Punto esclamativo!

Nei giorni scorsi Luisa Carrada, commentando un articolo del Guardian, ha scritto un bel post sugli usi e abusi del punto esclamativo nei più svariati contesti. Condivido appieno.

Comincia così:

SEGNI DI GIOIA

Anche se mi sento chiamata in causa tra i funless e i fastidious, l’articolo di ieri sul Guardian dedicato al rinascimento del punto esclamativo – The joy of exclamation marks! – è veramente carino.

I pedanti e noiosi sono quelli che non apprezzano il dilagare dei punti esclamativi dappertutto e nelle email in particolare.

Io lo apprezzo, ma mi piace spendermelo quando sono davvero contenta ed entusiasta, non come un intercalare qualunque.

E mi dà francamente fastidio quando qualcuno vuole fare di me un’entusiasta a tutti i costi: Una sorpresa per te! Scarica la tua copia! Iscriviti alla newsletter gratuita!

In barba a tutti i manuali di stile e agli inviti alla sobrietà da parte di grandi scrittori, il punto esclamativo è il prezzemolo di ogni comunicazione online. Perché mai stiamo diventando tutti così sovraeccitati? si chiede nel sottotitolo del pezzo il brillante Stuart Jeffries.

Una risposta la danno l’editorialista del New York Times David Shipley e il caporedattore di Hyperion Books Will Schwalbe nel loro Send: The essential guide to email for office and home: il punto esclamativo aggiunge umanità e calore in una comunicazione solo verbale, altrimenti fredda e distante.

Eppure le persone… Continua a leggere QUI.

9 risposte a “Punto esclamativo!

  1. Non conoscevo l’inquietante punto esclarrogativo…

  2. è un periodo di generale riflessione sul punto esclamativo sembra!
    luca chittaro ne ha parlato in questi termini sul suo blog Interattivo qualche settimana fa

    http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/

  3. Beh, mi ero preposto trascorrere su questo blog dieci minuti al giorno senza commentare, però anche questa volta non ce l’ho fatta. Io non amo il punto esclamativo, perché è diventato un passpartout nell’esprimere sorpresa, entusiasmo, stupore, delusione e tutte quelle sensazioni che a volte durano attimi ma che spesso si legano a questi stati d’animo. Mah, ognuno è libero di usarlo come e quando gli pare. Ecco, avrei potuto scrivere:”Mah, ognuno è libero di usarlo come e quando gli pare!”

    Bah, io lo voglio usare poco! 😉 Perché la scrittura è anche autopoiesi, una tecnologia che foggia chi scrive, lo costruisce, e questo vale anche per i nuovi media, secondo me. A volte non riesco proprio a farne a meno, il punto esclamativo ci vuole, tuttavia tendo forse ad abusarne quando voglio esprimere e manifestare disgusto.

  4. Mi sono già espresso nell’altra sede. Non uso molto il punto esclamativo per pudore. Tuttavia, sono feticista dei puntini di sospensione… 🙂 Riesco a piazzarli ovunque. Sarà grave?

  5. Disgusto… 😐 Lo uso quando scrivo come se trascrivessi un’autointervista in cui mi sento critico, ma inutile e impotente davanti a qualcosa che mi sta a cuore.
    Condivido il tuo pudore, Forrest.
    I puntini di sospensione…

  6. neppure io amo il punto esclamativo, mi da come l’idea di urlare al mio interlocutore. Ammetto però che in chat, o comunque nei testi informali e colloquiali a volte ne scappa qualcuno ma, come già detto, sotto forma di prezzemolo: giusto per insaporire un po’ il tutto e sempre e solo singolarmente.

    i puntini di sospensione… forrest, non abusarne: a me personalmente danno l’idea di indecisione, di uno che pensa e ripensa a ciò che ha scritto. Se l’idea da trasmettere è quella ok, ma in altri contesti, occhio (ma credo tu già lo sappia tutto ciò 🙂 )

    l’esclarrogativo lo reputo affascinante tanto perché in disuso (ormai sostituito dalla coppia ?!) quanto perché geniale.
    …ma a proposito di dimenticatoi: io sono fan sfegatato del puntevirgola e, ahimé, ne vedo sempre meno in giro! Sapete dove son finiti?

  7. Si sa che l’abuso dei puntini di sospensione è sinonimo di indecisione o insicurezza. In contesti informali li uso spesso. Infatti, sono una persona indecisa e insicura… 😀
    Per quanto concerne il Punto e Virgola ne sono un fervente sostenitore fin da tempi non sospetti; in effetti, l’ho appena utilizzato! Credo che, per pigrizia, le nuove generazioni tendano a non utilizzarlo, anche in contesti più formali che lo richiederebbero.

  8. Personalmente adoro il punto esclamativo.
    Sarebbe una noi mortale, sempre a mio avviso, leggere un testo senza un minimo di “Allegra punteggiatura”.
    E’ come se il testo fosse colorato…assume delle sfumature diverse!
    Inoltre sono una fan sfegatata dei puntini di sospensione…ne uso in quantità illimitata e a volte eccessiva, però mi piacciono tantissimo!

  9. concordo in toto con francesca, nella giusta dose donano un poco di brio al testo, di enfasi… insomma, la rendono davvero vivace!
    Il punto è l’abuso che, a volte, si vede in alcuni testi, ahimè, anche professionali.
    Provando a stilare una “regola”, a mio avviso vale lo stesso principio del grassetto: pochi esclamativi nella cartella, e solo dove si vuol attirare l’attenzione. Pena, l’occhio del lettore che salta di palo in frasca.

    Per i puntini… si, cavolo!, sono adorabili. Danno quel senso di freschezza, di respiro, di leggerezza al testo sempre piacevole. Però… insomma… parliamoci chiaro… trovarsi un testo pieno di punti… un po’ così… non è piacevolissimo XD

    A conti fatti, al di là di gusti personali, la punteggiatura è tutta bella, si tratta solo di saperla adattare al contesto e allo stile, no‽ (< quello lo dedico a Watkin)

    buona giornata a tutti!
    n;

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