="La campagna Unicredit per l'aumento di capitale" href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/13/la-campagna-unicredit-per-laumento-di-capitale/" target="_blank">la campagna Unicredit</a></strong>, che punta ad associare al marchio della banca la bandiera nazionale, l&#8217;amore degli italiani per il loro paese e il desiderio di vederlo uscire dalle difficoltà.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Già Unicredit ha infastidito molti</strong>, com&#8217;era prevedibile. Ora che è uscito pure lo spot della nuova Fiat Panda, il putiferio è massimo.</p>
<p style="text-align:left;">Premetto che <strong>in Italia è molto difficile</strong> fare leva – in politica come nella comunicazione commerciale e sociale – su sentimenti di orgoglio e amor patrio, perché gli italiani: (1) preferiscono pensare a se stessi in modo autoironico e a volte, purtroppo, anche autodenigratorio; (2) se poi si sentono anche «di sinistra» e «progressisti», pensano che il patriottismo sia di destra e dunque sono pronti a bollare come «retorica» e «reazionaria» qualunque comunicazione che vi faccia appello.</p>
<p style="text-align:left;">Altra cosa accade per esempio <strong>negli Stati Uniti</strong>, dove la storia nazionale, i padri fondatori, la grandezza e l&#8217;unità d&#8217;America (le chiamano così) sono valori normalmente usati in comunicazione politica, a destra come a sinistra, e si trovano spesso – con efficacia – anche in pubblicità.</p>
<p style="text-align:left;">Detto questo, è chiaro che <strong>un&#8217;azienda che inserisce il tricolore</strong> in una pubblicità non può che aspettarsi polemiche. Specie in questo momento storico, in cui i localismi (a nord come a sud) gridano ai quattro venti le loro ragioni.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Ma lo spot della nuova Panda fa ben di peggio</strong>: svaluta implicitamente una certa Italia del sud, rappresentata dal Vesuvio e dal cameriere col piatto di pasta («accontentarci dell&#8217;immagine che ci vogliono dare») e la contrappone al sud di Pomigliano che sceglie di «essere noi stessi» per «ripartire» ed è rappresentato dai lavoratori (e una lavoratrice) della Fiat alle prese con tecnologie d&#8217;avanguardia, e intenti a mettere «passione» e «creatività» nel loro lavoro.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Ma lo spot svaluta anche</strong>, più in generale, l&#8217;Italia dei «giovani che cercano un futuro», perché vi appaiono col volto mesto e preoccupato; e pure l&#8217;arte è in una posizione dubbia, perché quelle sculture che spuntano qua e là dovrebbero simboleggiare la creatività, ma certo impallidiscono di fronte all&#8217;Italia «capace di grandi imprese industriali», e dunque non si capisce se l’arte è vista in positivo o no.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Insomma lo spot contiene alcune contraddizioni</strong>: come fai a ostentare la bandiera nazionale se presupponi un&#8217;Italia divisa in buoni e cattivi? E come fai a contrastare l&#8217;Italia «pittoresca» se le contrapponi una visione edulcorata della Fiat, a pochi mesi di distanza dalle lacerazioni che hanno portato all&#8217;accordo di Pomigliano?</p>
<p style="text-align:left;">Ma queste domande la Fiat non deve essersele fatte. Perché lo spot <strong>ricalca pedissequamente</strong> quello americano della Chrysler Jeep Grand Cherokee.</p>
<p style="text-align:left;">PS: questo articolo è apparso oggi anche<strong> <a title="Il Fatto Quotidiano, Se la pubblicità fa leva sull'orgoglio patrio" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/25/pubblicita-leva-sull%E2%80%99orgoglio-patrio/186387/" target="_blank">sul Fatto Quotidiano</a></strong>.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Lo spot della nuova Fiat Panda:</strong></p>
<p style="text-align:left;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/25/se-la-pubblicita-fa-appello-allorgoglio-patrio-la-nuova-fiat-panda/"><img src="http://img.youtube.com/vi/HvBm2BDYj-s/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Lo spot della Chrysler Jeep Grand Cherokee:</strong></p>
<p style="text-align:left;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/25/se-la-pubblicita-fa-appello-allorgoglio-patrio-la-nuova-fiat-panda/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Mi0SbrrGaiw/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannacosenza.wordpress.com/23567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannacosenza.wordpress.com/23567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannacosenza.wordpress.com/23567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannacosenza.wordpress.com/23567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannacosenza.wordpress.com/23567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannacosenza.wordpress.com/23567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannacosenza.wordpress.com/23567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannacosenza.wordpress.com/23567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannacosenza.wordpress.com/23567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannacosenza.wordpress.com/23567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannacosenza.wordpress.com/23567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannacosenza.wordpress.com/23567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannacosenza.wordpress.com/23567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannacosenza.wordpress.com/23567/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23567&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Come comunicavano i politici della prima Repubblica: somiglianze? differenze?</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/24/come-comunicavano-i-politici-della-prima-repubblica-somiglianze-differenze/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione politica]]></category>
		<category><![CDATA[Achille Occhetto]]></category>
		<category><![CDATA[Annamaria Testa]]></category>
		<category><![CDATA[Casa della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Cingoli]]></category>
		<category><![CDATA[Lella Costa]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo D'Alema]]></category>
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		<category><![CDATA[Nuovo e utile]]></category>
		<category><![CDATA[Pds]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Magistretti]]></category>

