Le increspature dell’aria sembravano pulsare

Ho notato che nessuno osa fare il nome di Franco Battiato nel gioco delle metafore incongruenti che ho proposto venerdì. Allora lo faccio io.

Per i molti che considerano Battiato un intoccabile: (1) premetto che tante sue canzoni sono splendide, (2) ricordo che sono siciliana, (3) ammetto di essere cresciuta facendo “over and over again”.

È un grande, nulla da dire, ma quando esagera con le metafore (lui o Sgalambro per lui), non si sopporta. Specie negli ultimi anni. Esempi? Un album come “Il vuoto” (2007), che pur contiene una canzone meravigliosamente equilibrata come “Aspettando l’estate”, si chiude con la debordante “Stati di gioia”. Leggi qua:

Mi trovavo a lottare contro i miei fantasmi
spostandomi in avanti per quanto lo permette la catena
scopersi per caso lo stato che ascende alla Gioia
Masticavo semi di mela alla luce del mattino
le increspature dell’aria sembravano pulsare

mi giungevano frasi, odori di erbe bruciate
scintille di fuochi suoni lontani…

E come me la pensa Fiorello… 🙂

Da “Viva Radio 2 minuti”, ottava puntata, gennaio 2008.

4 risposte a “Le increspature dell’aria sembravano pulsare

  1. Brava!
    Non è un intoccabile, anzi. In passato veniva considerato da molti (me compresa) intenditori di parole e musica, un vero “paraculo”.
    Difatti, Stefano Bollani, bravissimo pianista jazz, lo prende in giro con questa divertente parodia
    Ciò detto, mi piace e di recente sono stata ad un suo (come al solito) bellissimo concerto, a Modena 🙂

  2. 😀 grazie angela, la parodia di Bollani è fantastica! non la conoscevo, mi ha fatto piegare dal ridere!
    in quanto a battiato… mmh. Per inclinazione mia tendo ad ascoltare poco le parole delle canzoni, quindi le sue mi sono spesso particolarmente indigeste: le trovo quasi invadenti nella loro prosopopea.
    Intendiamoci, battiato è capace di ottima musica, ma preferirei cantasse in inglese, così non sarei costretto a doverlo seguire (e a volte è davvero impossibile) nella rete delle sue improbabili metafore.

  3. Posso chiedervi di ascoltare “Le cose che pensano” di Battisti?? Nulla da dire: lo adoro! Ma ancora devo capire ciò che dice in questo testo… eppure m’impegno! Grazie.

  4. Dal mio punto di vista…cercare un senso a Battiato è un’operazione dispendiosa quanto poco utile: penso che lui scriva volutamente testi artati per usare il lessico in maniera flessibile e criptica. Il risultato è che, personalmente, a me comunica davvero molto poco in termini di emozioni e in termini di riflessioni.
    Temo si capisca che il “personaggio” mi sia davvero gradito…pochino per il semplice fatto che tutti possono scrivere “non-sensi” per fare gli “intellettuali” chic.

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