Archivi del giorno: lunedì, 6 ottobre 2008

Romania, piacere di conoscerti

Dal 25 settembre vanno in onda gli spot di una campagna mirata a contrastare i pregiudizi italiani contro i romeni. Nei prossimi giorni usciranno gli annunci stampa, sarà pubblicato un sito web e saranno avviate iniziative a Torino, Milano, Roma.

Gli spot mettono in scena Nelu, ex scaricatore di camion, dal 1990 «pittore di bellezza» e amante delle canzoni di Venditti; Ionela, che fa l’infermiera e dichiara la sua passione per La vita è bella di Roberto Benigni; Dumitru, che con la sua palestra aiuta gli italiani a prevenire l’obesità; Ioana e Sorin, che lavorano assieme come cuochi e, con accento romano, raccontano che presto vorrebbero sposarsi.

Facce pulite, sguardi sorridenti, atmosfera serena. «Per capire un popolo devi conoscere la sua gente» è lo slogan. «Romania, piacere di conoscerti» è il payoff che accompagna il marchio: due mani che si stringono, con i colori della bandiera italiana e romena.

Secondo i dati della Caritas, in Italia ci sono 700 mila romeni con un impiego regolare. A loro si deve l’1,26% del Pil italiano.

Secondo altri dati, esposti durante la presentazione della campagna, avvenuta a Roma in presenza del Ministro per il Turismo e il Commercio, Ovidiu Silaghi, e dell’ambasciatore romeno in Italia, Razvan Rusu:

«I romeni sono un quarto della popolazione straniera in Italia e su circa un milione, il 72% di loro ha un livello di istruzione medio-alto (scuola superiore o università). Tuttavia quattro uomini su dieci lavorano nell’edilizia e un quarto delle donne è assunto come domestica o badante. La loro presenza, è stato sottolineato, garantisce 2,26 miliardi di euro al Pil italiano.

La maggior parte dei romeni è ben integrata in Italia: il 92% ha una buona opinione dei vicini di casa italiani, il 67% ha una buona opinione del proprio datore di lavoro italiano. La quasi totalità è informata sui fatti di cronaca italiana, ma nel 63% dei casi ritiene che i media presentino i fatti di cronaca in maniera tendenziosa» (La Repubblica, 25 settembre 2008, notizia Apcom).

Finalmente una bella campagna sociale, mi sono detta vedendo il primo spot, curiosa di scoprire chi fosse l’illuminato promotore. Bella, ma non italiana: la campagna è stata pagata dal Governo della Romania, preoccupato dell’aumento dei fenomeni di intolleranza antiromena in Italia.

Una bella lezione al nostro paese.

Di civiltà e comunicazione.