Vivere col punto e virgola

Nei corsi di scrittura si ripete spesso quanto sia difficile usare il punto e virgola in modo appropriato. Quanto sia meglio, nel dubbio, sostituirlo con un virgola o un punto – a seconda dei casi – e non pensarci più.

Vero, specie per la scrittura professionale, che cerca da anni – non sempre trovandola – la brevità e leggerezza del Web e della posta elettronica: se metti punto invece che punto e virgola, la frase si accorcia, il ritmo si fa più veloce e la lettura più semplice.

Anche in letteratura alcuni ne fanno a meno: trovami un punto e virgola in Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti. Io non ci sono riuscita; se ce la fai, avvisami. Io stessa mi sono privata del punto e virgola per qualche anno, e vivevo benissimo. Praticavo quello che Bice Mortara Garavelli chiama “estremismo interpuntorio”:

“A volte entra in gioco una sorta di estremismo interpuntorio: si vede nel punto e virgola sempre e soltanto una ‘pausa intermedia’ tra i segni che, graficamente, lo compongono e si pensa, eliminandolo, di azzerare le mezze misure” (B. Mortara Garavelli, Prontuario di punteggiatura, Roma-Bari: Laterza, pp. 67-68).

Poi, un bel giorno ho visto come usa il punto e virgola Michel Houellebecq e mi sono innamorata. “Voglio fare come lui”, mi sono detta. (Nel punto e virgola, intendo.)

Cito a caso da Piattaforma:

“Mossi qualche passo nel soggiorno, senza peraltro riuscire a scaldarmi; non sopportavo l’idea di andarmi a coricare nel letto di mio padre. Alla fine, dopo esser salito a prendere un cuscino e un paio di coperte, mi sistemai alla bell’e meglio sul divano. Spensi dopo i titoli di coda del Il siluro controverso. La notte era fosca; il silenzio pure.” (M. Houellebecq, Piattaforma, trad. it. Milano: Bompiani, 2001, p. 14).

“Mi abbattei sul letto king-size e mi concessi una lunga sorsata di alcool; poi un’altra” (ivi, p. 89).

(Per imparare anche tu, leggilo tutto.)

Da allora ho ripreso a usare il punto e virgola; e vivo meglio. 🙂

30 risposte a “Vivere col punto e virgola

  1. Io non lo capisco proprio il punto e virgola, lo ammetto

  2. L’impressione è che il punto e virgola stia diventando un segno di interpunzione sempre più spesso a solo appannaggio degli scrittori virtuosi, come ad esempio Houellebecq (dal quale, per inciso, si può imparare anche molto altro).

    Il che è un peccato, perché la lingua comune si sta così privando di una sfumatura ritmica fondamentale. Un po’ come se la musica rinunciasse all’uso delle pause di semiminima, ricorrendo soltanto a pause di minima o di breve.

    Tra l’altro mi chiedo quali effetti abbia sui lettori questo impoverimento nell’uso della lingua: perderemo lentalmente la sensibilità necessaria a cogliere il significato ritmico del punto e virgola? Come verrà interpretato dalle prossime generazioni?

  3. Anche secondo me il punto e virgola andrebbe riscoperto. In questi giorni sto leggendo De Biase, il quale scrive benissimo, intendiamoci; però usa troppi punti. Un bel ; ogni tanto gli gioverebbe.
    Tanto ci siamo, una cosa curiosa: l’altro giorno ho scoperto casualmente l’esistenza di un gruppo in Facebook interamente dedicato alla salvaguardia e alla riscoperta del punto e virgola!

  4. Io sono un fermo sostenitore del punto e virgola, ma con in allegato l’uso della testa. Intendo dire che non ha senso usarlo al posto della virgola, né al posto del punto. Dagli estratti che hai postato di Houellebecq subito mi sono detto “forse qui vedrei meglio un punto e lì una semplice virgola” ma rileggendolo mi sono accorto che in effetti ci potevano stare; è forse a causa della mancanza di abitudine a leggere una simile punteggiatura? Forse. Il punto (scusate il gioco di parole) è che la punteggiatura va usata col cervello, un “;” indica una separazione più netta tra due frasi rispetto alla semplice virgola, ma non ha il distacco di un punto. Al di là delle scelte stilistiche personali, e di quanto un certo tipo di scrittura contemporanea ci abbia abituati a frasi brevissime e a un uso spropositato del punto nel nome della sintesi, credo che il punto e virgola dovrebbe essere rivalutato, in virtù delle possibilità di senso che offre, ma non possa essere né una scelta di vita (“uso il punto e virgola perchè lo adoro e quindi lo piazzo dovunque”) né sostituito dal punto e dalla virgola: usiamolo solo quando serve, ma usiamolo!

  5. A tutti coloro che nutrono dubbi sul punto e virgola:
    guardatevi il paragrafo dedicato a questo segno di interpunzione dalla Bice Mortara Garavelli, nel citato Prontuario di punteggiatura.
    A donmo: un intero gruppo in Facebook?
    🙂

  6. Anche io uso il punto e virgola in determinate circostanze. Ma non si può negare che nella scrittura “comune” stia scomparendo…SOS ;

    🙂

  7. Cara Giò,

    come sai, io appartengo al club degli estremisti. Non metto un punto e virgola da anni, ma la considero una mia personalissima idiosincrasia – dovuta soprattutto al fatto che mi occupo di scrittura professionale e non creativa -, ma non è una cosa che consiglierei o indicherei tout court agli altri.
    Poche cose intepretano il nostro stile e assecondano la nostra voce quanto la punteggiatura. Come quando parliamo con qualcuno, anche quando leggiamo è più interessante confrontarci con il diverso che specchiarci nell’uguale.
    I segni di interpunzione servono tutti, e poi ognuno sceglie quelli che preferisce o immagina quelli che non esistono.
    In un libretto sulla punteggiatura di qualche anno fa curato dalla Scuola Holden alcuni scrittori italiani raccontavano il segno che avrebbero voluto avere in più. Bellissimo: erano tutti plausibili e utili!

