Archivi del giorno: martedì, 15 settembre 2009

Franceschini, Ceausescu e Madonna

Neanche a farlo apposta, dopo il post di ieri vengo a sapere di Dario Franceschini che, per commentare lo slittamento di Ballarò a favore della puntata di Porta a Porta sulla consegna delle prime case ai terremotati abruzzesi, paragona Berlusconi a Nicolae Ceausescu.

Così La Stampa riportava ieri la notizia:

Franceschini è durissimo: «Anche Ceausescu avrebbe avuto un po’ di orgoglio nel dire no a una rappresentazione» come quella annunciata per domani [stasera, n.d.r.] a Porta a Porta». Il segretario del Pd parla di «reality in cui i terremotati sono trasformati in comparse» e il presidente del Consiglio «andrà dentro le case, aprirà il frigorifero e dirà “che meraviglia!”». «Non si capisce – continua Franceschini – perchè utilizzare così il dramma delle persone». Per il segretario del Pd la consegna delle case ai terremotati «andava fatta» ma «non c’era bisogno di trasformarlo in uno show mediatico».

Come diceva Ugo in uno splendido commento che ti invito a rileggere, «occorre essere colti anche per offendere bene». Infatti. E occorre anche sapere, aggiungo, che se sbagli l’insulto o lo esageri, chi ti ascolta simpatizza subito con l’insultato.

Ho sentito perfino un paio di immigrati romeni, ieri, indignarsi per l’infelice uscita di Franceschini, prendendo le difese di Berlusconi al grido di: «Questa gente non ha idea di cosa sia una  dittatura!».

Hai notato, inoltre, che dopo la battuta su Ceausescu nessuno fa più caso al resto del commento di Franceschini, peraltro condivisibile?

Mi viene in mente quando, un anno fa, nel Get Stupid Interlude dello Sticky and Sweet Tour Madonna paragonava John McCain a Adolf Hitler e altri dittatori, per sostenere la candidatura di Obama. Una stupidaggine pianificata che scatenò subito un bel po’ di polemiche, come da sempre accade per le uscite di Madonna (puoi leggere QUI cosa dicevamo in proposito).

Ma nel caso di Madonna le polemiche sono programmate per attirare l’attenzione sul brand. E pazienza se non servono alla causa.

Nel caso di Franceschini?