Quali film e canzoni ti fanno piangere?

Non tutti piangono davanti a un film o ascoltando una canzone. Ma soprattutto: non tutti lo ammettono. Eppure ci sono scene, al cinema, e canzoni che, quando passano in radio, ti farebbero automaticamente scendere le lacrime, se tu non fossi lì a trattenerle.

Può sembrare un tema da magazine femminile, ma non lo è. Vorrei avviare un’indagine su quali sono, oggi, i cliché audiovisivi che fanno piangere i 20-something (serietà metodologico-disciplinare garantita). Non intendo film d’essay o canzoni d’autore, non solo quelli. Potrebbe essere la scena di una vecchia commedia americana, il ritornello di una canzonetta di Sanremo, ma anche uno spot pubblicitario. Qualcosa di cui ti vergogni, insomma. Anzi, più te ne vergogni, più cose ci potrà dire sullo stereotipo che incarna.

Ce la fai a confessarlo in un commento a questo post? Se proprio ti vergogni troppo, puoi usare uno pseudonimo diverso dal solito: certo non avrò il tempo di controllare l’IP per risalire a chi sei. In alternativa, scrivimi in privato.

Per dare l’esempio comincio io. Ecco una scena che, per quante volte io l’abbia vista, mi fa sempre piangere: Audrey Hepburn che prima abbandona, poi cerca disperatamente e infine ritrova il gatto sotto la pioggia nel finale di Breakfast at Tiffany’s. 😦

NB per chi fosse interessato/a: sono disponibile per una tesi di laurea sugli stereotipi strappalacrime. Obiettivi della ricerca, metodologia e corpus saranno definiti a ricevimento.

51 risposte a “Quali film e canzoni ti fanno piangere?

  1. Bene, inizio io con la lista delle confessioni della vergogna!
    Dunque: film che avrò visto milioni di volte, ma ogni volta che lo rivedo piango immancabilmente nella scena finale. Ghost. Ok, inizio già a sentirmi patetico, ma che ci posso fare. Clichè: amore/morte/addio? Sì, ne sono vulnerabile alquanto. Poi, più straziante è la musica che fa da sfondo, più funziona su di me, in certi casi il mio seppur acerbo spirito critico se ne va a quel paese del tutto, vedi anche Armageddon, dove la scena in cui Bruce Willis si sacrifica per il fidanzato della figlia mi scioglie in un patetico deficiente 😉
    Giò, questo post inizia ad avere davvero un effetto devastante sul mio amor proprio, ma andiamo pure avanti. Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, ne parliamo? Pianto a fiumi anche lì, ma che bel film, cavolo. Tralasciando altri film in cui non è possibile non piangere, ti confesserò che piango anche guardando i cartoni, i giapponesi sono maestri in questo, ogni volta che ripassano in tv Mila e Shiro, Hello Spank e compagnia bella non c’è nulla da fare.
    Per ora non aggiungo altro, vorrei prima vedere se sono il più patetico del blog oppure qualcuno riesce ad andare oltre, prima di rincarare la dose.
    Ecco, ora mi chiedo quanto grave possa essere il mio problema, grazie Giò! 😉

  2. Non ci posso far niente, come tanti del resto: ogni volta che vedo Schindler’s list, alla scena finale, quando i veri sopravissuti ringraziano il loro salvatore posando una pietra sulla sua tomba, mi scappa qualcosa di più del magone. Ma qui non c’è una canzone, solo il violino.
    Altro film che mi fa quasi piangere è Goodbye Mr. Holland: appena dopo essere stato buttato fuori dalla scuola in cui insegnava musica, trova i suoi allievi ed ex-allievi pronti con gli strumenti per interpretare il suo Opus, una sinfonia americana che sta preparando da tutta una vita.
    Per le canzoni…vediamo…ce ne sono…ma non mi viene in mente niente.

  3. Perfettamente d’accordo su “Schindler’s List”, io piango da quando compare il cappotto rosso fino alla straziante processione finale sulla tomba nel viale dei giusti. Essenziale ma commovente è “Una storia vera” di David Lynch, dove il vecchio e zoppo Alvin viaggia per mezza America su un tagliaerbe per andare a trovare il fratello con cui ha litigato e che ora è malato di cuore. Quando arriva, dopo un lungo viaggio faticoso, il fratello lo guarda e con aria severa gli chiede “Sei venuto fin a qui sopra quel coso?”. Alvin dice sì e il fratello scoppia a piangere. Fine del film.
    Notevole, sempre di Lynch, “The elephant man”, quando una folla di curiosi insegue il mostro e lo accerchia, lui urla e tutti tacciono. “Non sono un elefante! Sono un essere umano! Un uomo…” Anche lì lacrime.
    Chiudo con il finale travolgente di “La vita è meravigliosa”, con l’angelo che “salva” un grandissimo James Stewart e gli lascia una massima molto bella. Commovente, da vedere a Natale.

