Gravity Set Me Free

Oggi sono di poche parole. O meglio, non ho risposte chiare a una domanda (con relative sotto-domande) che mi faccio sempre, quando resto incantata a vedere gli spot della Freddy. E anche un po’ commossa, lo ammetto.

Perché le donne occidentali da piccole vogliono fare la ballerina?

Sono tante, tantissime quelle che condividono questo sogno più o meno segreto. Di tutte le generazioni: ragazze, adulte, anziane.

E perché gli uomini no? Non ci pensano o non lo confessano? Perché Billy Elliot è un’eccezione?

Io da sola non riesco a rispondere.

Ci proviamo assieme?

Ma prima goditi lo spot. (Quel pavimento che brucia e li costringe a saltare…) In silenzio, please.

23 risposte a “Gravity Set Me Free

  1. Non è che sarà un tratto di repressione culturale?
    Io penso che tutti gli esseri umani provino innata questa tensione-primate verso l’agilità corporea e il controllo perfetto dei movimenti; solo che nei bambini questa tensione, che ha nella danza il suo sbocco naturale, viene repressa. Se ci pensi, anche nei corsi di ballo serali da dilettanti le donne sono sempre molte più degli uomini.
    Non so, forse la rivoluzione borghese, che ha cancellato i colori dagli abiti maschili, ha tabuato anche il ballo e la danza, troppo frivole per il maschio dell’età industriale.
    Se ci pensi, nelle età precedenti l’educazione al ballo e alla danza era un passo fondamentale nella formazione di ogni giovane uomo, di qualunque classe sociale.

  2. Be’, sono molto contenta che sia stato proprio un uomo ad aprire le danze dei commenti, che spero continuino… 😉

  3. davvero bellissimo lo spot, che invidia..io sono agile come un’asse da stiro, in me non c’è proprio alcuna tensione innata all’agilità e al movimento 😦
    Cercando di rispondere alla tua domanda, credo che sia un po’ perchè l’immagine della ballerina, così agile, bella e leggiadra, sia un po’ la sintesi della femminilità perfetta: tante donne hanno questo sogno sin da bambine perchè, credo, vogliono identificarsi con questa figura un po’ fatata, bellissima, agile…forse è una questione anche estetica, no? forse l’uomo che si avvicina alla danza lo fa più per innata passione che per, diciamo, vanità? la donna è da sempre più attenta alla propria immagine estetica rispetto all’uomo_tralasciando i vari metrosexual e heteropolitan odierni_e quindi, forse, più portata a sognare di diventare una ballerina piuttosto che avvocato o manager. Mah.

  4. Anch’io sono stata una bambina che voleva fare la ballerina…il motivo all’epoca era proprio quello individuato da Marco: le ballerine sono belle, si muovono con grazia e sono vestite da principesse (credo che il tutù rosa abbia un peso importante nell’immaginario delle aspiranti danzatrici!). Che altro potrebbe desiderare una bambina?
    La mamma, da brava, mi ha iscritto a scuola di ballo. Dieci anni di classica, e poi il flirt è finito. Perché ho scoperto che prima di essere grazia e agilità la danza è sudore, fatica, disciplina. E ho deciso di faticare per qualcos’altro.
    Credo che la magia che incanta le bimbe stia proprio nell’apparente facilità della danza: la figura sorridente e radiosa della ballerina fa pensare a uno stato di grazia assoluto, come nelle fiabe.
    I ragazzini, invece, scoprono qualche anno più tardi la passione per la danza, quando cercano un modo per conoscere il proprio corpo e appropriarsi della coordinazione e della forza. Non vengono incantati da piccoli, ma fanno una scelta consapevole. Infatti ci sono pochissimi bambini che vanno a danza tanto per fare, solo per muoversi un po’. A quel punto giocherebbero a calcio. I pochi che scelgono questa strada di solito la intraprendono seriamente.
    Paradossalmente, quindi, le bambine innamorate della danza finiscono per praticarla tanto per, mentre i maschietti prendono la cosa molto più sul serio!

  5. Salve. Sarebbe un sogno riuscire a ballare così. Io amo moltissimo la danza anche se ahimè non sono capace di muovermi abbastanza decentemente per poter dire che so ballare. Direi piuttosto che esiste quel luogo comune che i ragazzini devono saper giocare a calcio,oppure fare sport tipo karate,o roba del genere,mentre la danza resta una prerogativa femminile.Di solito se c’è qualche bambino (bellissimo esempio quello di billy elliot) che ha voglia danzare, ci pensano i soliti bulletti in classe a fargliela passare…si perchè liberare l’emozione che ci scorre dentro il sangue in gesti ritmati,far coincidere il suono della batteria con il battito del nostro cuore in modo tale che non è più il sangue a venir pompato nelle vene,ma la musica stessa,per molti è solo la rappresentazione di un gesto da omosessuale. Certo perchè i bambini forti e robusti devono saper giocare a calcio,devono saper dare le botte e fare un occhio nero al poveretto che gli capita davanti per primo. Non sia mai detto che qualcuno provi a danzare,quando invece bisognerebbe lasciarsi trasportare da queste nuvole di note e librare il proprio corpo per aria. Danzare significa volare.