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		<description><![CDATA[La settimana scorsa Annamaria Testa ha pubblicato su Nuovo e utile un video del 1991: è il frutto di un lavoro che lei e altri fecero per analizzare la comunicazione dei politici di allora, confrontare i vari stili e spiegare &#8230; <a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/24/come-comunicavano-i-politici-della-prima-repubblica-somiglianze-differenze/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23549&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">La settimana scorsa <strong><a title="Annamaria Testa" href="http://www.annamariatesta.it/biografia.htm" target="_blank">Annamaria Testa</a></strong> ha pubblicato su <strong><a title="Nuovo e utile, Un reperto video e tre domande..." href="http://www.nuovoeutile.it/ita_un_reperto_video_e_tre_domande_sulla_comunicazione_politica.html" target="_blank">Nuovo e utile</a></strong> un video del 1991: è il frutto di un lavoro che lei e altri fecero per analizzare la comunicazione dei politici di allora, confrontare i vari stili e spiegare ai non addetti ai lavori (ma anche agli stessi politici) come funzionavano (o non funzionavano) le cose per l&#8217;uno e l&#8217;altro.</p>
<p style="text-align:left;">Le ho chiesto<strong></strong> di contestualizzare meglio il lavoro: volevo capire come e perché fosse stato realizzato, quali difficoltà avesse incontrato, che riscontri avesse avuto. Al che, dopo avermi raccontato diverse cose, <strong><a title="Annamaria Testa" href="http://www.annamariatesta.it/biografia.htm" target="_blank">Annamaria</a></strong> mi ha gentilmente mandato una sintesi via mail, affinché potessi condividerla coi lettori di Dis.amb.iguando. Pubblico qui la mail e il video, raccomandando a tutti di prendersi mezz&#8217;ora di tempo e guardarlo con grande attenzione: oltre al suo indubbio valore documentario, il video è prezioso perché mette a nudo alcuni meccanismi di allora&#8230; che sopravvivono oggi. Ma mostra pure differenze rilevanti.</p>
<p>Scrive <strong><a title="Annamaria Testa" href="http://www.annamariatesta.it/biografia.htm" target="_blank">Annamaria Testa</a></strong>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;">Cara Giovanna, ho pubblicato il video perché credo che, per capire meglio il presente – e anche la dose di novità che c&#8217;è nella comunicazione del governo &#8220;strano&#8221; – convenga allargare le prospettive a un passato meno recente. Ma adesso ti racconto la storia del video.</p>
<p style="text-align:left;">Dunque: siamo nel &#8217;91 e c&#8217;è in giro una sensazione di <strong>disagio e catastrofe imminente</strong> (vista col senno di poi, non è infondata). Propongo a Stefano Magistretti, amico e bravo semiologo, di provare a spiegare come funziona la comunicazione politica. Non è un tema di cui ai tempi si parla correntemente e bisogna inventare anche un modo sensato, semplice e onesto per farlo.</p>
<p style="text-align:left;">La <strong><a title="Casa della cultura" href="http://www.casadellacultura.it" target="_blank">Casa della cultura</a></strong> di Milano ci sta, coinvolgo la gente della mia agenzia. E poi Lella Costa, e Giulio Cingoli con la sua casa di produzione. Tutti, ovviamente, lavoriamo gratis. Ci facciamo perfino benedire da Omar Calabrese.</p>
<p style="text-align:left;">Il risultato è quello che vedi. Oggi è curioso, ma in quel momento là era piuttosto dirompente.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Il video viene presentato una sola volta e&#8230; poi sparisce nel nulla</strong>: o al PDS non piace che si facciano le pulci anche a Occhetto (e di striscio a D&#8217;Alema), o il tema viene ritenuto inutile e irrilevante.</p>
<p style="text-align:left;">Peccato. <strong>Un Occhetto che si fosse sforzato di diventare meno opaco</strong> forse se la sarebbe cavata meglio, qualche anno dopo, contro Berlusconi.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>E un partito che avesse provato a capire</strong> e a divulgare le dinamiche della comunicazione politica avrebbe potuto, forse, essere protagonista di un cambiamento del linguaggio. O anche solo astenersi dal fare alcuni errori.</p>
<p style="text-align:left;">Un abbraccio, Annamaria</p>
</blockquote>
<p style="text-align:left;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/24/come-comunicavano-i-politici-della-prima-repubblica-somiglianze-differenze/"><img src="http://img.youtube.com/vi/yVmSQcNp9RE/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannacosenza.wordpress.com/23549/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannacosenza.wordpress.com/23549/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannacosenza.wordpress.com/23549/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannacosenza.wordpress.com/23549/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannacosenza.wordpress.com/23549/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannacosenza.wordpress.com/23549/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannacosenza.wordpress.com/23549/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannacosenza.wordpress.com/23549/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannacosenza.wordpress.com/23549/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannacosenza.wordpress.com/23549/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannacosenza.wordpress.com/23549/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannacosenza.wordpress.com/23549/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannacosenza.wordpress.com/23549/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannacosenza.wordpress.com/23549/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23549&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Monti e Berlusconi: vecchi trucchi in nuova sobrietà</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/23/monti-e-berlusconi-vecchi-trucchi-in-nuova-sobrieta/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione politica]]></category>
		<category><![CDATA[Lilli Gruber]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
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		<category><![CDATA[Otto e mezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 20 gennaio Mario Monti, ospite da Lilli Gruber a «Otto e mezzo», ha offerto uno splendido esempio della sua abilità di usare due vecchi trucchi della comunicazione politica: negare l&#8217;evidenza e spostare subito il focus del discorso. In serata &#8230; <a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/23/monti-e-berlusconi-vecchi-trucchi-in-nuova-sobrieta/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23536&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Venerdì 20 gennaio Mario Monti, ospite da Lilli Gruber a «Otto e mezzo», ha offerto uno splendido esempio della sua abilità di usare due <strong>vecchi trucchi</strong> <strong>della comunicazione politica</strong>: negare l&#8217;evidenza e spostare subito il focus del discorso.</p>
