Archivi del giorno: lunedì, 30 novembre 2009

Se una pubblicità è volgare o offensiva, ecco cosa puoi fare

Se una campagna pubblicitaria ti sembra volgare, violenta, offensiva o discriminatoria per una certa categoria di persone (donne, bambini, anziani, migranti, neri, ecc.), la cosa più utile da fare è denunciarla subito al cosiddetto «giurì della pubblicità», e cioè all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP).

Lo IAP prende in considerazione ogni singola denuncia (ne basta una, ma se sono molte si esercita una maggiore pressione) e interviene in tempi rapidi (poche settimane, massimo un mese), imponendo il ritiro delle affissioni, degli annunci stampa e degli spot della campagna incriminata.

Ciò infligge all’azienda che ha pagato per la campagna un notevole danno economico (specie perché ogni campagna prevede più fasi). Il che vuol dire che, la prossima volta, l’azienda ci penserà due volte prima di scegliere (o far scegliere a un’agenzia pubblicitaria) la provocazione e lo scandalo come strategia di comunicazione.

La procedura è semplice e efficace. Da quando l’ho imparata (grazie a Annamaria Testa), l’ho provata più volte personalmente e… funziona!

Ecco come si fa:

(1) Compila e spedisci il modulo che trovi in questa pagina: bastano nome, cognome, indirizzo mail e poche parole, serie e ben assestate, per motivare la segnalazione.

(2) In qualche giorno lo IAP ti risponde con questa mail:

Segnalazione messaggi pubblicitari “NOME DELL’AZIENDA DENUNCIATA”

In risposta alla Sua segnalazione, Le comunichiamo che i casi verranno sottoposti all’esame del Comitato di Controllo, l’organo garante degli interessi dei cittadini-consumatori, al quale il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale affida il compito di valutare se sussistano o meno gli estremi per un intervento in loro tutela.

La terremo sollecitamente informata sul seguito delle pratiche.

RingraziandoLa per la considerazione, porgiamo i nostri migliori saluti.

I.A.P., La Segreteria

(3) In un paio di settimane il Comitato di Controllo si riunisce e, se accoglie la denuncia, provvede a vietare la campagna inviandoti una mail di questo tipo:

Segnalazione messaggi pubblicitari “NOME DELL’AZIENDA DENUNCIATA”, rilevati su affissioni nella città di XYZ nel mese di ottobre 2009

Desideriamo informarLa che il Comitato di Controllo, esaminati i messaggi pubblicitari da Lei segnalati, ha deliberato di emettere ingiunzione di desistenza per violazione dell’art. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della donna [O ALTRO ARTICOLO, A SECONDA DEI CASI]- del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Non essendo pervenuta, entro i 10 giorni previsti, alcuna opposizione, il provvedimento ha acquistato efficacia di decisione e pertanto le pubblicità dichiarate non conformi al Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale non dovranno essere più diffuse.

Potrà rinvenire il contenuto del provvedimento inibitorio nel nostro sito internet http://www.iap.it, nella sezione “Decisioni del Giurì e del Comitato di Controllo”.

RingraziandoLa per l’apprezzata collaborazione, porgiamo i nostri migliori saluti,

I.A.P., La Segreteria

Un’ultima raccomandazione: non fare l’errore (gravissimo!) di diffondere in rete, linkare o – peggio – segnalare ai media la campagna che consideri volgare, offensiva, discriminatoria.

Molti pubblicitari contano proprio sul clamore che una campagna offensiva o volgare di solito desta: anche se sarà ritirata, nel frattempo il tam tam in rete, il passaparola e i media avranno portato al marchio molta più attenzione di quella che la campagna, da sola, avrebbe potuto.

In altre parole, occorre denunciare subito allo IAP, dire ad amici e amiche di fare altrettanto, ma farlo in silenzio e dire a tutti di farlo, a loro volta, in silenzio.