Maschi e femmine nella letteratura per teens

È da un po’ che con Loredana Lipperini diciamo che ci vorrebbe una ricerca sulla rappresentazione dei generi sessuali nella letteratura per adolescenti.

Perché?

Spiegava Loredana in un post del 15 ottobre 2009, citando Vanna Vannuccini di Repubblica:

«I livelli della lettura in Italia restano drammaticamente bassi: solo il 44 per cento degli italiani – dai sei anni in su – legge almeno un volume l’anno, più di cinque italiani su dieci non aprono mai un libro.

Ma un filo di speranza viene dai ragazzi (e soprattutto dalle ragazze, che leggono molto di più dei maschi della stessa età). Leggere un libro, entrare in libreria a dare un’occhiata, continua ad avere un significato accanto agli altri comportamenti diffusi tra i giovani come mandare sms, chattare su internet e ascoltare l’ipod.

I ragazzi dai 6 ai 17 anni leggono 13 punti in percentuale più degli adulti, anche se c’è il timore che poi diventino come i loro padri: la percentuale dei lettori, che è del 63,6 tra gli undici e i quattordici anni, scende al 55,8 tra i quindici e i diciassette.»

Detto questo, il problema è che i modelli maschili e femminili e le relazioni fra i generi sessuali che i libri per adolescenti (specie in Italia) raccontano sono spesso analoghi a (o peggiori di) quelli della tanto vituperata televisione e dei magazine di massa.

Generalizzando e semplificando:

(1) per le ragazze, la bella che punta tutto sull’uso spregiudicato di un corpo mozzafiato, come quello dell’eroina di Buio, romanzo di Elena P. Melodia;

(2) per i ragazzi, una inquietante oscillazione fra un principe azzurro tradizionale, un bellone dotato di potere (soldi?) e un picchiatore (si pensi allo Step di Tre metri sopra il cielo).

(3) altri generi sessuali?

Il tema merita più di un approfondimento, a vari livelli e su diversi corpora testuali, italiani e internazionali.

Per cominciare, cerco una tesi di laurea magistrale. Ulteriori informazioni a ricevimento. Ma prima di venire a trovarmi leggi almeno:

Lipperatura, Invettiva alla vecchia maniera, 12 ottobre 2009

Lipperatura, Perché il libri fanno male (alcuni), 14 ottobre 2009

Lipperatura, Dalla parte dei ragazzini, anche, 15 ottobre 2009

5 risposte a “Maschi e femmine nella letteratura per teens

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  2. per la tesi sono fuori ormai 🙂 pero’ commenterei sulla prima parte, e lo so che si spara sul pianista pero’ io continuo a dare la responsabilita’ (non voglio parlare di colpe) della scarsa attitudine alla lettura dei ragazzi alla scuola. La scuola elementare, soprattutto, mentre si irrigidisce sulle formalita’ di comporre frasi grammaticalmente ineccepibili e sulla grafia svolazzante, vede secondo me con molto sospetto il libro. La lettura si, ma lettura per imparare a leggere, non lettura per imparare a raccontare storie.
    I miei figli sono a scuola in Inghilterra, e qui fin dalla prima classe della primaria (e qui iniziano a 4 anni) i compiti di lettura sono libri, non pensierini di un sussidiario. Libri corti, semplici, alla loro portata, ma libri veri, storie, narrativa. Quando la maestra di prima mi manda a casa le note sui compiti, non mi chiede di farli leggere, ma di farli pensare a partire dal libro: secondo te perche’ e’ successo questo? Come poteva essere diverso? Come potrebbe andare a finire la storia? Come la continueresti? Il libro e’ protagonista assoluto, e immediatamente. E come saprai bene la letteratura per bambini (per non parlare di quella per ragazzi) in Inghilterra non e’ vista come figlia di un Dio minore, anzi! Julia Donaldson, Francesca Simon, e affini, sono miti viventi, i bambini ne conoscono i nomi e vanno a chiedere autografi se fanno le visiting alle scuole. Viceversa, nel mio intento di farli crescere bilingue, al momento mi trovo in difficolta’ in libreria in Italia, perche’ non e’ facile trovare proprio la fascia di letteratura (dai 4 ai 6 anni) che mi serve.

  3. Sarò radicale ma non mi pare che nemmeno la moderna letteratura da “adulti” ci presenti personaggi femminili decenti. Anzi, col tempo mi sono abituata a giudicare un autore/trice proprio da come descrive i personaggi femminili. Cadono quasi tutti, anche i migliori.

    Si pensi ai principali best-seller degli ultimi tempi:

    In Svezia, Steig Larsson ci propone Lizbeth, un personaggio fortissimo che, ahimè, deve tutta la sua forza a problemi familiari e molestie sessuali subite.

    In Italia, il libro di Paolo Giordano affianca la solitudine interiore di due adolescenti segnati da traumi infantili. Crescendo lui diventa uno scienziato internazionale, lei…una fotografa che si sposa con un medico pur amando l’altro.

    Dagli USA prenderei Dan Brown, anche se non l’ho letto. Ho visto però i film, fedeli ai romanzi…. Vogliamo parlare del personaggio femminile di Angeli & Demoni? Lei sì che non ha storie sentimentali. In compenso dall’inizio alla fine è un cagnolino che segue il protagonista senza un perchè e l’unico atto spontaneo che compie risulta essere lo strappare una pagina da un antico manoscritto degli Archivi Vaticani (una mossa troppo da cafoni per essere compiuta dal colto protagonista).

    Il problema è che la magior parte dei personaggi femminili hanno come primo ruolo quello di “donna”, con tutto il suo mondo sessual/psicologico in primo piano, poi, semmai, il resto.

    Io vorrei una storia dove l’eroina affronta problemi etici. Questioni di bene e di male. Scelte che richiedono prove di competenza in campo pratico, professionale.

    Penso a roba tipo un romanzo di John Grisham che abbia come personaggio principale una donna, andrebbe benissimo. A meno che alla fine non venga poi fuori che la protagonista sta cercando di salvare la reputazione del suo uomo, o cose così. Sarò sforunata, ma non ne trovo.

    Qualche consiglio di lettura?

  4. Verissimo, ciò che dite care supermambanana e Giulia.

    Con un’avvertenza per supermambanana: va bene valorizzare la lettura (magari!), ma molto dipende dai libri che il mercato offre e valorizza. Era un po’ questo il senso del mio post e di quelli di Loredana: non tutti i libri sono oro, anzi.

    Quanto ai consigli di lettura chiesti da Giulia, delego il blog di Loredana (http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/), sempre attento e aggiornato sull’offerta letteraria internazionale, con particolare attenzione a questi temi.

  5. e’ vero ovviamente Giovanna, e infatti secondo me nella fascia che menzioni (teens) quando quindi non e’ la scuola a suggerire le letture, anche qui siamo un po’ in balia di mode questionabili. Pero’ il mio punto era proprio un’attenzione alla lettura diversa.

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