  4. Gio, che compito difficile che affidi ai tuoi lettori. Mi sembra di essere finita in una scena di Alta fedeltà di Nick Hornby! Comunque ci provo, limitandomi a tre film.
    Anche se conosco tutte le battute a memoria (anche in inglese) continuo a commuovermi con “Harry ti presento Sally”, nel finale, quando Harry dice a Sally che ha capito che vuole passare con lei il resto della vita e che vuole che il resto della vita cominci subito. Il film è divertentissimo, ma ha questo momento di romanticismo finale che mi tocca sempre molto. Mi commuove anche la bellezza di Grace Kelly (e il suo abito), quando appare per la prima volta in “La finestra sul cortile”, baciando James Stewart e dicendo il suo nome mentre accende le luci nella stanza. E poi mi sono commossa mille volte guardando “Sex and the City”, ogni volta che un episodio raccontava di me, ogni volta che mi sentivo così coinvolta da non capire più dove finiva Carrie Bradshaw e dove iniziavo io…
    Per la musica: gli U2, “One”; i Baustelle, “Il liberismo ha i giorni contati”; Cristina Donà, “Ho sempre me”.
    Rowena

  5. questo è il mio primo post! .. sono una studentessa che ha partecipato ad una con conferenza che lei ha tenuto a scuola! .. di fronte a questo argomento non potevo non rispondere! credo di essere una delle maggiori vittime dei film ma anche canzoni e cartoni strappa lacrime! Molte volte risulto davvero ridicola, perchè per esempio pur avendola visto un milione di volte, ogni volta che mi capita di guardare la scena finale de “la sirenetta” (quando tritone la trasforma in un’umana), non riesco proprio a trattenermi! peggio di una bambina! ma questo cartone ce ne sono tanti, diciamo tutti i cartoni della disney fanno un certo effetto su di me! .. ma d’altronde anche la ricerca del gatto di “colazione da Tiffany” non è da meno, e per elencarni altri, il finale di “The truman show” quando decide di vivere una vita normale e non più sotto ai riflettori, il fantastico film di benigni “la vita è bella” quando il bambino finita la guerra ritrova la mamma, “titanic”, “cuori ribelli”, “armageddon”.. ne avrei tanti altri, ma è meglio se mi contengo un po’! Poi parlando di canzoni, ce ne sono due per le quali non riesco proprio a resistere, “L’ultimo bacio” Carmen Consoli, “Too much love will kill you” Queen.
    Mi sa che tra tutti la più patetica sono io..

  6. I film che mi sono rimasti più impressi rispetto ad altri sono sicuramente quelli con delle scene emozionanti. E’ vero, è facile versare lacrime guardando un film romantico-sentimentale, probabilmente perchè siamo più sensibili sotto questo punto di vista. I sentimenti non smettono mai di accompagnarci, neanche quando vediamo un film e proviamo ad essere il più distaccati possibile. E’ come se una certa situazione del film richiami il nostro IO più intimo…A me capita spesso di sentirmi più vicina ad un personaggio e, quasi involontariamente, di immedesimarmi in quel dolore, in quei sentimenti che manifesta. Spesso è la grande interpretazione del personaggio che mi commuove. Io piango quasi sempre in un film con Al Pacino. Come si fa a rimanere impassibili davanti a un film come “Scent of woman”? Nonostante l’abbia guardato tante volte devo trattenermi per evitare le lacrime. Questo film è una poesia. Proprio ieri sera ho rivisto “Carlito’s way” e sto ancora male…Concordo con Bris a proposito di ” The elephant man”, troppo dolore e pena. Una lista sarebbe impossibile, dovrei citare tutti quelli di Tornatore che ho visto con le belle musiche di Morricone. Un regista che amo è Pedro Almodovar. I suoi film sono molto forti, carichi di sentimento. Pochi film mi hanno commossa come ” Tutto su mia madre”, che consiglio a tutti di vedere.

  7. “Una storia vera” devo ancora vederlo: un film dicono strano per David Linch. The elephant man è commovente, me lo ricordo fin da bambino, ma è diverso tempo che non lo vedo.

    Harry ti presento Sally è una commedia che ho visto almeno una dozzina di volte, ma, per le battute, per il tono e soprattutto per Billy Crystal non riesco a versarci una lacrima.
    Strano che Hitchcock riesca a far piangere…

  8. Già, dimenticavo…una canzone molto emozionante è “Halleluja ” di Jeff Bukley, colonna sonora di Shrek e ” il dilemma” di Gaber. Quest’ultima per quanto mi riguarda è proprio strappalacrimeeee!!! Forse perchè la sento vicina.

  9. Il dilemma di Gaber è una delle canzoni più struggenti che ho mai ascoltato. Brava Enza!

  10. Oddio… io piango molto spesso!! E sì, anche per scene o film in cui non piange nessuno…
    Di solito piango molto, e in punti diversi, con i film d’animazione: “Lilo e Stitch” su tutti! penso ci siano 4 o 5 punti dove piango sistematicamente. Per non parlare di classici come “Bambi” e “Dumbo”.. riesco a piangere anche coi più comici, da l'”Era Glaciale” a “Shrek”, insomma una scena strappalacrime c’è in tutti!
    Per i film uno su tutti è “Big Fish” di Tim Burton: circa 4 scene di pianto in media… con sfogo finale!
    Per le canzoni mi è più difficile piangere, di solito mi vengono i brividi o mi rimane il magone in gola.. come con “Exit Music” dei Radiohead…

  11. Allora, cercherò di essere senza alcun ritegno, mi fanno piangere: le puntate dei Simpson quando Homer e Lisa litigano e poi fanno pace, il finale di “Altà fedeltà” quando John Cusack chiede alla tipa di sposarlo (il film, il libro non fa piangere), “Le notti di Cabiria” di Fellini, “Little miss Sunshine” quando tutta la famiglia riparte con il pulmino, alcune canzoni di Francesco Renga (e si, non ci posso credere nemmeno io), “Samantha” di Francesco Guccini, “Where Do I Begin? (Love Story)” cantata da Shirley Bassey. Comunque, in generale piango più per le ricongiunzioni, morti e separazioni su di me hanno poco effetto (almeno al cinema). Un’ ultima confessione, e questa è in assoluto la più umiliante, mi commuovono tantissimo le lettere dei familiari ai giovani protagonisti dei reality show stile Amici. Ecco, credo che dopo questa ammissione tacerò per sempre.