<p style="text-align:left;">In serata infatti Berlusconi aveva rilasciato questa dichiarazione, tanto breve quanto chiara:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;"><strong>«La cura di Monti non ha dato alcun frutto</strong>. Quindi se dovessi dire paradossalmente, ci aspetteremo di essere richiamati a occupare le posizioni di governo che avevamo prima, visto che questa è la democrazia e che noi siamo stati eletti dagli italiani».</p>
</blockquote>
<p style="text-align:left;">Ciò nonostante, alla domanda di Lilli Gruber, che, dopo aver riportato la frase di Berlusconi, gli chiede: <strong>«Per lei questo è un segnale di allarme?»</strong>, Monti risponde con volto imperturbabile:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;">«No. Il presidente Berlusconi, col quale parlo abbastanza spesso e che di tanto in tanto incontro, <strong>mi dà segnali incoraggianti</strong> e io ricorro anche al suo consiglio, così come ricorro al consiglio dei leader degli altri partiti che appoggiano il governo in Parlamento. <strong>Non credo che abbia detto</strong>, e non sarebbe vero, che non ci sia alcun frutto della politica economica di questo governo. Quello che è vero, o perlomeno che era vero fino a qualche giorno fa – l&#8217;andamento dello spread è più incoraggiante in questi ultimi giorni – è che ci aspettavamo tutti una discesa più rapida dello spread, il famoso divario di tasso di interesse che penalizza l&#8217;Italia rispetto alla Germania in particolare&#8230;»</p>
</blockquote>
<p style="text-align:left;">E prosegue nel parlare dello spread e della politica economica, cioè tralascia di dire altro su Berlusconi e chiude dicendo che apprezza «il modo in cui tutte le tre grandi forze politiche che ci sostengono finora l&#8217;hanno fatto» e che sarebbe lieto se le forze politiche trovassero il modo di «dialogare di più tra loro».</p>
<p style="text-align:left;">Ricapitolando: Monti innanzi tutto <strong>nega l&#8217;evidenza</strong>: «Non credo che abbia detto», quando invece non solo Berlusconi l&#8217;ha detto, ma lui sa benissimo che l’ha detto. Inoltre non si limita a spostare il discorso, ma fa di più: <strong>sposta l&#8217;attenzione</strong> dal conflitto fra lui e Berlusconi a quello all&#8217;interno della maggioranza dei partiti che lo sostengono, ben sapendo, evidentemente, che non c’è nulla di più facile che cancellare un conflitto con un altro conflitto. Abilissimo, insomma, nell&#8217;applicare i trucchi più antichi della retorica e della comunicazione politica. Chapeau.</p>
<p style="text-align:left;">PS: questo articolo oggi è apparso anche <a title="Il Fatto Quotidiano, Monti e Berlusconi: vecchi trucchi inn nuova sobrietà" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/23/monti-berlusconi-vecchi-trucchi-nuova-sobrieta/185843/" target="_blank">sul <em><strong>Fatto Quotidiano</strong></em></a>.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Berlusconi su Monti: «La cura non ha dato alcun frutto»</strong></p>
<p style="text-align:left;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/23/monti-e-berlusconi-vecchi-trucchi-in-nuova-sobrieta/"><img src="http://img.youtube.com/vi/KA1f0Hs7Q74/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Monti su Berlusconi: «Il presidente Berlusconi mi dà segnali incoraggianti»</strong> (dal minuto 8&#8217;30&#8243; circa in poi)</p>
<p style="text-align:left;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/23/monti-e-berlusconi-vecchi-trucchi-in-nuova-sobrieta/"><img src="http://img.youtube.com/vi/AODKFoonpFY/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannacosenza.wordpress.com/23536/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannacosenza.wordpress.com/23536/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannacosenza.wordpress.com/23536/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannacosenza.wordpress.com/23536/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannacosenza.wordpress.com/23536/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannacosenza.wordpress.com/23536/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannacosenza.wordpress.com/23536/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannacosenza.wordpress.com/23536/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannacosenza.wordpress.com/23536/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannacosenza.wordpress.com/23536/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannacosenza.wordpress.com/23536/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannacosenza.wordpress.com/23536/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannacosenza.wordpress.com/23536/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannacosenza.wordpress.com/23536/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23536&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>OsservatorioTivvù: una prima analisi di «Verissimo»</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/22/osservatoriotivvu-una-prima-analisi-di-verissimo/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 17:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Valigia Blu]]></category>
		<category><![CDATA[Verissimo]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa di cominciare la raccolta dati per OsservatorioTivvù (per gli interessati: abbiamo appena finito di selezionare i cv e assegneremo i programmi entro due o tre giorni), Matteo Lollini, che fa già parte dello staff, ha analizzato la puntata &#8230; <a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/22/osservatoriotivvu-una-prima-analisi-di-verissimo/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23508&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">In attesa di cominciare la raccolta dati per <strong><a title="Nasce OsservatorioTivvù. Tutto fa politica (a nostra insaputa)" href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2011/12/15/nasce-osservatoriotivvu-vuoi-partecipare/" target="_blank">OsservatorioTivvù</a></strong> (per gli interessati: abbiamo appena finito di selezionare i cv e assegneremo i programmi entro due o tre giorni), <strong><a title="Matteo Lollini" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001105366550" target="_blank">Matteo Lollini</a></strong>, che fa già parte dello staff, ha analizzato la puntata di «Verissimo» del 17 dicembre, scrivendo una scheda riassuntiva, che nel frattempo è stata utile per mettere a punto la metodologia di lavoro.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/verissimo-silvia-toffanin.jpg"><img class="alignnone  wp-image-23519" title="Verissimo Silvia Toffanin" src="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/verissimo-silvia-toffanin.jpg?w=265&#038;h=166" alt="" width="265" height="166" /></a></p>
