Qualche riflessione post-elezione

Nei giorni scorsi Stefano Iannaccone di Sferapubblica mi ha chiesto di commentare i recenti risultati elettorali italiani. Queste sono le domande che mi ha fatto Stefano:

1) Molti hanno definito la campagna elettorale 2008 “moscia”, tuttavia gli scontri non sono mancati, specialmente all’interno delle rispettive aree politiche. Berlusconi con Casini, Boselli e Bertinotti con Veltroni. Quanta visibilità hanno ottenuto queste contrapposizioni rispetto al duello Pdl e Pd?

2) L’unico confronto veramente aspro tra le due grandi coalizioni è stato tra Berlusconi e Di Pietro. I toni forti, compresi quelli della Lega, sembra abbiano pagato in termini di consensi…

3) La rimonta del Pd non c’è stata. Per lei qual è stato il motivo, o la serie di motivi, che più ha inciso sul risultato del voto? Quale strategia di comunicazione ha funzionato meglio?

4) In questa breve campagna, Internet è stato “promosso” dai partiti. Alcuni dei quali, come An, Pd e Sa, hanno dedicato momenti specifici creati esclusivamente per il web. È l’inizio di una nuova concezione di campagna elettorale anche in Italia?

5) Le iniziative sul web e i siti creati dai partiti hanno contribuito a intercettare nuovo consenso o piuttosto sono stati una nuova modalità di mobilitazione dei volontari sul territorio? Quale tendenza prevede per il futuro in merito al rapporto tra Internet e dinamiche di voto?

Qui puoi leggere le mie risposte, che Stefano ha riassunto col titolo «La campagna elettorale ha allontanato i cittadini dalla “casta”». Mi piacerebbe sapere quali sono i tuoi pensieri postelettorali; non è necessario che t’improvvisi politologa o politologo: basta qualche impressione isolata, bastano anche le tue emozioni, purché motivate e rispettose di chi non la pensa come te.

Puoi commentare qui sotto o su Sferapubblica, come preferisci. Grazie!

6 risposte a “Qualche riflessione post-elezione

  1. 1) molta… persino troppa! in quei giorni a chi più faceva promesse , elargiva sentenze e insulti oltre che agli oppositori persino ai propri alleati…e la televisione non è imparziale e ha concorso come al solito ad aumentare la confusione: ma questa è storia vecchia…
    2) l’Italia è sempre stata una banderuola: si prova prima con uno, poi con l’altro… e poi casomai c’è sempre la lega! ma dico io…
    3)la strategia di comunicazione è sempre la solita: far credere che l’opposizione non abbia mai fatto nulla, abbia “messo in ginocchio l’italia” quando l’italia è genuflessa da un bel pezzo!
    4)mah… strano a dirsi visto l’uso manipolatore della tv… non è che si sono messi in testa di controllare anche il web?!?
    5)credo che ci si avvierà al potenziamento della rete anche sotto il punto di vista elettorale… non voglio immaginare come… internet è l’unico mezzo che ci rimane ( apparte la nostra testa, generalmente poco usata…) per farci un opinione a dispetto di quello che ci vogliono inculcare, attraverso la conoscenza di ciò che non dicono nè ammettono… la pubblicazione dei redditi 06 è una di queste.

  2. Sulla 3 avrei qualcosa da ridire… non è stata questione di campagna elettorale, secondo me. Di Pietro ha dimostrato di essere coerente con i suoi valori quando ha votato contro l’indulto (a differenza di tutti gli altri partiti). Quando c’è stato il voto sul rifinanziamento dell’Afghanistan la sinistra radicale ha votato a favore. Idem per Tav, Dal Molin, e tutte quelle cose contro cui avevano gridato quand’erano all’opposizione…
    Il voto ha premiato i partiti coerenti. La Lega ha già dimostrato che, se non accontentata, può provocare un ribaltone. Di Pietro ha avuto il coraggio di votare contro.
    La Sinistra radicale, proprio quando ha avuto i numeri per poter dettare legge, si è sempre schierata col centro-sinistra, “perchè altrimenti torna berlusconi”. Non si può essere un partito al negativo, si deve avere un’identità.

