Nessuno vuol guardare la gente brutta

La campagna Dove Unilever “Per la bellezza autentica” non è una novità: lo spot “Evolution”, curato dalla Ogilvy & Mather, risale a ottobre 2006 ed è famosissimo. Da quello spot nacque subito dopo una ancor più celebre parodia, “Slob evolution”, che su YouTube è stata vista – si narra – da più di un milione di persone.

Perché te li mostro ora?

Perché queste sono le conclusioni dello spot-parodia:

“Grazie a Dio, la nostra percezione della vita reale è distorta. Nessuno vuol guardare la gente brutta.”

È dura da ammettere, ma chi può negare questa semplice verità?

Chi può negare che, in fondo, è solo questo bisogno elementare che la pubblicità soddisfa?

E che questo bisogno ha a che vedere anche con ciò che abbiamo discusso nei giorni scorsi?

Dove Evolution

Slob Evolution

3 risposte a “Nessuno vuol guardare la gente brutta

  1. Capisco il messaggio arguto e i toni naturalmente un po’ estremi, ma la Dove alla fin fine mostrava una modella senza trucco e capelli cotonati, quindi non certo un troglodita avvinazzato, che alla fine veniva photoshoppata e nemmeno in modo estremo. Molto molto lontana dall’essere brutta.

    Le ultime campagne della Dove a mio avviso sembrano più orientate verso “la bellezza della naturalità, della non-artificiosità” che verso la critica del suo opposto, mentre questa parodia sottintendeva in qualche modo che la pubblicità per fortuna mistifica un sottobosco di normalità che più che autentica e bella, è sciatta, squallida e brutta. Il che non le sembra un po’ troppo? Dove sconfinerà un po’ nel buonista, ma la contro-campagna sembra peccare in cattiveria.

  2. ahah 🙂 beautiful! mi piace tanto troppo davvero svegliarmi con queste chicche. grazie giovanna, ti prego insisti! 😀

    @shulypoo io non ho letto nessuna cattiveria nella controcampagna, solo il sarcasmo – e sotto sotto forse ancor più l’ironia – di voler pubbliraccontare come, a ben guardare, potremmo anche fregarcene (il giusto?) di essere ugly così come siamo. 🙂 qua bene bene che ci andasse.. toccherebbe competere con le tue supermodelle acqua e sapone photoshoppate all’ennesima perfection, no? e allora, beh.. “grazie a dio che non è vita reale”! whew 😀

  3. Secondo me molti non vogliono vedere gente inutile, per cui non provano la minima ammirazione/empatia. Chi è brutto, a meno che non sia un amico o una persona importante, viene ritenuto inutile, dimenticabile, danneggiato e perfino dannoso…
    Ok, forse il meccanismo psicologico alla base non è questo.
    Comunque, volendo si può smentire in un attimo il “nessuno vuole vedere persone brutte”. Basta abbassare appena appena la soglia di superficialità, e la bruttezza da pugno nell’occhio diventa caratteristica su cui sorvolare senza difficoltà.
    Mi stupisce che venga considerata mossa più facile e intelligente (!) ammalarsi di perfezionismo, invece che ampliare lo sguardo

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