Madonna, che interludio

Non vuole che la chiamino pop, ma tutti continuano a farlo. Si batte per le cause umanitarie, ma nessuno le crede. Usa in modo disinvolto e dissacrante i simboli del cristianesimo, ma lancia di continuo messaggi religiosi. Piace o non piace, senza mezze misure; eppure tutti – anche chi non la sopporta – la riconoscono come una grande professionista della comunicazione.

Non ti dirò cosa penso di lei. Dico solo che sto scrivendo un articolo sul Confessions Tour del 2006. E mi pare utile mostrarti questo video. È l’Interlude fra la prima parte del concerto, cosiddetta “Equestre” e la sezione “Medio Oriente”; è il pezzo che precede immediatamente l’esibizione sulla croce, quella che suscitò tante (e volute) polemiche. Se ami Madonna, già lo conosci e ti piace rivederlo. Se la odi, sono sicura che non l’hai visto e allora ti chiedo: l’avresti mai detto? Che durante un suo concerto ci fosse una cosa così bella, intendo.

Se invece sei una o uno snob, e non ti piace affatto che una docente universitaria (ohibò!) posti un brano di Madonna, ti ricordo che il pregiudizio nuoce gravemente alla salute.

Prima del video, ecco la mia traduzione dei testi recitati in sottofondo.

Il primo ragazzo:

Mi trovavo a un metro da terra, ansimando in cerca d’aria mentre tentavo di liberarmi dalla mano di mio padre sulla gola. Lo guardai negli occhi e mi chiesi se i miei piedi avrebbero mai più toccato il pavimento. Sei mai stato colpito così forte da finire scaraventato dall’altra parte di una stanza? Prima o poi tutti cadiamo in basso; è come ci si rialza la sfida più grande, non credi? Ho sempre vissuto nel mio piccolo mondo, e danzo per dimenticare i miei problemi. Ho imparato che c’è luce anche nei posti più oscuri. Non posso incolpare mio padre di nulla: non puoi contare sugli altri per essere felice. Eppure so che in fondo lui mi amava davvero.

La ragazza:

C’è stato un momento in cui soffrivo così tanto che avrei voluto strappare il male fuori da me. Mi sarei tagliata le braccia per non uccidermi. Non voglio morire, so di essere fortunata a stare al mondo. Così presi a tagliarmi, in modo che il male fisico calmasse il dolore che mi divorava dentro. Ma niente fu cancellato: il passato rimane nascosto nel mio profondo. Esce fuori come un’esplosione, e mi invade. Credo che siamo tutti messaggeri sulla terra, credo negli angeli. Sono benedetta da Dio perché riesco a raccontarmi che ho sofferto così tanto per diventare quella che sono.

L’ultimo ragazzo:

Dovete sapere che non ho solo una famiglia, ma faccio parte di un intero quartiere. E questo è potere. Ma non sono uno sporco negro, non ho mai voluto uccidere nessuno, neanche quando decisi di entrare in una gang: era solo per farmi accettare. Però un giorno mi costrinsero a fare una cosa che mi fece aprire gli occhi, e mi resi conto che non ne valeva la pena. Uno dei compagni venne ucciso e mi fecero fare la mia prima imboscata. Fu disgustoso il modo in cui mi coinvolsero. Io e mi fratello ce ne andavamo sull’ottava strada, quando arrivò un amico che ci chiese di seguirlo. Girammo l’angolo, mi ficcò una pistola enorme in mano e disse: “Sai quello che devi fare, è ora che tu dia una mano al quartiere”. Ma non ero uscito per uccidere nessuno.

6 risposte a “Madonna, che interludio

  1. Ne parlai, quando ci furono le polemiche su questo tour di Madonna. Comunque, la mia opinione è che gli anatemi non servono, anzi, fanno solo il gioco dei suoi PR (che sembrano pure in gamba, tra l’altro). Sbaglio di molto?

  2. Non sbagli, caro Donmo, dici giusto, almeno dal mio punto di vista.
    E’ proprio del cosiddetto scandalo che sto scrivendo. Anzi, se vuoi mandarmi il link a quando ne hai parlato tu, potrebbe essermi utile.
    Ovviamente, riconoscerei esplicitamente la fonte nel caso me ne servissi.
    Grazie!

  3. Quando ne parlai affrontai l’argomento da un punto di vista “laterale” (come spesso amo fare) riportando un’opinione sui generis e davvero curiosa ed intrigante su Msr Ciccone:
    http://spiritualseeds.wordpress.com/2007/05/25/madonna-evangelizzatrice-dicono-in-colombia/
    Utilizza pure ciò che ti serve, a me fa solo piacere.
    Grazie a te:)

  4. Letto! Certo che vi farò riferimento… Quando ci arrivo nella stesura dell’articolo, ti mando una mail. Condivido la tua lateralità.
    😉

  5. Grazie! Sei molto gentile. Mi farà piacere se la cosa potrà esserti utile.

  6. Madonna è per certi versi l’ultima vera punk della musica mainstream. Dove per punk ovviamente non intendo creste e spilloni, ma un’attitudine alla provocazione sistematica e all’abbattimento delle soglie fissate dalle convenzioni (e convenienze) sociali.

    Si potrebbe certo obiettare che le provocazioni di Madonna non siano spontanee, ma calcolate al centesimo e organizzate solo e soltanto nell’ottica dell’hype: “l’importante è che se ne parli”.
    Ma, del resto, non si tratterebbe di niente di nuovo per il movimento punk. Specialmente se si pensa che il gruppo che dovrebbe rappresentarne la quintessenza, vale a dire i Sex Pistols, venne pianificato a tavolino da un manager londinese esperto di moda e comunicazione giovanile.

    Insomma, tutto questo per dire che per essere punk non c’è bisogno di essere outsider autentici: basta sembrarlo. E Madonna mi sembra proprio una strepitosa outsider.
    Per questo motivo rifiuta (secondo me a ragione) l’etichetta di pop: non tanto perché svilente (il pop non solo ha una sua dignità, ma musicalmente ha una storia forse anche più interessante di quella del punk), quanto perchè inadeguata alla sua immagine, che del conformismo del pop non ha proprio niente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.