Archivi del giorno: mercoledì, 10 settembre 2008

A chi piace Sarah Palin?

La nomina di Sarah Palin a candidato vicepresidente per i repubblicani mette Obama in difficoltà. Prima di Sarah, i democratici erano quelli delle sorprese e delle novità. Ora non più. Prima di Sarah, i democratici erano quelli più attenti alla componente femminile dell’elettorato. Ora non più, perché i repubblicani hanno Sarah, mentre i democratici avrebbero avuto Hillary, ma non l’hanno scelta (ed è pur vero che Hillary sostiene platealmente Obama, ma è anche vero che le voci sui loro contrasti sono insistenti).

Continuo a leggere commenti secondo i quali Sarah prenderà voti da destra, che più destra di così si muore. Ma siamo sicuri che andrà così? In altre parole, Sarah Palin piace solo ai bigotti della destra radicale? O non è invece in grado di recuperare voti anche dalla zona grigia, dagli indecisi e le indecise che sempre più spesso, all’ultimo minuto, determinano le sorti delle democrazie occidentali?

Cosa piace di Sarah?

Ma soprattutto: cosa può piacere, di lei, a una donna indecisa?

Secondo me, piace che sia forte e cattiva. “Barracuda” era soprannominata nella squadra di basket in cui giocava alle superiori. Nel suo discorso alla convention repubblicana, si è autodefinita un “pitbull con il rossetto”. E poi lancia strali contro tutti, non ha peli sulla lingua, dice di voler trivellare (drilling ) tutta l’Alaska per dare all’America autonomia energetica.

Per non parlare dell’immagine: mandibola prominente, è sempre immortalata con le braccia incrociate e lo sguardo fermo in camera, oppure col dito puntato. E c’è pure una foto che la ritrae seduta su un divano con pelle d’orso. Feroce come Cruella De Vil insomma. O come Miranda Priestly nel film The Devil Wears Prada.

In conclusione, se tu fossi un’incerta donna della provincia americana, non necessariamente di estrema destra, ma solo impaurita per la crisi economica e il futuro dei tuoi figli, e poi sempre stanca e triste per il lavoro, il marito, la vita, non ti verrebbe voglia di votarla?

In fondo, per citare Stephen King, «Certe volte fare la carogna è tutto quello che resta a una donna» (Dolores Claiborne, trad. it. Sperling & Kupfer, Milano, p. 147).

Non ci credi? Porta pazienza per 7′ 53″ e guarda questa selezione del discorso di Sarah alla convention repubblicana.