<p>Non è facile infatti <strong>focalizzare cosa si cerca</strong> in una trasmissione televisiva che <em>non</em> ospiti personaggi politici né parli di politica come «Verissimo». Una trasmissione che si presenta come «puro intrattenimento», privo di riferimenti alla politica.</p>
<p>Cosa cerchiamo, allora, in questo tipo di trasmissioni? Due cose fondamentali: <strong>temi</strong> e <strong>valori</strong>. E che ce ne facciamo rispetto alla politica? A breve, nulla o quasi. A medio e lungo termine, serviranno.</p>
<p style="text-align:left;">Ecco la prima parte della scheda di <strong><a title="Matteo Lollini" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001105366550" target="_blank">Matteo Lollini</a></strong> su «Verissimo» del 17 dicembre 2011 (<strong><a href="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/verissimo-puntata-del-17-dicembre-2011-di-m-lollini.pdf">QUI</a> </strong>la versione completa):</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;"><strong>Silvia Toffanin</strong> (compagna di Pier Silvio Berlusconi, showgirl e conduttrice): padrona di casa, salottiera, cerimoniosa, educata ma civettuola.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Alvin</strong> (aka Alberto Bonato, dj, vj e conduttore): giovane, cortese, piacente, ragazzo della porta accanto, punto di vista “maschile” della trasmissione.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Jonathan Kashanian</strong> (personaggio tv): amico fashionista delle donne, effeminato, frivolo, “raffinato”, forbito, esperto di moda.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Alfonso Signorini</strong> (giornalista specializzato in cronaca rosa e conduttore): amico delle donne, pacatamente effeminato, acculturato, competenza storica su cronaca rosa.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Francesca Valla</strong> (aka Tata Francesca): rassicurante, competente (bambini).</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Personaggi politici italiani</strong>, ospiti: 0</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Personaggi pubblici</strong>, ospiti: Alessandra Amoroso (cantante e personaggio tv, ex concorrente Amici), Alessandro Borghese (chef e personaggio tv), Orietta Berti (cantante), Filippa Lagerback (conduttrice tv + Daniele Bossari), Ellen Higgins (conduttrice tv), Elena Santarelli (showgirl), Leonardo Pieraccioni (regista e attore), Christian De Sica (regista e attore), i Pooh (band).</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Allusione a personaggi/eventi politici</strong>: in generale, uno dei leitmotiv della puntata è la crisi economica (il Natale in periodo di crisi).</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Nessun giudizio esplicito in termini politici</strong>: più che essere rilevante per riferimenti alla politica contemporanea, la trasmissione è un esempio di tv autoreferenziale; si cita Mediaset (con diversi riferimenti a Maria De Filippi), RAI (Sanremo, Porta a Porta), e si coinvolgono personaggi delle tv tematiche (cfr. Alessandro Borghese di Real Time). In ogni caso si trasmettono <strong>scale di valori</strong> e si implica <strong>una certa visione della società</strong>, attraverso i toni leggeri e ammiccanti della cronaca rosa e delle annotazioni di costume.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Il target è soprattutto femminile</strong>: donne di varie età e ruoli – mamma, nonna, teenager – che tipicamente guardano Canale 5 al pomeriggio.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Il taglio editoriale della trasmissione è molto preciso</strong>: gli argomenti sono sempre gli stessi, così come la prospettiva con cui vengono trattati: i vari personaggi ospiti li declinano in maniera molto allineata: si parla principalmente di <strong>donne contemporanee</strong> (in carriera, indipendenti, seduttive ma intimamente tradizionaliste), di <strong>amore</strong>, del <strong>rapporto uomo-donna</strong> (ribadendo una prospettiva molto conservatrice sui ruoli dei partner, con la donna in posizione passiva nella coppia). Lo stile è salottiero e fatuo: bon ton con qualche guizzo più malizioso (qui giocano un ruolo fondamentale i due “effeminati” della trasmissione, Jonathan e Signorini). L&#8217;agenda prevede un occhio costante ai temi che si suppongono emotivamente più importanti per una donna italiana media: la <strong>famiglia</strong>, la <strong>maternità</strong>, le <strong>celebrazioni</strong> e gli <strong>anniversari</strong> (anche religiosi), il <strong>fidanzamento</strong>, il <strong>matrimonio</strong>, i <strong>lutti</strong>, l&#8217;<strong>estetica</strong>. Essere informate significa conoscere la cronaca rosa, anche quella estera, dai tradimenti coniugali di Strauss-Kahn agli ultimi matrimoni delle case reali.</p>
<p style="text-align:left;">Nella puntata del 17 dicembre 2011, tutto viene tematizzato in funzione del Natale e della fine dell&#8217;anno (prosegui a leggere <strong><a href="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/verissimo-puntata-del-17-dicembre-2011-di-m-lollini.pdf">QUI</a></strong>).</p>
</blockquote>