  12. Due cose mi avvicinano alla commozione, e la cosa buffa è che, pur trattandosi di generi completamente diversi, ripropongono lo stesso tema: Umberto D di Vittorio De Sica, dove il piccolo cane rappresenta l’unico sostegno per il pensionato sfrattato, e un episodio di Futurama (la serie di Matt Groening) dove il bastardino continua ad aspettare Fry (intanto sbalzato nel futuro) sulla soglia della pizzeria (luogo di lavoro del padrone) fino alla fine dei suoi giorni.

  13. A me fanno piangere le scene un po’ roboanti, piene di buoni sentimenti alla libro Cuore, molto più di quelle sentimentali. Per esempio, mi vengono sempre i lucciconi doppi e mi si rompe la voce nella scena di Casablanca della marsigliese, e poi subito dopo quando Rick fa vincere al ragazzo greco (era greco?) i soldi alla roulette, per impedire che la sua fidanzata sia costretta a soggiacere alle proposte del capitano Renault (può darsi che mi confonda con la successione delle scene, eh).
    Se proprio devo scegliere una scena sentimentale che mi fa venire un groppo in gola, scelgo il muto addio tra Clint Eastwood e Meryl Streep, sotto la pioggia, nella scena finale dei Ponti di Madison County. Ma anche qui si tratta d’altro, più che di amore.

  14. No Enrica, non puoi piangere su Dumbo!!!
    E’ un bellissimo cartone ma a mio avviso non è strappalacrime. Non è un cartone triste, anzi, il contrario, salvo la scena della mamma nella gabbia…La scena di Dumbo memorabile è sicuramente quella degli elefanti rosa!!! Non sono mai riuscita a trovare un’interpretazione. E’ inquietante e fantastica, ma di certo non per un bimbo.

    PS: scusa Enrica, ognuno è libero di piangere e ridere come crede…mi sono collegata al tuo commento per dire la mia su Dumbo. Adoro Disney. 😉

  15. Ragazziii… siete grandissimi e grandissime! Mi commuovete voi, altro che i film e le canzoni…
    😉
    Mi sa che, se si continua così, si gettano le basi per un bellissimo lavoro collettivo.
    Ci penserò.
    Il punto sarebbe capire perché e come si piange su certe scene, indipendentemente dai motivi personali – quella sarebbe psicologia – ma andando a pescare le ragioni collettive e condivise (sociali?).
    Benvenuta Laura, felice che quel pomeriggio nella vostra scuola (per me molto bello) abbia portato una nuova amica.
    Un avviso a chiunque commenta per primo o con un nome nuovo (per pudore!): il commento non appare subito perché il blog ha un filtro antispam che mi chiede di autorizzare i nuovi arrivati. Non è per evitare commenti spiacevoli (finora non ne ho mai ricevuti e non li temo affatto), ma per evitare le porcherie pubblicitarie che arrivano dai siti spazzatura.
    Ciao a tutte e tutti. Grazie!

  16. Ecco le parole di Adorno ( da “Sulla popular music”) riguardo all’argomento che stiamo discutendo. “…Esistono due diversi modi, corrispondenti a due tipi socio-psicologici principali del comportamento di massa rispetto alla musica in generale e alla popular music in particolare, il tipo “ritmicamente obbediente” e il tipo “emotivo”….Quanto al tipo emotivo, c’è qualche ragione per collegarlo ad un certo tipo di spettatore cinematografico. Il legame è con la povera commessa che trae gratificazioni identificandosi con Ginger Rogers, che, grazie alle belle gambe e alla figura immacolata, sposa il capo. L’appagamento dei desideri, considerato il principio guida nella psicologia sociale dei film, può estendersi per analogia al piacere che si ricava dalla musica sentimentale. Hollywood e Tin Pan Alley possono essere fabbriche dei sogni, ma esse non offrono soltanto appagamento dei desideri per la ragazza dietro il bancone. Ella non si identifica immediatamente con Ginger Rogers che si sposa. Ciò che davvero accade può essere descritto in questo modo: quando il pubblico di un film o di una musica sentimentale divengono consapevoli che la felicità è possibile, e ne restano sopraffatti, essi provano a confidare a se stessi ciò che l’intero ordine della vita contemporanea normalmente gli impedisce di ammettere, e cioè che essi non partecipano di questa felicità. Ciò che si pensa essere desiderio è solo la magra consolazione che si prova quando si capisce che almeno non è necessario privarsi della felicità di sapere che si è infelici e che si potrebbe essere felici. l’esperienza della commessa è analoga a quella della donna ormai vecchia che piange al matrimonio degli altri, beatamente prendendo coscienza della miserabilità della propria vita. La funzione reale della musica sentimentale sta piuttosto nel sollievo temporaneo offerto alla consapevolezza che non ci si è realizzati. L’ascoltatore emotivo ascolta tutto nei termini del tardo romanticismo e dei prodotti musicali da esso derivati che sono già foggiati per soddisfare i bisogni dell’ascolto emotivo. Essi consumano musica perchè sia loro consentito di piangere. E sono affascinati dal’espressione musicale della frustrazione piuttosto che da quella della felicità. L’influenza della tipica malinconia slava di cui sono esempi Tchaikovsky e Dvorak è di gran lunga maggiore di quella dei più “compiuti” momenti di Mozat o del giovane Beethoven. Il cosiddetto momento liberatorio della musica è semplicemente l’opportunità di provare qualcosa. La musica emotiva è diventata l’immagine della madre che dice ” vieni qui a piangere, bambino mio”. E’ una catarsi per le masse, ma una catarsi che le tiene assolutamente in riga. Chi piange non resiste più a lungo di chi marcia. La musica che consente ai suoi ascoltatori di confessare la propria infelicità, li riconcilia, tramite questa “liberazione”, alla loro dipendenza sociale.”

