Tv razzista

La notizia che il New York Post, il tabloid di Rupert Murdoch, abbia pubblicato una vignetta che assimila il presidente Barack Obama a uno scimpanzé ha giustamente fatto scandalo negli Stati Uniti e nel mondo. D’altra parte, sapevamo tutti che il razzismo diffuso nella società statunitense, cacciato via dalla porta dopo l’elezione di Obama, sarebbe prima o poi rientrato dalla finestra. Né ci sorprende il fatto che la prima finestra sia stata aperta dal New York Post, noto per contendersi con il Daily News il primato di chi le spara più grosse (alla faccia di ogni mitologia sul giornalismo anglosassone).

Anche gli italiani non sono immuni da razzismo. Anzi, da questo punto di vista negli ultimi tempi – da quando cioè i flussi migratori verso il nostro paese sono cresciuti – sono persino un po’ peggiorati. E sapevamo pure questo.

Tuttavia, quando ho visto il modo in cui il TG1 ha trattato la notizia, sono saltata lo stesso sulla sedia. Che la nostra Tv generalista sia veicolo di porcherie è cosa detta e ripetuta. Ma il razzismo silenzioso e infido che passa dall’aver inserito un tema serissimo nel contesto ludico di un pettegolezzo sui sosia di Obama e pasa pure dal sorriso accomodante della conduttrice (come si trattasse di ragazzate)… be’ mi ha davvero sorpresa. Neppure il New York Post era arrivato a parlare di sosia.

Non so a te: a me questa roba fa schifo.


12 risposte a “Tv razzista

  1. Le cadute di stile della Rai, ormai, sono all’ordine del giorno…

  2. il servilismo della rai ormai è all’ordine del giorno.. peggio che vergognoso!..

  3. E ce ne sarebbe anche per quel “Baraccone dell’Assurdo” di Sanremo”… mi domando ancora se c’è qualcuno che lo segue veramente… mi è bastato ascoltare il servizio del TG per farmi cascare le braccia… :-@

  4. “mi domando ancora se c’è qualcuno che lo segue veramente”

    se 15 milioni di persone ti sembrano poche…

  5. “mi domando ancora se c’è qualcuno che lo segue veramente”

    no, credo che la faccenda sia piu’ complessa. Credo che ci sia una ritualita’ che vada molto al di la’ del giudizio di merito. Ad esempio ci sono dei miei amici che organizzano delle “serate sanremo” in cui si fa una festa-cena-aperitivo con TV accesa e si sta in quindici persone a dire quanto il festival faccia schifo. Ma intanto lo si guarda…

    Questo e’ solo un esempio (e per amor proprio giuro di non aver mai partecipato a queste serate se non costretto dalla peer pressure). Ma e’ significativo per sostenere che il merito artistico e di intrattenimento sia abbastanza in fondo alla lista dei motivi per cui si possa guardare sanremo

  6. Bisogna guardare alla posizione alquanto complessa del direttore di Raiuno Riotta, nominato da un governo di centro-sinistra ma curiosamente ancora lì a fare il suo lavoro. Riotta sa che deve andare cauto, perché rischia ogni giorno di trovarsi senza una poltrona, sa che deve assecondare certe logiche e deve rispettare certe gerarchie. E in più c’è l’audience, alla quale neppure i TG ormai si sottraggono. Ed é così che ridiamo di fronte a due o tre notizie frivole inserite in fondo al TG. Ma inserite a discapito di quali altre? Quanti conoscono i meccanismi che stanno dietro la selezione delle notizie da trasformare in pezzi giornalistici?

  7. “Quanti conoscono i meccanismi che stanno dietro la selezione delle notizie da trasformare in pezzi giornalistici?”

    Purtroppo credo di conoscerli… 😀

    Non è detto poi che, anche se la televisione fosse accesa su Sanremo, la gente sia “cerebralmente” presente… potrebbe essere solo un BZZ BZZ come quello della lavatrice…

  8. Luca Volpe “Bisogna guardare alla posizione alquanto complessa del direttore di Raiuno Riotta, nominato da un governo di centro-sinistra ma curiosamente ancora lì a fare il suo lavoro.”

    Il direttore di Raiuno non è Riotta ma Fabrizio Del Noce (dal 2002), Riotta è direttore del Tg1 (dal 2006).

    Forrest Gamper “Non è detto poi che, anche se la televisione fosse accesa su Sanremo, la gente sia “cerebralmente” presente… potrebbe essere solo un BZZ BZZ come quello della lavatrice…”

    se fosse così, tutti i programmi potrebbero fare 15 milioni di ascolto, ma non li fanno. Come mai? 🙂

  9. L’evento, l’evento… hanno costruito l’evento 😀
    E per una volta remavano tutti nella stessa direzione, pure Mediaset che, pur di contrastare Sky, non ha esitato ad allearsi con la Rai! Sbaglio? 😉

  10. Luca Volpe “Bisogna guardare alla posizione alquanto complessa del direttore di Raiuno Riotta, nominato da un governo di centro-sinistra ma curiosamente ancora lì a fare il suo lavoro.”

    Hamlet: “Il direttore di Raiuno non è Riotta ma Fabrizio Del Noce (dal 2002), Riotta è direttore del Tg1 (dal 2006).”

    @Hamlet; sempre incagliato con i possessivi impliciti? Dura eh? 🙂

  11. @Ugo se uno scrive una cosa inesatta, che senso ha ribattere?

  12. @Hamlet: credo fosse piuttosto chiaro, leggendo il resto del mio intervento, che di distrazione si trattava. Ma vabbé…

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