<p style="text-align:left;">Ps: Questo articolo è uscito in contemporanea su <a title="Valigia Blu, OsservatorioTivvù: una prima analisi di Verissimo" href="http://www.valigiablu.it/doc/714/osservatoriotivv-una-prima-analisi-di-verissimo.htm" target="_blank"><strong> Valigia Blu</strong></a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannacosenza.wordpress.com/23508/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannacosenza.wordpress.com/23508/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannacosenza.wordpress.com/23508/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannacosenza.wordpress.com/23508/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannacosenza.wordpress.com/23508/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannacosenza.wordpress.com/23508/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannacosenza.wordpress.com/23508/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannacosenza.wordpress.com/23508/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannacosenza.wordpress.com/23508/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannacosenza.wordpress.com/23508/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannacosenza.wordpress.com/23508/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannacosenza.wordpress.com/23508/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannacosenza.wordpress.com/23508/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannacosenza.wordpress.com/23508/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23508&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Verissimo Silvia Toffanin</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il cliché della «femme fatale» sulle prime pagine dei quotidiani</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/20/il-cliche-della-femme-fatale-sulle-prime-pagine-dei-quotidiani/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 13:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[Domnica Cemortan]]></category>
		<category><![CDATA[femme fatale]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Schettino]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ho fatto un test ai quotidiani nazionali: vediamo quanti hanno messo in evidenza in prima pagina, con tanto di foto, il cliché narrativo della «femme fatale», e cioè la faccenda della «donna misteriosa» – detta anche «bionda», «moldava» o &#8230; <a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/20/il-cliche-della-femme-fatale-sulle-prime-pagine-dei-quotidiani/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23476&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Oggi ho fatto un test ai quotidiani nazionali: vediamo quanti hanno messo in evidenza in prima pagina, con tanto di foto, il cliché narrativo della <strong><a title="Femme fatale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Femme_fatale" target="_blank">«femme fatale»</a></strong>, e cioè la faccenda della «donna misteriosa» – detta anche «bionda», «moldava» o «ballerina» – che a quanto pare stava in plancia accanto a Francesco Schettino. Ecco i risultati.</p>
<p style="text-align:left;"><em><strong>Corriere della sera</strong></em>: nella foto principale c&#8217;è un sommozzatore vicino alla campana di bordo, ma subito accanto c&#8217;è la fotina del volto di Domnica Cemortan, circondata dai titoli «Allarme in ritardo, potevamo salvare tutti» e «La ragazza senza cabina».</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/corriere-20-gennaio.png"><img class="alignnone  wp-image-23478" title="Corriere 20 gennaio" src="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/corriere-20-gennaio.png?w=250&#038;h=114" alt="Corriere della sera, 20 gennaio 2012" width="250" height="114" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><strong><em>Repubblica</em></strong>: non c&#8217;è la foto della Cemortan, ma quella del comandante Schettino che alza la mano per un brindisi. Però il titolo è «Il capitano e la ballerina. Vino e bravata in plancia nella notte del naufragio».</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/repubblica-20-gennaio.png"><img class="alignnone  wp-image-23480" title="Repubblica 20 gennaio" src="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/repubblica-20-gennaio.png?w=141&#038;h=203" alt="Repubblica 20 gennaio 2012" width="141" height="203" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><strong><em>La Stampa</em></strong>: foto grande con sommozzatore e campana di bordo, ma niente Cemortan, neanche nel titolo che è «Allarme meteo, la Concordia può inabissarsi».</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/la-stampa-20-gennaio.png"><img class="alignnone  wp-image-23482" title="La Stampa 20 gennaio" src="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/la-stampa-20-gennaio.png?w=206&#038;h=154" alt="La Stampa, 20 gennaio 2012" width="206" height="154" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><strong><em>Il Giornale</em></strong>: foto grande e centrale del comandante con titolo «Basta capri espiatori, basta eroi. La misteriosa ballerina moldava: “Schettino ci ha salvati, ma non è il mio amante&#8221;».</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/il-giornale-20-gennaio.png"><img class="alignnone  wp-image-23484" title="Il Giornale, 20 gennaio" src="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/il-giornale-20-gennaio.png?w=183&#038;h=155" alt="Il Giornale, 20 gennaio 2012" width="183" height="155" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><strong><em>Libero</em></strong>: foto grande e centrale della Cemortan in spiaggia, con titolo «La ballerina moldava che ha fatto girar la testa a Capitan Codardo».</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/libero-20-gennaio.png"><img class="alignnone  wp-image-23485" title="LIbero, 20 gennaio" src="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/libero-20-gennaio.png?w=181&#038;h=167" alt="LIbero, 20 gennaio 2012" width="181" height="167" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><strong><em>Il Fatto quotidiano</em></strong>: la foto di Domnica Cemortan assieme ad altri dipendenti Costa Crociere sta in prima pagina, ma ottiene solo il taglio basso e il titolo non la riguarda direttamente: «Il governo si accorge della Concordia».</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/il-fatto-quotidiano-20-gennaio.png"><img class="alignnone  wp-image-23487" title="Il Fatto quotidiano, 20 gennaio" src="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/il-fatto-quotidiano-20-gennaio.png?w=245&#038;h=120" alt="Il Fatto quotidiano, 20 gennaio 2012" width="245" height="120" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><strong><em>Il Messaggero</em></strong>: foto grande centrale e titolo «Ecco la ragazza del mistero: &#8220;il comandante ci ha salvato&#8221;».</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/il-messaggero-20-gennaio.png"><img class="alignnone  wp-image-23491" title="Il Messaggero, 20 gennaio" src="http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2012/01/il-messaggero-20-gennaio.png?w=123&#038;h=158" alt="Il Messaggero, 20 gennaio 2012" width="123" height="158" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Scelte analoghe</strong> hanno fatto<em> Il Tempo</em>, <em>Il Secolo XIX</em>, <em>Il Mattino</em>, <em>La Gazzetta del Sud.</em></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Morale della favola</strong>: il cliché della <strong><a title="Femme fatale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Femme_fatale" target="_blank">«femme fatale»</a></strong> è del tutto trasversale per i quotidiani di oggi, nel senso che non dipende dal loro orientamento politico-ideologico, né dalla cordata economica e editoriale a cui appartengono.</p>