  17. scusate per la faccina!!! non c’entra niente, non me ne sono accorta…( doveva essere una parentesi)

  18. Da La dolce vita uno dei dialoghi più disperati della storia del cinema:
    Emma: Ma non capisci che la cosa più importante della vita tu l’hai già trovata? Una donna che ti vuol bene sul serio, che darebbe la sua vita per te come se fossi l’unico al mondo. Tu sciupi tutto. Sei sempre inquieto, sempre scontento… Marcello quando due persone si vogliono bene tutto il resto non conta. Di che cosa vuoi aver paura, dimmi?
    Marcello: Di te. Del tuo egoismo. Dello squallore desolante dei tuoi ideali: non lo vedi che quello che mi proponi è una vita da lombrico? Non sai parlare d’altro che di cucina e di camere da letto. Ma un uomo che accetta di vivere così lo capisci che è un uomo finito, è veramente un verme? Io non ci credo a questo amore aggressivo, vischioso, materno: non lo voglio, non mi serve! Questo non è amore, è abbrutimento. Come te lo devo dire che non posso vivere così? Che non ci voglio più stare con te? Voglio star solo, scendi da questa macchina!
    Emma: No! Sei una carogna un vigliacco mi fai proprio una gran pena.
    Marcello: Va bene io ti faccio pena e tu mi fai schifo. Scendi.
    Emma: No, non me ne vado. Io sto con te.
    Marcello:No Emma, tu non ci stai più con me, scendi. È finita lo vuoi capire? Vattene vai via.
    Emma: Sei un delinquente! Mascalzone! Ti maledico!
    Marcello: Fatti caricare da un camionista, zoccola!
    ——————————————-
    vai qui per vedere la scena: Emma e Marcello su YouTube

  19. generalmente cerco di trattenermi, ma in certe occasioni la lacrimuccia scappa inesorabile. Recentemente, una delle scene che mi ha commosso di più è stato i lfinale del quinto episodio della quarta stagione di Lost (rimango sul vago per non spoilerare troppo, chi ha visto la puntata sa bene di quale scena parlo).
    Anch’io, come già altri, cito Elephant man e Schindler’s list come esempi di film strappalacrime (nel senso che mi hanno strappato la lacrima), e aggiungo il finale devastante di Brokeback mountain e la scena della morte del figlio in Tutto su mia madre.

  20. “Ferro 3 ” di Kim Ki-Duk, visto da poco ma così delicato che non può lasciarti indifferente.

    Ma quello che mi commuove sono soprattutto le canzoni:
    “To build a home” dei The Cinematic Orchestra (se non la conoscete vi consiglio di ascoltarla, soprattutto se siete patiti del mix letale pianoforte e voce straziante)
    e la pù conosciuta “Gabriel” dei Lamb (conosciuta purtroppo a causa di un film adolescenziale come “tre metri sopra il cielo” ).

    Mi commuovono in generale le canzoni che alternano momenti di grande intensità vocale/strumentale a dei momenti più soft con una leggerissima parte strumentale; credo che questo alternarsi produca un particolare stato nell’ ascoltatore che forse si avvicina alla commozione.

  21. le pubblicità valgono? perchè sono loro in assoluto a farmi piangere di più. come quella della calzedonia, quando alla fine dice: “speriamo che sia femmina”…fiumi di lacrime. per non parlare poi di tutte quelle della fiat

  22. Io mi commuovo invariabilmente quando vedo “Lady Oscar”, tutte le puntate dalla 11 in poi…

  23. E’ il mio primo post su un blog, ma visto che ultimamente il mio ex cuore di pietra mi fa brutti scherzi e mi fa spuntare i lucciconi quando meno me lo aspetto, credo sia decisamente il caso di contribuire a questa atipica ricerca.
    Da cosa inizio? Anch’io mi scopro a piangere sulle scene spudoratamente strappalacrime di Lost (soprattutto se guardo 5 puntate una dietro l’altra e il mio mondo diventa quello dei protagonisti della serie); ho pianto guardando “Tutta la vita davanti”, “Mystic River” e “Into the wild”, tanto per citare le lacrime che proprio non ce l’ho fatta a trattenere, e un groppo in gola mi viene ogni volta che ascolto “Oceano di gomma” degli Afterhours.
    E sì, lo ammetto, un vuoto nel petto che prelude alla commozione mi viene sempre quando guardo per l’ennesima volta i 2 film che hanno accompagnato la mia infanzia e la mia adolescenza: “Dirty dancing” e “Forrest Gump”.

