L’importanza di dire «grazie»

Grazie a questo post di Luisa Carrada, ho ripescato una conferenza TED del febbraio 2008.

La psicoterapeuta Laura Trice spiega quanto sia importante dire «grazie» per rinsaldare un’amicizia, riparare un legame, fare in modo che gli altri sappiano ciò che significano per noi.

In tutte le occasioni: dalla vita privata a quella pubblica, nello studio come al lavoro.

Sono solo tre minuti: guarda, ascolta e non scordartene più.

(Se hai difficoltà con l’inglese, fa’ clic su «vedi sottotitoli» e scegli «italiano». Se vuoi contribuire anche tu alla traduzione italiana delle conferenze TED, vai a questo post).

5 risposte a “L’importanza di dire «grazie»

  1. Bello, mi è piaciuto molto sentire questo discorso, soprattutto rispetto al chiedere agli altri ciò di cui abbiamo bisogno e presentarci apertamente, senza difese inutili: sono comportamenti da esercitare più spesso e da incoraggiare negli altri. Peccato che spesso, quando ci si presenta con onestà e sincerità, capiti che le persone ci calpestino più volentieri perchè ci vedono semplicemente più deboli, mentre secondo me è questa la vera dimostrazione di forza e di controllo.
    Molti credo siano infastiditi da un atteggiamento scoperto, non riescono ad accettarlo e per rapportarcisi bisogna scendere al loro livello e mostrarsi duri (diciamo pure anche st***) anche se non è così, hanno proprio bisogno di sentirlo.

  2. Caspita! Non pensavo di essere così avanti! In casa nostra si usa spesso il grazie. Ed anche il perfa(vore).

    Il successivo capitolo è il “Scusa ho sbagliato”, mai adeguatamente praticato, specie sul lavoro. Infatti quando lo usi spiazza un poco…

  3. Grazie per aver condiviso questo intervento 🙂

  4. Mi piace! 🙂 Farò girare

  5. Mi piace tutto ciò.
    Pratico da anni il “grazie”, anche quando un amico di una vita mi riaccompagna a casa dopo aver trascorso con lui e gli altri una bella serata: “grazie, sono stato bene”. Ma ultimamente parlando con una donna di 35 anni in merito all’aprirsi, alla sincerità nel relazionarsi ad un’altra persona questa mi diceva:”si ha paura che si possa essere giudicati”. Questo mi ha lasciato un pò perplesso come mi lascia perplesso lo spot della renault:”ci sono cose che possona attendere”, mi piacerebbe un’analisi da parte tua. Non so perchè ma vedendolo alla tv mi ha infastidito e non poco. Il link è il seguente:

    Buona giornata

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