<p style="text-align:left;">Mettere in prima pagina una bionda e alludere a una storia pepata serve ad<strong> aumentare le vendite</strong>? Certo le aiuta (per come sono abituati i lettori e le lettrici italiane), ma non è necessario. Infatti ne hanno fatto a meno <em>La Stampa</em> (pur parlando del Concordia), <em>Il Sole 24 Ore</em>, <em>L&#8217;Unità</em>, <em>Il Riformista</em>, <em>La Padania</em>, <em>Il Manifesto</em>, <em>Il Secolo d&#8217;Italia</em>, <em>L&#8217;Opinione</em>, <em>L&#8217;Osservatore Romano</em>, <em>Il Tirreno</em>, <em>Il Piccolo</em>, <em>Il Giornale di Brescia</em>.</p>
<p style="text-align:left;">Sarebbe opportuno che tutte le testate più «serie» (quelle cioè che non fanno solo gossip) evitassero, una buona volta, di dare rilievo a certe notizie solo perché ruotano attorno a <strong>facili spunti di gossip</strong>. La vera notizia di oggi, sulla tragedia della nave Costa Concordia, è il gravissimo rischio ambientale che sta correndo l’isola del Giglio. Oltre al fatto, ovviamente, che 11 persone sono morte e 24 sono ancora disperse. Altro che bionda.</p>
<p style="text-align:left;">PS: questo articolo è uscito oggi, con qualche modifica, <strong><a title="Il Fatto Quotidiano, La «femme fatale» sulle prime pagine dei quotidiani" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/femme-fatale-sulle-prime-pagine-quotidiani/185258/" target="_blank">anche sul Fatto quotidiano</a></strong>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannacosenza.wordpress.com/23476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannacosenza.wordpress.com/23476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannacosenza.wordpress.com/23476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannacosenza.wordpress.com/23476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannacosenza.wordpress.com/23476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannacosenza.wordpress.com/23476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannacosenza.wordpress.com/23476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannacosenza.wordpress.com/23476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannacosenza.wordpress.com/23476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannacosenza.wordpress.com/23476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannacosenza.wordpress.com/23476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannacosenza.wordpress.com/23476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannacosenza.wordpress.com/23476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannacosenza.wordpress.com/23476/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23476&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il primo spot della campagna elettorale di Obama</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/19/il-primo-spot-della-campagna-elettorale-di-obama/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 19:24:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione politica]]></category>
		<category><![CDATA[ABC News]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Solyndra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://giovannacosenza.wordpress.com/?p=23459</guid>
		<description><![CDATA[Va in onda domani in tv il primo spot elettorale di Obama. È un contrattacco diretto alla campagna sullo scandalo Solyndra avviata contro Obama qualche giorno fa dal gruppo di pressione conservatore «Americans for prosperity» e costata 6 milioni di &#8230; <a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/19/il-primo-spot-della-campagna-elettorale-di-obama/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23459&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Va in onda domani in tv il primo spot elettorale di Obama. È un contrattacco diretto alla campagna sullo <strong><a title="Federico Rampini, Uno scandalo solare..." href="http://rampini.blogautore.repubblica.it/2011/10/10/uno-scandalo-solare-per-lamministrazione-obama/" target="_blank">scandalo Solyndra</a></strong> avviata contro Obama qualche giorno fa dal gruppo di pressione conservatore «Americans for prosperity» e costata 6 milioni di dollari (vedi <strong><a title="ABC News, January 31 2012" href="http://abcnews.go.com/blogs/politics/2012/01/seeking-to-muddy-waters-on-layoffs-conservative-group-unleashing-6-million-ad-campaign-against-president-obama-and-solyndra/" target="_blank">questo articolo su ABC News</a></strong>).</p>
<p style="text-align:left;"><strong>La campagna contro Obama è finanziata da «misteriosi miliardari del petrolio» </strong>e non è «legata a fatti», dice subito lo spot. Poi prosegue dicendo che, mentre i signori del petrolio lo attaccano, «independent watch dogs» sostengono che l&#8217;operato di Obama dal punto di vista etico è «senza precedenti», i posti di lavoro legati all&#8217;industria delle energie pulite <strong><a title="Barackobama.com/energyfacts" href="http://www.barackobama.com/energyfacts" target="_blank">si «espandono rapidamente»</a></strong> e la dipendenza dal petrolio straniero si riduce. In poche parole, Obama ha mantenuto la promessa di «rinforzare le regole etiche» fatta nella campagna 2008.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Lo spot contro Obama</strong></p>
<p style="text-align:left;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/19/il-primo-spot-della-campagna-elettorale-di-obama/"><img src="http://img.youtube.com/vi/8CoRyQDSHZ0/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Lo spot di Obama</strong></p>