  24. recentemente al cinema ho versato qualche lacrimuccia (ok, non è vero ero peggio di una fontana) per un film che probabilmente molti di voi non hanno visto ma che consiglio caldamente a tutti, ma per evitare spoiler e rovinarvi il piacere della visione non dirò quale scena in particolare (anche se una volta che lo vedrete capirete da soli..), comunque il film è: un ponte per terabithia

  25. mi è venuto un altro film strappalacrime, un grande classico immagino che molti di voi l’abbiano visto, mi riferisco a: “Angeli con la pistola”
    bellissimo!!

  26. Io piango al finale di Ragazze Vincenti. Sì, quello con Madonna che gioca a baseball durante la guerra. C’è una specie di mostra con vecchie foto di queste donne che contro tutti e contro tutto si mettono a giocare conquistando il cuore del pubblico e piglinadosi anche delle botte dai mariti, insomma credo di piangere perchè mi commuove la determinazione delle donne durante un periodo difficile e la loro “sfacciataggine” di essere contente e orgogliose durante la guerra, anzichè fare la maglia e costringersi ad essere tristi. Non per una velleità femminista, ci tengo a precisare.
    La canzone invece è una canzone di chiesa origine scozzese o irlandese. Be thou my vision. A parte le parole, che sono molto belle, la commozione deriva dal fatto che la terza strofa solitamente viene cantata da uomini con voci dure e ritmo da battaglia, quindi mi immagino questi soldati che combattono pensando a Dio, alla moglie, alla patria. Non per una velleità da guierra santa, tengo a precisare.

  27. adesso ve la racconto io un’esperienza cinematografica veramente strappalacrime…molto ma molto commerciale
    qualche mese fa ero con delle amiche in piena crisi d’astinenza da film romatico, un’astinenza tale da indurci verso il recente “PS I Love you Non è mai troppo tardi per dirlo”
    era una serata buia e tempestosa, la sala era quasi deserta , qualche testa sbucava timida tra le poltrone vuote
    il film inizia…una giovane coppia innamorata fa progetti sul futuro quando improvvisamente lui muore per un cancro al cervello lasciando alla moglie il racconto della loro storia d’amore in una serie di lettere che lei riceverà con un improbabile (ma perfetto) tempismo
    ma non sono qui per raccontarvi la trama quanto per raccontarvi come i pochi spettatori sparpagliati si siano sentiti legittimati a singhiozzare palesemente dopo che qualcuno aveva osato tirar su di naso
    e da lì abbiamo aggiunto il nostro personale concertino alla colonna sonora del film…senza freno…
    eh si perchè se un normalmente piangere può sembrare un segno di debolezza, per alcuni film la lacrimuccia è d’bbligo.
    non vi è mai capitato di metter su un filmo un cd appositamente per paingere??? dai confessate…quanno ce vo ce vo!!!
    ci sarà pure qualcuno che non si vergognerà a dire che nel 97 è andato al cinema a vedere Titnic almeno 5 volte e che abbia fatto a gara con le amiche a chi versava più lacrimoni!!!?? dai ammettetelo!!!! Io lo ammetto 🙂
    Ciao a tutti

  28. Ciao a tutti! 🙂

    Se c’è qualcuno che ha pianto per Dumbo può capirmi se dico: e “Bambi”?! Vogliamo parlare di quando il cerbiattino parla ansimante convinto che la mamma sia lì con lui, che ce l’abbiano fatta e invece è tutto solo? Oddio, è straziante!
    La cosa non migliora con le canzoni: una fontana davanti al video di “Try try try” degli Smashing Pumpinks (pensando che quello rappresentato è mondo reale) e commossa per “On the turning away” dei Pink Floyd, un testo toccante che fa venire voglia di aprire gli occhi e guardare al di là del nostro orticello.
    E poi, arriviamo ai film. Mi sento un piccolo mostro perchè è tantissimo che non piango davanti a un film! Vediamo… Dopo essermi sciolta in età adolescenziale più di 3 volte (!) davanti al “Titanic” che fa “glu-glu” (e con lui Di Caprio), come non struggersi con “Forrest Gump”? Oltre a Tom Hanks che parla davanti all’albero dove è seppellito il suo amore, ricordo ancora: “La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita”. Infine, un film che divide in due, il primo tempo tutto una risata, il secondo tutto una lacrima: la scena finale de “La vita è bella”: “Mamma, abbiamo vinto!”.

