Karaoke e balli per tutti

L’ultima azione di guerrilla marketing organizzata da T-Mobile UK – localizzazione inglese di una delle più grandi multinazionali di telefonia mobile – è geniale.

Alle 18.00 di giovedì 30 aprile – appuntamento annunciato qualche giorno prima con uno spot – hanno portato 2000 microfoni a Trafalgar Square a Londra e sono riusciti a coinvolgere in un gigantesco karaoke migliaia di persone (gli organizzatori dicono 13.500).

T-Mobile non è nuova al guerrilla marketing. Già l’azienda si era distinta per aver invaso la Liverpool Street Station di Londra, il 15 gennaio scorso, con la T-Mobile Dance: una coreografia di balli collettivi, dal valzer al twist alla disco, che ha coinvolto grandi e piccini, giovani e anziani, ed è stata poi ripetuta in diverse città, da Leeds a Edinburgh, generando in tutto il Regno Unito, per contagio, una vera e propria febbre da T-Mobile Dance.

Perché queste azioni sono geniali? Perché fanno leva su bisogni semplici, come la voglia di stare tutti assieme in un bel mischione (Life’s for sharing è il payoff dell’azienda); perché propongono l’allegria in un periodo di crisi; perché fanno cantare i Beatles agli inglesi, inorgogliendo loro e facendo invidia a noi; perché mescolano età, razze, generi sessuali; perché anche se non ti metteresti mai là in mezzo a cantare e ballare, comunque la cosa mette di buon umore.

E perché… continua tu.

Trafalgar Square, April 30 2009, 6.00 p.m

Lo spot che annunciava Trafalgar Square

Liverpool Street Station, January 15, 11.00 a.m.



14 risposte a “Karaoke e balli per tutti

  1. …perché vedi tutti sorridere: e di questi tempi è sempre raro
    …perché è la caotica londra: ma in migliaia, turisti e non, si son concessi un break dal tran-tran quotidiano
    …perché, come hai detto, aggrega, unisce, avvicina: e questo, come i sorrisi, è sempre più difficile ultimamente.
    …perché, dal punto di vista meramente commerciale, è una soluzione che funziona per tutti i punti già elencati: da una immagine vicina, calda, intima e sociale del marchio.
    …perché, come sopra, il video su youtube avrà migliaia di visitatori in tutto il mondo che diranno più o meno sottovoce -ca**o che figo, avrei voluto esserci anche io!- e il resto, beh, è passaparola: la pubblicità migliore.

    buona giornata, Giò!

  2. Passaparola?! Che parola… “antica”… 😀 Chiamalo “Viral Marketing”… Darling… 😛

  3. Baudrillard diceva: “Noi crediamo di costringere il mondo con la tecnica. Ma attraverso la tecnica è il mondo che s’impone a noi, e l’effetto sorpresa di questo capovolgimento è davvero considerevole”. Secondo Fontcuberta la comunicazione enciclopedica di Internet è un’utopia.
    Non è che mi sfugge qualcosa… qualcuno si diverte e danza pure…

  4. – perchè mette al centro della comunicazione dell’azienda il cliente, trasformandolo in “consum-attore” dando soddisfazione alla sua voglia di protagonismo
    – perchè dà modo agli inglesi di dare un positiva, gioiosa e giocosa, rappresentazione della propria società multietnica, capace di trovare un elemento di unione nella cultura pop, sempre più perno (che lo si voglia o no) di un’identità nazionale (non facciamo gli snob: emoziona di più l’Ordinamento della Repubblica contenuto in Costituzione o il gol di Grosso al 119′ di Germania-Italia?).
    Da notare come la T-mobile abbia pagato uno spazio pubblicitario per un teaser di lancio dello spot vero e proprio http://www.youtube.com/watch?v=ki5absp4Zn4

  5. Vero, il “consum-attore” si diverte anche. Per dirla alla Dworkin; proprio la felicità artificiale di siffatti esempi rappresenta il lato oscuro del benessere…

  6. ahahaha forrest (#2), sono vintage, io!
    scherzi a parte, mi piace parlare in italiano quando si può!

  7. Scherzavo fleur! Mi riferivo al termine tecnico. Io invece sono apocalittico dark!! Si vede? 😀
    But seriously; vista la mia di esperienza in Francia, posso chiederti di quel che t’occupi Oltralpe?
    Per quanto riguarda il “Passaparola Virale” cito tre numi tutelari: Baudrillard, Fontcuberta e Turkle… 😛

  8. la la la la la la hey jude…la pelle d’oca!!!ma perchè queste cose succedono sempre all’estero???che rabbia!!!

  9. Forrest, sono in erasmus, sto finendo il terzo anno qua e nel frattempo mi occupo di copywriting per conto di un brand italiano con showroom qui à Paris 🙂

  10. Interessante. Specialmente quando uno può abbinare lo studio alla parte pratica, cosa che in passato non era concessa…

  11. L’unico perchè che mi viene in mente:”Perchè non si potrebbe fare in Italia?”

  12. ciao giovanna…

    io ci sono stato all’inizio, quando è cominciato l’evento, e la parte davanti la National Gallery non era cosi affollata come hanno mostrato le inquadrature (vicino al palco)
    la cosa era organizzata come un concerto, non so l’evento a Liverpool Street, di quello si diceva non fosse preparato e giocasse proprio sullo stupore di chi non era ballerino..

    a Trafalgar c’era la security, transenne, telecamere fisse ecc..
    e maschere con cartelli, dovrei avere qualche foto, con i dati dell’evento se qualcuno avesse avuto problemi a essere inquadrato si poteva far cancellare (almeno così dicevano – digitalmente?)

    lo “spettacolo” si è concluso con il concerto di Pink, ma io dovevo andare a lavorare quindi sono stato veramente poco e me l’hanno raccontato

    da notare che la pubblicita è stata molto ridotta, c’era solo una mezza colonna rosa (il colore del brand) che lo pubblicizzava la mattina su Metro, ma tra le ultime pagine, quelle degli annunci, le pagine che non sfogli mai a meno che tu non cerchi qualcosa in particolare

    credo che fosse prevalentemete giocato sul “Viral Marketing” 🙂 ..
    nessuno di quelli che conosco qui ne sapeva nulla
    (frequento gente sbagliata)

  13. STOP – IMPORTANT INFO!!

    Partizan Films and Saatchi & Saatchi are creating an ad campaign at this event today.

    If you go past here into the event area, you’ll be agreeing to your performance being used in that campaign.

    How you look and sound could end up on TV or any other place we choose in future.

    Please make yourself known to the guys in high visibility clothes NOW if you don’t want to be in the ads.

  14. Grazie a tutti e in special modo a Guido per la sua testimonianza diretta.
    Ciao!

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