Archivi del giorno: martedì, 5 gennaio 2010

E con questo, chiudiamo le feste

In questi giorni Angelo mi ha segnalato lo spot natalizio di Conad (firmato da Aldo Biasi Comunicazione), con questo commento (i grassetti sono miei):

«Lo spot mi suggerisce quanto segue: il miracolo (il sogno) di Natale si realizza nel supermercato; all’esterno la gente è sola o comunque vive un’esistenza non del tutto appagante; dentro il supermercato, invece, davanti alle casse – DAVANTI ALLE CASSE! – la gente è felice, radiosa, unita; infatti la canzone dice “Natale è essere meno soli/ scegliere il bene e non il male/ vivere insieme”.

Quindi, solo se spendo faccio la cosa giusta e realizzo l’armonia con gli altri e con me stesso, tanto più che spendere è momento di lievità e allegria; infatti tutti ballano e volteggiano subito dopo aver pagato.

Infine i bambini. I bambini stanno con la bocca aperta incollati alla vetrina del supermercato. Il loro stupore non è rivolto all’esterno, al mondo, a qualcosa di formidabile che magari si rinnova da qualche parte. No, la loro meraviglia è tutta fissata su quei clienti adulti, quei loro genitori, che ballano davanti alle casse sotto la neve. Il miracolo si compie e i bambini (l’ultima inquadratura è per una bimba) hanno imparato qual è l’unica favola – spendere, spendere – cui credere appassionatamente.

Capisco che si debbano incentivare i consumi, soprattutto in periodo natalizio, ma mi sembra comunque eccessivo e “vecchio”. Lei che ne pensa?»

Credo che Angelo abbia ragione, naturalmente: associare il consumo al sogno, alla felicità, all’infanzia è il modo più tradizionale e rassicurante di fare pubblicità destinata al mass market.

Ma credo pure che, in un paese di persone sempre più anziane come il nostro, in un periodo come quello natalizio, per un mezzo come la televisione generalista e un marchio come Conad (che proprio questo voleva), percorrere strade già battute fosse per l’agenzia l’unica soluzione.

Lo spot natalizio

Per completezza, ecco lo spot «Carrello felice» che ci accompagnerà per tutto gennaio 2010 – coerente con quello natalizio e centrato sull’attenzione per la persona del/la consumatore/trice (oltre che sugli sconti).