Ordinary People

Gli spot che abbiamo visto in questi giorni davano voce alla “gente comune” per sostenere questo o quel partito. I risultati sono a volte comici, a volte artificiosi.

Eppure bastano una voce off che reciti un testo ben scritto, la giusta musica in sottofondo, un montaggio veloce, per redimere l’incapacità di recitare (o cantare o ballare) dei non professionisti che vengono coinvolti.

Sono andata a guardarmi un po’ di spot di Hillary Clinton. Com’era prevedibile, alcuni mettono in scena gente comune. Ma l’effetto – ora ne vedrai due – è ben diverso. Forse potrai spiegarlo con la solita mancanza (italiana) e abbondanza (americana) di soldi.

Ma produrre un video per YouTube ormai costa poco. Siamo proprio sicuri che una laureata o un laureato (in Comunicazione o Dams), sufficientemente svegli e opportunamente guidati, non saprebbero confezionare un video che somigli (almeno un po’) a questi? Adattandolo al contesto italiano e al messaggio elettorale, intendiamoci.

Night Shift

For People

5 risposte a “Ordinary People

  1. Hm mi è piaciuto il secondo.
    E mi chiedo: se facessimo il secondo paro paro che ne so co Uolter, o colla Rosy nazionale, o se lo avessimo fatto soli soletti perchè invece la Clintonessa non ci aveva pensato. Come l’avremmo valutato?
    Ci sarebbe sembrato meno ben fatto di questo?
    O mi chiedo se di queste faccende comunicative che guardo con medioevale sospetto mi sfugga qualche cosa (fosse pemmè: “votantonio!” e a posto così:)

  2. No zauberei, se sospetti pregiudiziale filo-americanismo nel mio confronto, sei fuori strada. Nei prossimi giorni spero di far tempo a postare qualche conclusione generale su queste tendenze dilettantesche della comunicazione politica nostrana.
    🙂

  3. L’altro giorno in treno ho visto delle ragazze americane chiacchierare tra loro… c’era qualcosa di mostruoso, di alieno, che non riuscivo a individuare.
    Poi ho capito: parlavano con una mimica facciale e ritmi da sitcom, come se fossero perennemente inquadrate da una telecamera invisibile. E, infatti, a vederle in un telefilm, mi sarebbero sembrate naturali. Ma dal vivo sembravano terribilmente finte, roba da invasione degli ultracorpi!
    Tanto per dire, che in queste faccende il nostro concetto di “naturale” è terribilmente convenzionale. In teatro e nelle videoriprese si usano “naturalezze diverse”. E ci vuole fior di lavoro e di metodo perché un attore ci sembri davvero spontaneo e non forzato. La recitazione è spesso il tallone d’Achille anche nei corti girati benissimo e che vincono concorsi cinematografici importanti ecc ecc…
    Ciononostante, che siamo indietro anni luce rispetto ad altri in questo argomento è lampante.

  4. Scusa Giovanna,
    cosa pensi del video “I am PD”
    che gira in rete?
    rosy

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...