    Un ciao lacrimoso!

    erica

  29. In cima alla (lunghissima) lista dei film su cui verso copiose lacrime stanno E.T., I ponti di Madison County (…), La strada verso casa, C’era una volta in America, Philadelphia.
    I libri mi fanno piangere meno, ma L’amante della Cina del Nord (Duras) e Le notti bianche (Dostoevskij) ci sono riusciti abbondantemente.
    Canzoni, a parte Tiziano Ferro, Compagni di viaggio di De Gregori e La canzone dell’amore perduto di De André: più stereotipo di così…

  30. Anche per me prima volta in un blog, ma l’argomento mi solletica troppo.
    L’unico film che mi ha fatto davvero piangere come un bambino (del resto ERO bambino quando l’ho visto la prima volta) è stato, senza alcun dubbio, E.T.
    Invece, per la serie “il cuore piange, gli occhi poco ci manca” abbiamo, in ordine sparso:

    Musica – “Untitled#1” dei Sigur Ròs (possibilmente accompagnata dal videoclip) e “Friend of the night” dei Mogwai (anche da sola va bene);
    Cinema – “Il miglio verde”;
    Letteratura – tutta la serie del fumetto “Brian the Brain”, tremendo.

    Peccato aver già chiesto la tesi, fighissimo come argomento! Saperlo prima…

  31. Uh, scusate, scusate!
    Un’aggiunta obbligatoria nel settore musica: “Alfredo” dei Baustelle.
    Ad ascoltarla sembra di essere nel pozzo con lui…
    Ciao!

  32. C’è un dato di fatto: io piango spesso: credo che il mio lato femminile sia piuttosto sviluppato e devo dire che la cosa mi piace.
    Mi commuovono sempre “Lettera” e “Cyrano” di Francesco Guccini. Non tanto per la musica, quanto per il testo. Non sono le uniche, naturalmente. Anche “Moonlight Shadow” di Mike Oldfield, “Life on Mars” di David Bowie e così via. Potrei continuare, naturalmente. Per quanto riguarda i film, che dire? Ho perso il conto…
    Ma un’altra cosa mi fa versare sempre qualche lacrima anche se non si tratta di musica o di film: un atleta che vince una gara (parlo di sport individuali e di fatica). Mi commuove la sua gioia, in cui sono racchiusi anni di sacrificio fisico e psiclogico spesso con budget minimi.
    Perdona Gio, se mi sono discostato dal tema principale…

  33. Negli ultimi tempi credo di essere stato molto molto vicino alle lacrime in un momento, credo verso la fine, di “Little Miss Sunshine”. Ed anche per “Juno”. Ricordo di aver pianto da piccolino per “Schindler’s List”, la mia professoressa delle medie ci fece prima vedere dei documentari sull’Olocausto con immagini autentiche sugli esperimenti disumani cui erano sottoposti i bambini. Piansi di terrore, credo di aver provato allora, per la prima volta, odio.
    Mi ha segnato forse ancora più in profondità “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana. Ho pianto proprio a lucciconi, ricordo una scena in cui la madre dei due ragazzi protagonisti piange la morte di uno dei due e lì dopo, credo, quasi 5 ore di film ho ceduto.
    Per la musica, sono un fan maniacale degli U2 e così ho i miei periodi “With or without you”, “Bad”, “In a little while” e così via… non piango, ma quasi.
    Due canzoni che ascolto quando sono triste, e non ho voglia che mi passi, sono “Song to sing when I’m lonely” di John Frusciante e “Power of the gospel” di Ben Harper…e sempre di Ben Harper “Another lonely day” e poi “Disarm” degli Smashing Pumpkins…

    Poi leggendo gli altri commenti…se ne trovano…tipo quello citato da Erica, La vita è bella “Mamma abbiamo vinto”…beh, vado a dormire, col singhiozzo

    P.S. Me n’è venuta un’altra mentre stavo per inviare il commento, “I can’t take my eyes off of you, i can’t take my eyes off of you” ripetuto 7 volte, The Blower’s Daughter, Damien Rice… ma perchè abbiamo così bisogno di essere tristi?

  34. Anch’io se vedo un’altra volta “I can’t take my eyes off of you” tratta da Il cacciatore penso di mettermi a piangere.

  35. Un’altra scena che mi ha fatto piangere, la scorsa settimana, quando ho visto per la prima volta il film, è quella finale della Valle di Elah, proprio l’ultima inquadratura; davvero straziante.

  36. l’ho rivisto da poco e infatt non l’avevo citato nel post precedente, ma una scena strappa lacrimine è sicuramente per quanto mi riguarda la scena finale della versione teatrale di Sweeney Todd (realizzata da Sondheim).
    La lacrima che scena non è però per commozione o tristezza è la forza emotiva della scena in sé, la potenza che da sbattendo quella porta.. mm fantastico!!!!!!
    per chi volesse.. : http://it.youtube.com/watch?v=kNd1SOyigdY

  37. Io non sono capace di piangere per la commozione o la felicità, ma solo per le disgrazie. E quindi:
    1) Musica: la “Suor Angelica” di Puccini, da “Senza mamma bimbo tu sei morto” in avanti. Una delle ultime volte ho rischiato le convulsioni, la regia della Pezzoli era fantastica; quella di Ronconi invece era molto più fredda, e difatti ho pianto pochissimo.
    2) Cinema: “Il pianista” di Polanski e in generale tutti i film in cui capita qualcosa di tremendo ai bambini.
    3) Cartoni animati: “Dumbo” e “Bambi”, da quando ero piccola.