<p style="text-align:left;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/19/il-primo-spot-della-campagna-elettorale-di-obama/"><img src="http://img.youtube.com/vi/sq3GGwgV7R0/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannacosenza.wordpress.com/23459/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannacosenza.wordpress.com/23459/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannacosenza.wordpress.com/23459/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannacosenza.wordpress.com/23459/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannacosenza.wordpress.com/23459/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannacosenza.wordpress.com/23459/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannacosenza.wordpress.com/23459/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannacosenza.wordpress.com/23459/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannacosenza.wordpress.com/23459/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannacosenza.wordpress.com/23459/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannacosenza.wordpress.com/23459/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannacosenza.wordpress.com/23459/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannacosenza.wordpress.com/23459/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannacosenza.wordpress.com/23459/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23459&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Due pensieri sulla telefonata De Falco-Schettino</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/18/due-pensieri-sulla-telefonata-de-falco-schettino/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[così va il mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Siciliano]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Schettino]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio De Falco]]></category>
		<category><![CDATA[lo Scorfano]]></category>
		<category><![CDATA[Sempre un po' a disagio]]></category>

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		<description><![CDATA[Incredulità, rabbia, pena, sgomento: sono le emozioni che ieri ho provato mentre ascoltavo la telefonata fra Francesco Schettino e Giorgio De Falco. Un misto intenso e confuso, che in pochi minuti si è tramutato in commozione, tanto che alla fine &#8230; <a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/18/due-pensieri-sulla-telefonata-de-falco-schettino/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23435&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><strong>Incredulità, rabbia, pena, sgomento</strong><strong>:</strong> sono le emozioni che ieri ho provato mentre ascoltavo la telefonata fra Francesco Schettino e Giorgio De Falco. Un misto intenso e confuso, che in pochi minuti si è tramutato in commozione, tanto che alla fine avevo gli occhi lucidi.</p>
<p style="text-align:left;">Fra i commenti che ho letto in rete, due meglio di altri esprimono ciò che ho pensato quando mi sono ripresa. Il primo è dello Scorfano, dal blog <strong><a title="Sempre un po' a disagio" href="http://sempreunpoadisagio.blogspot.com/" target="_blank">Sempre un po&#8217; a disagio</a></strong>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;">Sia innanzitutto messo agli inutili atti di questo inutile blog che io ritengo indegno e vergognoso il comportamento del comandante Schettino, che abbandona la nave che lui stesso ha portato ad affondare, mentre, viceversa, ritengo perfetto ed esemplare il comportamento del comandante della Capitaneria di porto, Giorgio De Falco, che cerca, dalla sua posizione, di salvare tutti i passeggeri della nave in avaria.</p>
<p style="text-align:left;">Detto questo, però, le grida di esultanza e di approvazione ammirata che ho sentito ieri (sul web ma anche nel bar vicino a casa) per quegli ordini di De Falco urlati al telefono, per quell&#8217;autorità «di cui avremmo bisogno», per il «padre» che si assume le responsabilità di tutti, per la «voce del dovere» (così oggi repubblica.it), per l&#8217;uomo «forte», con le palle, che non si tira indietro e mette il suo senso del dovere prima di ogni cosa (però lui era a terra, non dimentichiamolo), per il leader, la guida, il comandante, il dux, Caesar, l&#8217;uomo della provvidenza, l&#8217;incarnazione dell&#8217;autorità (militare, tra l&#8217;altro) che sa prendere in mano una situazione senza esitare e, soprattutto, al posto di tutti noi, per il capo che toglie a noi la necessità di valutare («è un ordine!») perché ha tutto deciso e valutato lui&#8230;; insomma, tutti questi osanna, reali e virtuali, mi hanno spaventato non poco, ve lo confesso. È meglio De Falco che Schettino, senz&#8217;altro; ma essere un popolo che ha bisogno di De Falco, magari no grazie, ecco. (<strong><a title="Lo Scorfano, Agli ordini" href="http://sempreunpoadisagio.blogspot.com/2012/01/agli-ordini.html" target="_blank">lo Scorfano, Sempre un po&#8217; a disagio, «Agli ordini»</a></strong>)</p>
</blockquote>
<p style="text-align:left;">Il secondo è lo status che ieri <strong><a title="Angelo Siciliano" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000549723433" target="_blank">Angelo</a></strong> ha scritto su Facebook:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;">«La telefonata tra De Falco e Schettino è drammaturgia pura: timbri, pause, ritmo ossessivo, eroe e antieroe. Immagino che tra poco non la ascolteremo più per ritrovare il fantasma della tragedia, il peso dei cadaveri, l&#8217;annaspare dei vivi, ma solo perché è così eccitante john-wayne-che- frusta-il-codardo. Entrerà nella nostra compilation, col reggae, i link sull&#8217;amore infranto e la nutella, Homer Simpson e la fame nel mondo.»</p>
</blockquote>
<p style="text-align:left;">È così, caro <strong><a title="Angelo Siciliano" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000549723433" target="_blank">Angelo</a></strong>, lo schermo televisivo farà questo. Anzi, l&#8217;ha già fatto.</p>
<p style="text-align:left;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/18/due-pensieri-sulla-telefonata-de-falco-schettino/"><img src="http://img.youtube.com/vi/A_L-T9M-zvI/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannacosenza.wordpress.com/23435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannacosenza.wordpress.com/23435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannacosenza.wordpress.com/23435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannacosenza.wordpress.com/23435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannacosenza.wordpress.com/23435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannacosenza.wordpress.com/23435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannacosenza.wordpress.com/23435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannacosenza.wordpress.com/23435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannacosenza.wordpress.com/23435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannacosenza.wordpress.com/23435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannacosenza.wordpress.com/23435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannacosenza.wordpress.com/23435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannacosenza.wordpress.com/23435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannacosenza.wordpress.com/23435/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23435&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Lo spot Alfa Romeo Giulietta: come si aggira l&#8217;Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria</title>