  6. Nel mondo occidentale fare la ballerina si collega ad un mondo di tutù, ti grazia, di rosa e di incipriato…diciamo anche che il nostro occidente soffre di maschilismo/machismo e di conseguenza l’uomo in tutù è poco macho, è molto più macho l’uomo che guarda una partita in tv, con una birra in mano…in fondo questa opposizione, tra questi due mondi diversi, è quella che viene fuori anche in billy elliot, se non ricordo male…

  7. ehm…io non sono un esperto, ma non credo che i ballerini maschi indossino un tutù 😉

  8. Io AMO questo spot, e al cinema mi incanto tutte le volte cercando di osservare attentamente ogni minimo particolare.
    In ogni caso, parlando in base alla mia esperienza, ultimamente i ragazzi ballerini sono aumentati parecchio. Sarà per un’ondata di fan di amici (che qualcosa di buono almeno dovrà pur aver portato?!) che vogliono provare danza, sarà per il fatto che ormai non è più un tabù come una volta, ma se ne vedono sempre di più.
    Nella mia scuola di danza sono almeno 5 o 6 per corso, mentre anni fa non se ne vedeva traccia. E’ già un bel inizio!

  9. Ricordo la mia prof.ssa di filosofia al liceo: tre figli maschi e tutti e tre costretti a frequentare corsi di danza invece che di calcetto come tutti gli altri…tutto per andare contro corrente? o forse per insegnargli che non esistono schemi costituiti di ciò che è “maschio” e di ciò che è “femmina”? non so, ma mi colpiva. E pensavo a me che avevo dovuto smettere di ballare all’età di 10 anni per il fisico non proprio filiforme!! ebbene sì, il sogno di ogni bambina è fare la ballerina…bella, leggera e con il tutù.
    Forse il motivo per cui le bambine sono così attratte dalla danza e i maschietti no, è lo stesso per cui noi giochiamo a bambole e loro con le macchinine…giochi da femmina e giochi da maschio? triste pensarlo…
    Mio figlio se vorrà farà danza…

    Ah! Molto bello lo spot…!!

  10. Girando per il suo blog ho notato che manca un’area dove ognuno può liberamente inoltrarle domande e curiosità indipercui utilizzo questo commento per segnalarle un video tragicomico estratto da un noto programma di seconda serata di Raiuno.
    Porta a porta

    Penso che farebbe piacere a molti, di sicuro a me, conoscere la sua opinione sulle motivazioni che hanno permesso ad un dibattito del genere di andare in onda.
    Premetto di non essere uno spettatore del programma e non so quindi se questo è lo standard delle discussioni o semplicemente una triste eccezione.
    Ho anche cercato inutilmente la “parte nascosta” in questo ed altri blog senza riuscire a trovarla 🙂 mi segnala il link?
    Probilmente Alessandra Graziottin individuerebbe l’accesso a questo mondo perverso nel pulsante ricevimento studenti.

  11. beh, sicuramante sulla scena non indossera un tutù (la mia era una provocazione!!!), ma neanche un paio di jeans logori come quelli di un meccanico…indosserà comunque degli abiti che hanno poco a che fare con lo stereotipo dell’uomo macho.

  12. A proposito dello spot…secondo me è la bellissima colonna sonora dei cinematic orchestra a farne il successo. Forse perchè si accorda benissimo con le immagini. cmq..canzone bella, veramente!
    E’ vero che i ballerini maschi sono in minoranza rispetto alle femmine, ma forse perchè nella nostra società vige un sistema fatto di ruoli, in un certo senso, che abbraccia persino sport e hobbies, come può essere la danza. Da un lato ci sono i calciatori, dall’altro le veline…

  13. Come ha sintetizzato efficacemente un mio amico: “Tutte quelle ore di fatica alla sbarra per elevare femmine a cui andranno il 98% degli applausi? Un’altra birra, prego”.
    Beh, direi che effettivamente esiste un modello ballerina molto radicato nell’immaginario femminile, che non ha un corrispettivo in quello maschile. Non ne farei strettamente una questione di stereotipi di genere, ma di modelli culturali sì. Sono d’accordo al 100% con Alessandra: tra i sogni generici di un maschio, quello di fare il ballerino passa anche senza l’esperienza della scuola di danza.
    Sul discorso di esprimersi col corpo, esistono molte strade diverse, e una delle cose che potrebbe avermi tenuto lontano dalla danza classica è la leziosità del mondo del balletto. Per dire, le danze folkloristiche rispecchiano molto di più la mia voglia e il mio modo di muovermi, forse più delle arti marziali, sicuramente più del calcio.