  38. è difficile che io pianga guardando un film o un cartone, ma ci sono certe scene di Lady Oscat a cui veramente non posso resistere. A me piace molto la storia e per questo un cartone come Lady Oscar mi prende molto, poi quando si vedono gli episodi dove Oscar capisce che Andrè è innamorato di lei, l’evolversi della storia, quando anche lei capisce di amarlo, poi le lotte che affrontano insieme e la morte di entrambi, sono davvero scene allo stesso tempo bellissime e drammatiche, penso che il regista e i doppiatori italiani siano dei maestri per come rendono alla perfezione i sentimenti attraverso i dialoghi e la musica.

  39. Anche io nuovo, sono un suo studente e leggo da un po’ di tempo il suo blog. Non é una mia abitudine, diciamo che questo é il primo blog che visito assiduamente per vedere cosa c’é di nuovo. E’ davvero gestito bene, interessante, e (escluso questo), non é ricolmo di commenti fuori luogo! Complimenti a lei ed i suoi utenti!!

    Per quanto riguarda il topic: c’é un genere di situazione che mi commuove. Una scena che ritroviamo in molti film: quando il protagonista dopo aver faticato e sofferto raggiunge il proprio obbiettivo e si trova davanti a un pubblico immenso che lo applaude.
    Penso mi succeda perché ogni volta mi immagino essere al posto del protagonista, forse non é relativo all’essere felici per lui, quanto l’essere tristi per me!!!
    Ray-A beautiful Mind-La Mome(Edith Piaf).
    In questi film é più evidente la massa che applaude l’eroe nonostante i suoi numerosi handicap, vizi, ecc.

    La musica invece é maliconia, mi rende nostalgico, a causa di vecchie conoscenze. Le canzoni non mi fanno nessun effetto se non hanno relazioni importanti con determinati momenti della mia vita. Canzoni bruttissime, ricordandomi una persona, possono impietosirmi moltissimo.

    Quando troviamo qualcosa che ci rappresenta molto, o che é legata a noi, siamo sicuramente più sensibili. (acquacalda)

  40. Assolutamente imperdibile, anche se non lo conosce quasi nessuno il film “Fiori d’acciaio”, con uno splendido cast tutto al femminile…lei muore e io consumo pacchetti interi di fazzoletti.
    Ma anche le scene di Titanic, in cui il quartetto d’archi continua a suonare, e la coppia di anziani si stringe nel letto mentre la nave affonda.
    Tra i cartoni Dumbo e Bambi assolutamente, e tra le canzoni….lo so, me ne vergogno, ma quando sento “Io non piango mai per te Non farò niente di simile…nononono Si, lo ammetto, un po’ ti penso Ma mi scanso Non mi tocchi più”.
    Per pudore, non vi dico il nome di chi la canta..magari non lo conoscete 😉

  41. tra i film strappalacrime che preferisco c’è sicuramente “L’incompreso” anche se “Lo specchio della vita” non è da meno I film che fanno piangere mi piacciono proprio tanto Quelli in cui ti immedesimi nei dolori altrui in maniera empatica wow! e non dimentichiamo il mitico “love story” con tanto di colonna sonora da tagliarsi le vene

  42. mi piace questo topic… io non tollero i film eccessivamente strappalacrime, perché li ritengo lontani dalla realtà. Mi è capitato di piangere per film che in apparenza simboleggiano la forza, il coraggio e in alcuni casi la virilità degli eroi protagonisti. ad esempio la prima volta che vidi “Il Gladiatore” (in versione spagnola per giunta) piansi perché mi immedesimai in Maximum. nel protagonista non ammiravo la forza, la tenacia e il coraggio, ma piuttosto una specie di rassegnazione al corso degli eventi. Una rassegnazione mascherata molto bene, tant’è che quando ne discuto con gli amici nessuno mi vuol dare ragione. Ho pianto perché nonostante la consapevolezza di un destino avverso, maximum andava avanti pur avendo perduto la fiducia nel fato e la speranza. egli continuava a lottare per la sopravvivenza. E rassegnazione e sopravvivenza per me sono valori che possono convivere. Perché la prima riguarda una condizione psico-esistenziale, mentre la seconda è più legata ad aspetti primitivi, inconsci dell’uomo. Nella vita succede che l’albero più maestoso e forte si ritrovi dopo mille vicissitudini a piegarsi al corso degli eventi, ma uscendone comunque vincente per mezzo della sopravvivenza. altro film che mi ha strappato non poche lacrime è “edward mani di forbice”: mi ha commosso la solitudine, l’incomprensione che traspare in molte parti del film.

  43. il giorno del delfino ,un film degli anni ’70 di Mike Nichols,che tratta del rapporto tra uomo e delfino.
    Bellissime le scene in cui il protagonista gioca con questo delfino chiamato “Fa”,con una musica in sottofondo davvero strappalacrime.
    Altrettanto dicasi per il finale.
    Se avrete il piacere di vederlo forse mi capirete…

