Archivi del giorno: lunedì, 31 dicembre 2007

Ancora sulla memoria

… e poi la smetto, giuro. È colpa dell’ultimo dell’anno.

Sto leggendo Il ponte, di Vitaliano Trevisan, che erroneamente ho lasciato intonso per troppi mesi. Le prime pagine non mi avevano presa e dunque l’ho mollato. Quanto posso essere sciocca, a volte.

Invece è molto bello: lucido e cattivo quanto ci vuole, mai freddo, sempre profondo.

Unica riserva: non so ancora come finisce, mi mancano una ventina di pagine.

Ti dirò.

Ecco cosa scrive sulla memoria:

“Tutto il mondo si dà un gran da fare per conservare la memoria, e studia tecniche sempre nuove per conservare la memoria, e per renderla accessibile a tutti, come se questa fosse l’unica cosa davvero importante, e perde di vista che è altrettanto importante saper dimenticare, ovvero saper scegliere che cosa ricordare e che cosa dimenticare. Se ci si ricorda tutto, penso, se non si è in grado di decidere che cosa tenere e che cosa buttare via, vuol dire che in realtà non ci si ricorda di nulla. Il mondo soffre non di smemoratezza, come viene detto e scritto di continuo, ma al contrario di un eccesso di memoria, e siccome questa cosiddetta memoria è ormai accessibile a tutti, chiunque può accedere a qualsiasi cosa, e così come un albero che cade in una foresta non è una notizia, a meno che nei dintorni non si aggiri un giornalista, così un albero caduto non è storia, a meno che uno storico non vi inciampi, e mai come in questo periodo le foreste di tutto il mondo, e quelle italiane in particolare, sono così piene di storici improvvisati deambulanti alla ricerca di un albero caduto su cui inciampare” (V. Trevisan, Il ponte, Einaudi Stile Libero, Torino, 2007, p. 95)

Niente di sconvolgente, ci abbiamo pensato in molti un sacco di volte, però vale la pena tenerlo a mente.

Specie all’inizio di un blog.