  14. Sull’argomento vi invito a vedere questo spezzone estratto dal film In&Out con un bravissimo Kevin Kline: http://it.youtube.com/watch?v=dKgZ6vp3DBs

    Nella scena si vede Kevin che ascolta una cassetta dove ci sono le improbabili istruzioni su come essere “uomini veri” e la prova finale consiste appunto nel resistere al desiderio di ballare (bellissima la frase in cui dice “prendi Schwarzenegger lui non balla anzi si muove a stento”) e invece Kevin non resiste all’impulso e si getta nelle danze dichiarandosi poi gay nel proseguo del film.

    Ecco, secondo me, in questo pezzettino di film si racchiude proprio la concezione dell’uomo di oggi, come molti di voi hanno sottolineato, ovvero il ballare come azione strettamente femminile; l’uomo al contrario deve essere rozzo, non curato e soprattutto non deve ballare! D’altra parte c’è anche il luogo comune (non mi sembra che nessuno l’abbia ancora citato) in cui si sostiene che tutti i ballerini sono gay, chi di voi può dire di non averlo mai sentito? Sapere cos’ha portato la nostra società a questa filosofia di pensiero è tutto un altro paio di maniche che lascio a voi, perché io proprio non saprei da dove cominciare!

  15. Ribadisco una cosa, che è già emersa da alcuni commenti, meno da altri: la danza non è solo tutù e leggerezza, grazia e bellezza, ma allenamenti durissimi, fatica e dolore fisico. Il corpo viene stirato, piegato, ferito.
    Questo si vede chiaramente nello spot, con quegli zoom sulle fasciature e il fatto che, per allenarsi a saltare, i ragazzi predispongano un vero e proprio strumento di tortura: il pavimento che brucia.
    Anche la sofferenza fisica va messa in conto, nell’attrazione/repulsione che la danza esercita sull’immaginario infantile e adolescenziale. In aggiunta agli stereotipi che avete descritto, naturalmente.

  16. E’ assolutamente vero che la fatica va tenuta in conto, ma personalmente non la vedo come discriminante per poter scegliere o meno di fare danza. Tutti gli sport a loro modo richiedono fatica, sacrificio e tanto impegno. E sono tutte cose che da piccoli non ci sfiorano, emergono dopo quando già stai praticando sport o danza che sia. Dal momento che la domanda cruciale era perché le ragazzine da piccole vogliono fare danza e i maschietti no, essendo proprio per il fatto che si parla dell’infanzia io la questione fatica la terrei in disparte, perlomeno io da piccolo ragionavo in “mi piace questo o quello perché è bello!” e non perché mi fa fare meno fatica di altri.. Tipo se non c’era una palla coinvolta non mi ci mettevo neanche a guardarlo! Ovviamente non volevo contraddire nessuno, ho solo espresso una modesta opinione! 😉

  17. Ste, tranquillo che va benissimo contraddire!

  18. Pingback: The cinematic orchestra / To build a home « Daily track report

  19. Pingback: Kataweb.it - Blog - Lipperatura di Loredana Lipperini » Blog Archive » DI COSA PARLO, DI COSA TACCIO

  20. Salve,
    Sono una studentessa di Scienze della comunicazione che purtroppo non ha avuto l’opportunità di consocerla, per semiotica 2 ero in AL e non ho scelto nuovi media.
    Sono capitata qui perchè una mia amica che ha seguito un suo corso mi ha consigliato il sito.
    Come mai mette questo post sotto “idee per la tesi”? (Io devo fare la triennale)
    Come possibile analisi di spot riguardanti la danza?
    Oppure proprio capire il perchè il sogno di più o meno tutti (anche il mio, seriamente) è quello di fare la ballerina?

  21. Ciao Giulia,
    vorrei indagare il modo in cui è costruito lo stereotipo della ballerina nella nostra società, e capire se ci sono differenze di genere (intendo tutti i generi sessuali, che sono svariati) in questa costruzione.
    Una tesi triennale può farsi carico di una o più componenti di questa indagine, incluso il fatto (per chi lo desidera) di analizzare la comunicazione pubblicitaria che riguarda la danza direttamente (prodotti per la danza) o indirettamente (uno yogurt reclamizzato con il salto di un ballerino).
    Se vuoi, vieni a ricevimento (previa iscrizione), che ne parliamo.

  22. Grazie della risposta.
    ma la tesi comunque riguarda semiotica?
    perchè io, che ho scelto il curriculum semiotico, vorrei andare a parare lì.

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