  44. Film..
    IL COLORE VIOLA, sopratutto nella scena in cui la “dura” del villaggio viene picchiata ed arrestata da alcuni bianchi solo per aver avuto una dignità, il pugno sui denti però arriva quando lei esce dal carcere.. è un’altra donna, invecchiata da morire, col volto irreparabilmente tumefatto..
    SCHINDLER’S LIST dove inizio a piangere quando l’uomo con un solo braccio viene definito inutile, in quanto ebrei, ma doppiamente improduttivo in quanto mutilato (ma questo forse perchè è una cosa che tocca me molto da vicino..) e finisco quando Oscar Schindler muore, più che altro perchè è finito il film.
    LE FATE IGNORANTI, quando viene scoperta la dedica scritta dietro ad un quadro fatta da Michele al compagno sopratutto quando scrive “..per tutte le volte che mi hai detto non posso, anche per quelle in cui mi hai detto ritornerò..”
    IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA, quando il padre del ragazzo vende la sua cantina, comprata con i risparmi d’una vita da operaio, per aiutare il figlio che si è indebitato fino al collo per colpa delle scommesse ai cavalli. Il figlio vive a Milano ma è toscano, chiama il padre in preda alla disperazione perchè non sa più a chi chiedere aiuto prima di finire col sedere per terra, il padre non risponde, non dice nulla.. ma pochi giorni dopo lo chiama da una cabina telefonica della stazione di Milano e gli da i soldi, 60 mila euro, ricavati dalla vendita della suddetta cantina.

    E poi.. piangevo tutte le volte che Lessie non tornava a casa! 😦
    Poi.. mmm.. non me ne vengono in mente altri.. difficilmente piango per i film d’amore.. tendenzialmente mi emoziono con i film “storici”..

    Canzoni..
    01081997, MONDO MARCIO.. chi ha perso un amico può capire..
    PER SEMPRE, FINLEY.. idem come sopra..
    FIGARO, RENATO ZERO.. beh l’ultima parte è magica..
    MAGARI, RENATO ZERO.. perchè “magari toccasse a me, prendermi cura dei giorni tuoi..”
    GLI ANGELI, SALLY & STUPENDO, VASCO.. servono commenti?
    SCRIVIMI, NINO BONOCORE.. perchè a volte ci si accontenta anche solo di un saluto..

    oddio.. caspita.. potrei rimanere tutta la notte a scrivere.. ci sono moltissime canzoni che mi fanno piangere.. in contesti e motivi più svariati.. 🙂

  45. Uno dei pochissimi film dove ho pianto e stato “Il miglio verde” davvero un capolavoro … il miglior film che ho visto nella mia vita … un’altro e “Cuore impavido” … molto belli tutti e due … consiglio vivamente a tutti di vederli … nn rimarrete indifferenti …

  46. Il film che mi ha fatto piangere e che per giorni mi ha lasciato e ìmi sta lasciando una tristezza immensa e oserei dire che mi ha cambiato è stato “L’altra metà dell’amore.”
    davvero stupendo musiche bellissime

  47. LA VITA E’ MERAVIGLIOSA – 1946
    NATA LIBERA – 1966
    GHOST – 1990
    POMODORI VERDI FRITTI – 1991

  48. Per quanto riguarda la musica, “Marilyn” di Roberta D’Angelo (1976), credo sia l’unica canzone che sia riuscita a farmi piangere e al primo ascolto! Altre volte mi sono commosso ma non da crollare.
    Per il cinema, in alcuni film mi sono sentito coinvolto in prima persona ma è lunga la lista… 😛

  49. “Una piccola cerchia di amici”, la scena finale è tanto scontata quanto toccante.
    “Magnolia”, per la perfezione.
    “Paris, Texas”.
    Quando vidi “Cinema paradiso” uscii dal cinema e non riusciii a parlare per minuti (sennò piangevo).
    Certamente “Fiori d’acciaio”.
    Sarò odiato ma film considerati strappalacrime come “titanic” e “paziente inglese” li ho detestati talmente tanto da tifare per la morte dei protagonisti, ok la sensibilità ma lì erano porcherie lente e stragonfie (pareri ed età…). Stesso dicasi per “la vita è bella”, anche se non lento e stragonfio.
    Tornando agli strazianti finali, sicuramente “Una storia vera”, rileggendo Bris lassù ho pianto.
    Jack Nicholson affranto che parla del suo stile di nuoto in “Voglia di tenerezza”.
    Ti metto anche un banale “Adriana!” di “Rocky”.
    “Ohi ohi” di “ET” mi stronca ancora adesso.
    Kevin Costner quando gioca col padre ne “L’uomo dei sogni”.
    Sport? “Momenti di gloria” con la paglietta sfondata.
    Certo “Capitano, oh, mio capitano” in “L’attimo fuggente” ed “Harry ti presento Sally”. “Big” con Tom Hanks (“Ma sei vero tu?”). E ridevo commosso anche in “Forget Paris”. Lacrime a fiumi per “Parenthood (Parenti amici e tanti guai)”. E “Incompreso” e “La vita è meravigliosa” hanno segnato tutti.
    La puntata di “Futurama” in cui Fry “riscopre” il fratello.
    E ci sono episodi di “Blue jeans (Wonder years)” che sono letali…
    Delle canzoni parlo la prossima volta (aggiungendo quei 173 film che mi sono dimenticato ora)

  50. avete visto “il mare dentro” ? oppure il meno conosciuto “il profumo delle ciliegie” ? film che ti fanno davvero piangere e amare la vita. Una canzone ? Deve essere orecchiabile, la musica ti deve prendere come le parole , me ne viene in mente una ” gli amici miei” di Vecchioni . Gli amici restano, gli amori passano.
    Ciao !!!!!!!!

  51. Io piango insieme alle mie amiche guardando titanic….è troppo bello per non commuoversi…

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