Il G8? Pura comunicazione

È solo una passerella, una parata mediatica, un momento per confermare, aggiustare o ribaltare le strategie comunicative (nazionali e internazionali) dei vari capi di stato.

Per questo andrebbe studiato da analisti della comunicazione, più che da politologi ed economisti (idea per una tesi).

Fra coloro che hanno evidenziato con più equilibrio l’ineffettività politico-decisionale di eventi come il G8, c’è Loretta Napoleoni, che mercoledì 8 luglio ho sentito intervistata da Radio 24.

Lo ha ribadito ieri in una videointervista per l’Unità, in cui fa il punto sui giorni scorsi e anticipa cosa dobbiamo attenderci per oggi.

3 risposte a “Il G8? Pura comunicazione

  1. dalle parole di Loretta Napoleoni risulta evidente che sotto il profilo politico ed economico gli obiettivi e i risultati del G8 dell’Aquila sono inesistenti e fumosi. Tutta fuffa!
    si potrebbe dire che nel frattempo in Italia, in questi giorni, il ritorno al nucleare è diventato legge. Avevamo deciso con un referendum 21 anni fa di abbandonare il nucleare, ma si vede che i referendum scadono, come lo yogourt e potrei continuare con esempi di altre cose che passano così, in sordina.
    Ma noi eravamo tutti impegnati in una sorta di Truman Show collettivo, con tutti gli ingredienti dei grandi show: le scenografie, le luci, gli addobbi, gli attori (tutti belli, a volte esagerati). Mi è venuta in mente la scena di uno degli episodi di Guerre Stellari, quella girata nella Reggia di Caserta, con i rappresentanti di tutti i pianeti e le galassie, hai presente?
    Beh, mi è sembrata così.
    Non sono un’analista della comunicazione, sono solo una semplice direttrice casting, ma forse per fare certe analisi, per dire certe cose, ci vuole solo un po’ di coraggio, mica la laurea

  2. Leggo “[Il G8] È solo una passerella, una parata mediatica” e penso “e ti pare poco???”
    Il G8 (prima G7) è da molti anni (da sempre?) uno pseudo-evento (nella definizione creata da Daniel J. Boorstin) e come tale è interessantissimo. Non dimentichiamoci che da sempre la comunicazione è potere e il potere è comunicazione, il potere deve costantemente comunicare.

  3. Hamlet, non mi pare poco. Tant’è vero che cerco laureandi/e che ci lavorino su.

    Il punto, per me, è che il G8 va studiato innanzi tutto come evento di comunicazione. E illazioni economico-politiche che prescindano dalla funzione eminentemente comunicativa del G8 (di altissimo livello, ovvio) lasciano un po’ il tempo che trovano.

    Che poi il nesso fra comunicazione e politica sia molto stretto… siamo d’accordo. 🙂

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