Archivi del giorno: venerdì, 8 febbraio 2008

Creativi senza cervello

Su segnalazione di Viviana, ho trovato questa campagna dell’agenzia statunitense Serve (Milwaukee) che presume di battersi contro la pedofilia.

La headline di queste immagini (clicca per ingrandirle) dice, nell’ordine:

“Solo perché ha il corpo, non vuol dire che ha il cervello.”

“Se vedi un bimbo come qualcosa di più, è sbagliato.”

“Se vedi una ragazzina come qualcosa di più, hai bisogno di aiuto.”

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Advertising Agency: SERVE, Milwaukee, USA
Creative Director / Copywriter: Gary Mueller
Art Director: Giho Lee
Photographer: Jeff Salzer
Other additional credits: Sarah Salzer
Published: January 2008

Ora, come mi ha spiegato la mia grande amica Cristina, psicologa e psicoterapeuta costruttivista con esperienza ventennale, i pedofili non vedono affatto nei bambini un corpo adulto. Casomai (e semplificando molto, ovviamente), cercano nel corpo infantile la cancellazione dei tratti troppo marcati e per loro minacciosi del corpo sessuato adulto. Giusto il contrario, dunque.

La campagna non colpisce affatto il suo target, anzi: nessuno con quel problema può riconoscere in quelle immagini deformate neanche la più pallida sfumatura dei suoi desideri malati.

In compenso, le immagini colpiscono tutti gli altri, e lo fanno – come spesso accade nella comunicazione contemporanea – a spese delle donne. E – peggio ancora – delle bambine. Propongono infatti un disgustoso gioco di straniamento sul corpo femminile, e per di più lo associano all’assenza di cervello.

Ho la nausea.