  3. Non nascondo di essere di parte, ma io continuo ad essere convinta che ci siamo lasciati scappare l’occasione di (ri)portare la politica italiana ai livelli di civiltà e serietà che mancano ormai da troppo tempo. In Italia è raro che una legislatura arrivi alla fine e quando è accaduto non è stata comunque riconfermata, da noi si preferisce lo scontro, si evita il confronto, ci si insulta, ci si picchia, si trasforma il parlamento in uno stadio e si rispetta la costituzione solo quando serve per ottenere un ministero.

    Dico onestamente che all’inizio di questa campagna elettorale ero, come molti, sfiduciata e pronta come al solito a votare il meno peggio, poi però ho veramente percepito qualcosa di nuovo nel Partito Democratico. Sarà forse per i toni usati, per la volontà di puntare sui giovani o semplicemente perché Veltroni mi sembra una persona “umana” e vicina ai problemi della gente, ma il nuovo per me era proprio lui. Nuovo ovviamente a livello nazionale, visto che non si era mai candidato come premier, inoltre, il suo lavoro da sindaco era già stato giudicato positivamente e premiato con il secondo mandato. Secondo me la sconfitta a Roma non rappresenta una critica all’amministrazione uscente, ma un modo di punire scelte elettorali, che non sono piaciute a tutti.

    Credo anche la rimonta del Pd ci sia stata se si considerano le percentuali da cui partiva dopo quasi due anni di governo Prodi. Dal 2006 la sinistra (anche moderata) ha perso molti voti a causa di scelte impopolari o per incapacità comunicativa. Se a questo aggiungiamo, o meglio togliamo anche i voti dell'(attuale??) Sinistra l’Arcobaleno vediamo che in poco tempo il Pd ha recuperato molti consensi. Ovviamente è indubbio che Veltroni avrebbe dovuto impostare meglio la campagna e affrontare i temi in modo più diretto e concreto, evitando magari alcune candidature di rilievo che dovevano servire solo attirare qualche voto.

    La mia personale analisi post-elettorale è negativa, ma non perché ha vinto la destra.
    I cittadini scelgono solo sulla base di promesse e purtroppo sanno bene che spesso queste rimangono tali: fidarsi di un nuovo candidato (Veltroni ora, Berlusconi nel 1994) e poi capire di aver sbagliato ci sta, rivotare chi ci ha già deluso proprio non lo capisco.
    E questo vale sia a destra che a sinistra.

  4. Mi sembra che l’invito a parlare delle nostre emozioni post elettorali legittimi il fatto che possa trasparire la propria posizione…se non è così me ne scuso.
    La sensazione che ho vissuto nei giorni successivi al voto è stata prevalentemente di nausea.
    Sono convinta che a livello di politica vera e propria non sarebbe cambiato granchè, perchè i PD e PdL avrebbero portato avanti le stesse idee, soprattutto in materia di giustizia e informazione.
    Quello che mi nausea è il linguaggio di una parte consistente della coalizione di centrodestra, che nei discorsi e negli atteggiamenti è stata spesso palesemente violenta. Una violenza a cui ci siamo abituati e che non è più notizia, o spesso viene giustificata facendo appello all’ironia…. Si tratta certo di una violenza e di una sciattezza che è rimasta solo verbale, ma mi infastidisce molto lo stesso.
    Mi secca pensare che tra le caratteristiche di noi italianicheallafinecelacaviamo ci sia l’assoluta mancanza anche di una parvenza di rispetto verso “chi non la pensa come noi”. Forse dall’altra parte il rispetto è solo di facciata. Ma di questi tempi ci s’accontenta di poco.

  5. Ho letto e condivido, ma penso anche che una parte degli Italiani voti per alternanza: una volta questo poi se non va bene la prossima volta quell’altro; un’altra parte è informata pochissimo, e quindi i punti 4 e 5 che parlano del web toccano soltanto una piccola porzione di elettori che si informano volontariamente nel web; un’altra invece fa quello che lei ha spiegato nel punto 3: ci si identifica con chi riesce a cavarsela sempre e comunque, pensando al proprio e mai al collettivo, ai modi per far si che la situazione sia stantia invece che farla evolvere, perchè il ricambio generazionale è uno spauracchio per i “vecchi” così come i ragionamenti e gli impegni e i sacrifici lo sono per i “giovani”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...