Preservativi in Cina

Mentre in Italia si continua a evitare l’argomento, da diversi anni la Cina promuove l’uso del preservativo, non solo come metodo di controllo delle nascite, ma come l’unico modo sicuro per evitare il contagio di malattie sessualmente trasmissibili, primo fra tutti il virus HIV.

Leggevo su China Daily e Cindia Post che, grazie a numerose campagne governative, il preservativo è ormai diventato per i cinesi un oggetto ludico, una vera e propria moda. Oltre che in farmacia, è infatti venduto in tutti i supermercati – da quelli più occidentalizzati ai piccoli empori negli hutong – fino alle centinaia di sex shop che da tempo hanno invaso le città cinesi.

All’inizio di dicembre Tao Ran, direttore dell’Associazione degli industriali cinesi del profilattico e presidente della Gobon Latex Products Manufactory, dichiarava che entro il 2009 la Cina avrebbe prodotto più di 6 miliardi di profilattici, la sola Gobon ne avrebbe fabbricati più di 710 milioni e il 30% sarebbe stato acquistato dal governo per la distribuzione gratuita (fonti: China Daily, Cindia Post).

Tutto questo per farti capire il contesto dello spot Enjoy Moaning della Durex, uscito a fine dicembre in Cina.

Advertising Agency: Exis, Shanghai, China
Creative Directors: Hoya Lee, Yu Zhang
Art Director / Copywriter: Yu Zhang
Illustrator: Ian Guo


4 risposte a “Preservativi in Cina

  1. Accidenti a te Giovanna! Non ricordavo bene cosa volesse dire moaning e ho dato play al video con il volume al massimo… puoi immaginare le domande che hanno iniziato a farmi in seguito -.-

    Ad ogni modo, credo che una pubblicità del genere non la passerebbero mai qui. Siamo troppo vicini a quel piccolo stato (e non sto parlando di San Marino).

  2. Santiago, e che sarà mai!

    Sembrano gatti che miagolano…
    🙂

  3. Sono davvero avanti i Cinesi! Ha ragione Santiago, noi non ci arriveremo mai. Comunque far passare il profilattico come un oggetto ludico è senz’altro vincente. Io quando faccio prevenzione dico che bisogna imparare a giocare con preservativo, non deve provocare un’interruzione, ma entrare nei preliminari. Tutto questo mi ha fatto tornare alla mente quello che fanno alcune prostitute africane per far accettare ai clienti il profilattico femminile (femidom): glielo presentano appunto come un giocattolo sessuale. Il risultato è che quelli tornano chiedendo il femidom e il fruscio che questo fa ha portato alla creazione di un neologismo asociato al piacere. Le prostitute sì che sanno comunicare, dovrebbero prenderle come consulenti per gli spot.

  4. Laura certo, se ne parlava anche un’altra volta, a proposito della campagna del Cassero.

    Quanto all’«essere avanti» della Cina: tieni presente che hanno anche loro il problema aids. Se segui i link delle mie fonti, trovi pure qualche dato.

    Ciao a tutti!

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