		<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/17/lo-spot-alfa-romeo-giulietta-come-si-aggira-listituto-di-autodisciplina-pubblicitaria/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 18:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[pubblicità commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Alfa Romeo Giulietta]]></category>
		<category><![CDATA[Armando Testa]]></category>
		<category><![CDATA[gender studies]]></category>
		<category><![CDATA[IAP]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel settembre 2011 esce questo spot Alfa Romeo Gulietta, realizzato dall&#8217;agenzia Armando Testa: Lo spot viene da molti denunciato allo Iap per violazione dell&#8217;articolo 10 del Codice di autodisciplina, secondo il quale la pubblicità «deve rispettare la dignità della persona &#8230; <a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/17/lo-spot-alfa-romeo-giulietta-come-si-aggira-listituto-di-autodisciplina-pubblicitaria/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23421&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel settembre 2011 esce questo spot Alfa Romeo Gulietta, realizzato dall&#8217;agenzia <a title="Armandotesta.it" href="http://www.armandotesta.it" target="_blank"><strong>Armando Testa</strong></a>:</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/17/lo-spot-alfa-romeo-giulietta-come-si-aggira-listituto-di-autodisciplina-pubblicitaria/"><img src="http://img.youtube.com/vi/xNZ6CcOfDG0/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Lo spot viene da molti denunciato allo <strong><a title="Iap" href="http://www.iap.it" target="_blank">Iap</a></strong> per violazione dell&#8217;articolo 10 del <strong><a title="Iap.it, codice di autodisciplina" href="http://www.iap.it/it/codice.htm" target="_blank">Codice</a></strong> di autodisciplina, secondo il quale la pubblicità «deve rispettare la <strong>dignità della persona</strong> in tutte le sue forme ed espressioni e deve evitare ogni forma di discriminazione».</p>
<p>Il 25 ottobre 2011 lo<strong> <a title="Iap" href="http://www.iap.it" target="_blank">Iap</a> </strong>ordina la<strong> cessazione della campagna</strong> perché «non conforme all&#8217;art. 10 del Codice di autodisciplina». Questi i motivi espressi nella <strong><a title="Iap, Sintesi della pronuncia 114/2011" href="http://www.iap.it/it/giuri/2011/s1142011.htm" target="_blank">sintesi della pronuncia 114/2011</a></strong>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;">«Il Giurì ha ritenuto che il telecomunicato ricerchi ed ottenga senza alcun dubbio una identificazione emotiva tra il modello di auto pubblicizzato e una figura femminile fortemente subalterna rispetto al &#8220;maschio&#8221;: una &#8220;femmina&#8221; che chiede di essere provata, e poi eventualmente lasciata o tenuta. L&#8217;utilizzo di 7 modelle diverse nella costruzione narrativa, ad avviso del Giurì, enfatizza questo elemento stereotipico, negando la persona femminile attraverso la moltiplicazione dei corpi femminili. L&#8217;affermazione finale del telecomunicato &#8220;Io sono Giulietta, prima di parlare di me provami&#8221;, pronunciata dall&#8217;ennesima figura femminile accosciata sul cofano dell&#8217;auto rappresenta, secondo il Giurì, la chiusura di un crescendo in cui la voce-auto chiede all&#8217;interlocutore maschile di essere provata, sperimentata, accarezzata, scossa, innestando una evidente ambiguità di piani che il Giurì considera inaccettabile. Lo sguardo maschile ad avviso dell&#8217;organo giudicante aleggia sull&#8217;intero spot, comparendo in un unico frame, in cui una delle modelle propone una gestualità che abbozza in modo fuggevole una posizione erotica esplicita, corredata dall&#8217;affermazione &#8220;venerami&#8221;, che osserva il Giurì in questo caso appare capovolgere il senso del messaggio: è il maschio che chiede di essere venerato, ottenendo peraltro il risultato desiderato. L&#8217;appello appassionato, incalzante, in un crescendo provocatorio che non ammette repliche, imbastito utilizzando una voce femminile che utilizza i toni espliciti della seduzione erotica ha secondo il Giurì come unico protagonista il maschio che ascolta e desidera una figura femminile, che altro non chiede che essere &#8220;provata&#8221;.»</p>
</blockquote>
<p style="text-align:left;"><strong>Passano un paio di mesi e la campagna risorge</strong>, in parte modificata.  Non ci sono più tutte le allusioni sessuali di prima, non c&#8217;è più la moltiplicazione di corpi, e così via. Ma lo spot è davvero più rispettoso della dignità della donna? Certo, viene da dire: tutto è relativo. Però&#8230; E qui mi taccio. A te la palla.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2012/01/17/lo-spot-alfa-romeo-giulietta-come-si-aggira-listituto-di-autodisciplina-pubblicitaria/"><img src="http://img.youtube.com/vi/8a_k1_btis4/2.jpg" alt="" /></a></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannacosenza.wordpress.com/23421/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannacosenza.wordpress.com/23421/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannacosenza.wordpress.com/23421/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannacosenza.wordpress.com/23421/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannacosenza.wordpress.com/23421/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannacosenza.wordpress.com/23421/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannacosenza.wordpress.com/23421/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannacosenza.wordpress.com/23421/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannacosenza.wordpress.com/23421/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannacosenza.wordpress.com/23421/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannacosenza.wordpress.com/23421/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannacosenza.wordpress.com/23421/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannacosenza.wordpress.com/23421/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannacosenza.wordpress.com/23421/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannacosenza.wordpress.com&amp;blog=2407893&amp;post=23421&amp;subd=giovannacosenza&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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