    Luisa

  8. non mi sono mai posto troppe domande sull’uso del punto e virgola. vado a sentimento e basta. nessuno mi ha mai detto niente.

  9. Ecco il gruppo del punto e virgola in Facebook:
    http://www.facebook.com/group.php?gid=9087759637

    ci ero capitato per caso, ma sono riuscito a ritrovarlo:)

  10. Io uso moltissimo il punto e virgola, tanto nelle opere narrative quanto nei testi riguardanti le materie universitarie, e sinora non ho mai avuto particolari problemi. Ho però il dubbio che forse lo uso del tutto a sproposito senza saperlo 😉

  11. Ciao Giovanna,

    voglio segnalarti anche la vecchia campagna “give punto e virgola a choice”.
    Mi sono imbattuta nel bannerino relativo , sul tumblelog di un amico, proprio due minuti prima di leggere questo intervento; quando si dice “il caso”!

    Per il resto, ci tengo a confermarti che il tuo Houellebecq è arrivatissimo. Grazie! 🙂

  12. Sicura che sia Houellebecq a usare il punto e virgola? Chiedo perchè magari è stata una scelta del suo traduttore (a mio avviso colpevolmente non citato).
    Leonarda

  13. io lotto col punto e virgola. Vince sempre lui

  14. sto; imparando; anch’io; a; vivere; con; il; punto; e; virgola; ma; c’è; qualcosa; che; ancora; non; va;

  15. No!! Ma è bellissimo “give punto e virgola a chance”, hehe! Ok sottoscrivo il club dell’uso del punto e virgola solo ed esclusivamente nell’incertezza sul punto o la virgola… Ok, capisco gli usi fatti negli esempi anche a lezione e sono ammirevoli e da prendere come esempio, ma è davvero difficile imparare! Pronti via: tutti a studiare il Prontuario di punteggiatura! 🙂

  16. Grazie Vale, grazie donmo per le segnalazioni.
    Per Leonarda: il punto e virgola c’è negli originali di Houellebecq, non sono così ingenua…
    😉
    Se leggi l’intero libro, e ne leggi altri dello stesso autore, puoi cogliere fino in fondo cosa intendo su questo segno di interpunzione e sulla maestria con cui Houellebecq lo usa. Il traduttore di Piattaforma, in ogni caso, è Sergio Claudio Perroni.
    Per Luisa (last but not least…): accolgo con gioia il primo commento pubblico da parte della grandissima Luisa, maestra di blog, di scrittura e molto altro, oltre che preziosa amica.
    🙂

  17. il punto e virgola non lo sopporto;

  18. Sto scoprendo l’importanza della letteratura!
    Ah!
    Era ora!
    Ho iniziato col prendere in cosiderazione testi letterari utili per il mio lavoro di tesi, e continuo a farlo per per l’uso del punto e virgola.
    A dirla tutta, a modo mio lo uso già, e probabilmente ne abuso anche; è più forte di me.
    Se certi usi di questo segno di interpunzione non se li cencede neanche Houellebecq, posso concedermeli io?
    È un piacere ringraziare qui Giovanna Cosenza per avermi dato la possibilità di frequentare il suo corso di Scrittura efficace.

  19. (Inverno)/Primavera/estate 2008: da New York il ritorno del punto e virgola.

  20. Premetto che a me piace il punto e virgola (vi aspetterete già il tenore del seguito, visto quanto dice di solito chiunque affermi preventivamente di non essere razzista, o di essere di sinistra): c’era un passo in cui Vonnegut parlava esplicitamente del punto e virgola, in un suo libro, dicendo che non lo usava mai e argomentando, per quanto mi ricordo, esaurientemente questa scelta. Lo cercherò, e, se lo trovo, lo posterò qui.

  21. Vittorio, sììììì postalo se lo trovi!! Grazieeee 🙂

  22. Vonnegut scrive nella sua nuova autobiografia “Un uomo senza patria” (minimum fax, 2006): «Non usate il punto e virgola. È un ermafrodito travestito che non rappresenta assolutamente nulla. Dimostra soltanto che avete fatto l’università».

    Io adoro il punto e virgola, anche se non sono in grado di usarlo. E spesso faccio di necessità virtù.

  23. Grazie, ilcontrariodiuno!

  24. “Dimostra soltato che avete fatto l’università”
    Bellissimooooooooooo!!!! 😀

  25. Non conosco né Houellebecq né Vonnegut.
    Mi state mettendo in crisi!

  26. Mi piace il punto e virgola; e mi piace l’università.

  27. (ripensandoci non lo so mica se ci andava, qui sopra, il punto e virgola…)

  28. Pingback: Punto e virgola « myfavoritethings

  29. Questa scommetto che non ti è sfuggita: su Repubblica di oggi scende in campo a difesa del ; nientemeno che il grande Pietro Citati:)
    Ciao 🙂

  30. Ciao,
    “googolavo” quando usare il punto e virgola e trovo molto interessante la discussione. Io non lo uso mai per paura di sbagliare ovviamente, eppure penso che scrivendo alle volte bisogna osare. Ho letto entrambi gli scrittori, con una certa preferenza per Vonnegu e non avrei mai sospettato questa sua avversione per il punto e virgola. Mi sembra una chiusura ingiustificata. Peccato

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