Archivi del giorno: martedì, 10 marzo 2009

Do you speak English?

Dopo aver rilevato l’ennesima difficoltà dell’ennesimo/a studente/ssa con la lingua inglese, copio e incollo un intervento di Tullio De Mauro sull’Internazionale del 19 febbraio 2009.

Do you speak English?

Il vantaggio dell’inglese come lingua straniera è forte in tutta Europa

Anni fa un volenteroso linguista americano intervistò parecchi italiani. “Sai l’inglese?”, chiedeva. In maggioranza gli risposero candidamente: “No, l’ho studiato a scuola”.

Dal 2001 Eurobarometer censisce le conoscenze di lingue straniere tra gli europei adulti. Nel 2005 sono saliti al 56 per cento quanti conoscono almeno una lingua straniera e al 28 per cento quelli che ne conoscono due. Sono scesi al 44 per cento quelli che non ne conoscono.

Le maggiori percentuali di incompetenti, lasciando da parte irlandesi e britannici (66 e 62 per cento), si trovano tra turchi (67), rumeni (47), spagnoli (44), ungheresi e portoghesi (42), italiani (41). Gli italiani che parlano almeno una lingua straniera dichiarano che l’inglese è quella che usano meglio conversando (29 per cento), seguita dal francese (14 per cento).

Il vantaggio dell’inglese come lingua straniera è forte in tutta Europa, lo usa il 38 per cento, contro il 14 che usa francese o tedesco. Tedesco e russo, con l’allargamento dell’Europa a 25, hanno rafforzato la loro posizione. Quasi la metà di chi sa usare l’inglese lo pratica ormai quotidianamente e con più scioltezza.

Per chi sa lingue straniere la fonte maggiore di apprendimento è dappertutto la scuola: la secondaria superiore per il 59 per cento, la primaria per il 24 per cento. Solo a grande distanza, per ora, seguono internet, spettacoli e studio privato.

L’indicazione di studiare due lingue straniere fin dalle elementari, introdotta in Italia nel 2001, è stata ora abrogata. Protestano l’associazione di insegnanti Lend e gli istituti stranieri di cultura.

Internazionale 783, 19 febbraio 2009

E tu come sei messo/a?

Cosa hai fatto, cosa stai facendo e cosa farai per il tuo inglese?