Comunicazione sociale e realismo inglese

Grazie a Viralmente ho trovato un video inglese, prodotto per dissuadere i giovani dal comportarsi in modo incosciente mentre guidano l’auto, ad esempio scrivendo messaggi sul cellulare: basta un nulla a causare gravissimi incidenti e danni, a sé e agli altri.

Il video (circa 4 minuti) è diretto da Peter Watkins-Hughes, ed è stato interpretato da attori professionisti, insieme alla polizia locale e studenti della Tredegar Comprehensive School di Gwent (in south Wales, a circa 150 miglia da Londra).

È un video molto realistico, e perciò duro: se ti impressiona la vista del sangue, sappi che ce n’è, pur molto meno che in uno splatter o poliziesco medio.

In Inghilterra è stato portato nelle scuole superiori e inserito in un lavoro più ampio (che si intitola COW, dal nome della strada), su cui il regista sta trattando con la BBC. Ma in Italia sarebbe inconcepibile.

Eppure, su certi temi un po’ di durezza insegna tante cose.


10 risposte a “Comunicazione sociale e realismo inglese

  1. Quest’estate, per la prima volta in vita mia, ho affrontato tre lunghi viaggi in macchina, due dei quali sulla famigerata Salerno-Reggio Calabria ( il terzo su statale e A14 da Lecce a Bologna)… Sono rimasto impressionato dalla velocità, dall’imprudenza, dalla pericolosità che di per sé l’automobile rappresenta…
    Questo video dovrebbe essere trasmesso in tutte le reti televisive italiane, nelle autoscuole e soprattutto nelle scuole superiori….purtroppo come tu hai già detto Giovanna, è inconcepibile nella nostra cultura, dominata da un fatalismo bonario, da una pervasiva mistificazione “edulcolcorante” del reale…
    Una buona giornata a tutti!

  2. P.S.
    Mi scuso per l’errore…la tastiera non è il mio forte!
    Ciao!

  3. Ciao Giovanna…il video è diventato un caso, nell’ultime due settimane è stato pubblicato anche sull’home page del portale di msn e ne hanno parlato anche al tg. tg5 mi pare, ma non giuro.

  4. Ciao a tutti!
    Sono pienamente d’accordo con la via intrapresa in Gran Bretagna. Ormai ci vuole il pugno duro. I ragazzi di adesso credono di essere immortali, come se la morte non li tangesse. Quest’estate ne ho visti diversi morire cos’ stupidamente. Io farei la stessa campagna per l’alcol e le droghe.
    Semioticamente parlando, è stata d’effeto l’ultima immagine della raggaza che “sale al cielo” con l’elicottero. Molto carica di significato.
    RIPETO: d’accordissimo con la politica intrapresa in Inghilterra. Ha perfettamente ragione Giovanni: bisogna inserire queste campagne con violenza anche in Italia. Non si può morire, o far morire la gente attorno, per un gesto stupido.

  5. Francesca, non sapevo fosse *persino* arrivato sulla nostra tv da quarto mondo.
    Mica mostrandolo, immagino, se non per un frammento.
    😮
    Grazie.

  6. La nostra tivvù da quarto mondo è la stessa che ci ammorba coi monologhi estenuanti di Emilio Fede sull’onnipotenza di Silvio ( da non perdere l’intenzionale”pastiche” di Fede degli ultimi giorni sulla parola “teologo” aproposito della polemica con l’Avvenire) senza ovviamente dimenticare il fondamentale ruolo ‘ginecologico’ cui sono relegate le donne nei palinsesti nostrani…. e di cui peraltro abbiamo discusso più volte in questo blog…
    Beh, questa tivvù da quarto mondo…o giù di lì, si preoccupa così tanto della nostra ‘stabilità mentale’ che non può trasmettere in prima serata un innocente film apocalittico quale Omen – Il Presagio…giusto per fare un esempio….
    Ciao!

  7. Io ho conosciuto questo video perchè un mio collega me ne ha parlato dicendo che stava girando in Facebook un video molto crudo sugli effetti del cellulare alla guida, non ha fatto in tempo a dirlo che il giorno stesso l’ho trovato sulla home page di msn e qualche giorno dopo ne parlavano al telegiornale, ho il flash di Cristina Parodi, ma potrei sbagliare.
    Certo, mostrando un frammento! …Proprio perchè notizie vere non ne possono dare, tra i consigli su come mantenere la tintarella e l’inizio del campionato c’è scappato pure il video 😉

    Diciamo che ha avuto una buona diffusione viral. Off topic, ma a proposito di viral aggiungo 2 link di elementi che nell’ultimo mese hanno avuto una diffusione viral esponenziale (visti e rivisti facendo web monitoring)
    -le mini cards di http://www.moo.it tutti le vogliono
    – un’idea brillante che ha fatto notizia: http://www.lightlanebike.com/
    Magari il buzz vi era già arrivato…

  8. avevo visto questo video su facebook, postato da un ragazzo di 18-19 anni. la cosa che mi ha colpito particolarmente è stata il suo commento: “ma proprio la ka?!!!”. per riprendere quello che hai scritto tu, giovanna, è vero, su certi temi un po’ di durezza insegna tante cose. ma non sempre.
    probabilmente, inserito in un contesto come la scuola (e non facebook), questo video non susciterebbe commenti come quello che ho avuto la fortuna di leggere. purtroppo sono pessimista, e non ci conto quel più di tanto.

  9. Mah, non so se la durezza serve.

    Forse anche qualche formula di fisica servirebbe, giusto per sapere che fine fa tutta quella “velocità” (=energia) in uno scontro frontale. O anche solo per capire perché a 150 si consuma molto di più che a 130 km/h. Scusa, il fisico che è in me divaga.

    Dicevo della durezza. Anni fa facevo il volontario in CRI, sulle ambulanze, e ho conosciuto anche dei vigili e altri volontari, che di incidenti stradali e dei loro effetti, ne avevano visti di veri, non ricostruiti a video. Ebbene, tutta questa esperienza, per molti, non era sufficiente per convincerli ad usare la cintura di sicurezza, tanto per dirti.

    Spero solo di aver avuto a che fare con un campione statistico non rappresentativo. 🙂

  10. Secondo me tale spot non dovrebbe essere trasmesso in Italia e da nessuna altra parte, per il semplice motivo che non raggiungerebbe gli effetti desiderati, ovvero cambiare il comportamento al volante. Ricerche hanno dimostrato che messaggi ad effetto negativo non stimolano al cambio di atteggiamenti, opinioni e comportamenti, poichè si alzano nel fruitore delle difese inconscie che respingono il messaggio, e in parole povere servono a mantenere l’autostima inalterata (detto davvero in parole povere). Quindi perchè mandarlo in onda se non serve? I propositi sono nobili, ma inutili se così declinati. Quindi converrebbe pensare ad una campagna che abbia qualche possibilità. Almeno questo è il mio punto di vista.

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