Archivi del giorno: venerdì, 5 settembre 2008

Editor fantastici

Navigando fra i siti di fanfiction (sto scrivendo un articolo sulle “Narrazioni in rete”), scopro che su Internet il genere fantasy è molto frequentato. Centinaia, migliaia di affezionati riscrivono, cambiano, correggono opere altrui, inventano finali alternativi, sviluppano personaggi minori, approfondiscono relazioni solo accennate, chiedendosi “E se invece?” a ogni piè sospinto.

Fuori da Internet, in Italia il fantasy ha meno lettori che in altri paesi, ma negli ultimi anni l’attenzione per questo genere è cresciuta molto, com’è testimoniato dal fatto che pure il Festivaletteratura, che in questi giorni si tiene a Mantova, ha ospitato Licia Troisi, una delle autrici fantasy al momento più vendute.

Il primo pregiudizio da sfatare è che le fanfiction siano popolate da fanatici dilettanti e poco competenti. Che in quel mondo ci siano diverse ingenuità, a volte è vero (ma è un po’ il suo bello). Che il livello sia sempre basso, no. Molti appassionati di fantasy, infatti, si fanno le pulci reciprocamente con una competenza e un amore per la scrittura che non si trovano neanche nelle migliori case editrici.

C’è ad esempio un blog che si chiama Gamberi Fantasy, in cui si recensiscono libri con un’attenzione al dettaglio e una capacità di scovare incongruenze e svarioni, che mi hanno lasciata allibita. In particolare, una certa Gamberetta (non so chi sia) meriterebbe di lavorare – strapagata – nella migliore casa editrice del mondo.

È ormai celebre, in rete, lo smontaggio che ha fatto dei libri di Licia Troisi. Non ho mai letto niente della Troisi, perciò non mi permetto di giudicare. Ma dalla gravità e quantità di problemi che Gamberetta ha individuato nei suoi romanzi – con tanto di citazioni e commenti documentati – mi stupisco che siano stati pubblicati in quelle condizioni.

Così comincia la prima recensione:

«Ho deciso di recensire uno alla volta i sei romanzi della Troisi. Avevo una mezza idea di recensire la prima trilogia quale un tutt’uno, basandomi sui miei ricordi della prima lettura, ma sarebbe stato poco professionale. Perciò ho ripreso in mano i romanzi e ho deciso di rileggerli e recensirli via via. Questa prima recensione servirà anche come introduzione generale all’opera della Troisi.»

Dopo di che, la fa a pezzi.

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