Due di picche, tradimento o passione?

È in onda fino al 31 gennaio e lo sarà ancora dal 14 al 28 febbraio il nuovo spot del cappuccino Nescafé, firmato da McCann Erickson Italia.

Una coppia (bellona lei, più normale lui) si accomoda in poltrona e, tra carezze e sospiri, la temperatura sale finché lei gli chiede: «L’hai portato?». Al che si scopre, naturalmente, che la domanda non riguardava il preservativo, ma il cappuccino.

E lì una versione dello spot si ferma, invitando gli spettatori a scoprire il finale sul sito Nescafé, dove si può vincere un viaggio per due negli States. Altre tre versioni, sul sito e in tv, raccontano come va a finire.

Non sono originali né la scenetta né i finali, che sembrano copiati dalle vignette della Settimana enigmistica. Ma la cosa che meno mi piace è l’implicito: sia nella prima parte che in almeno due finali, si assume che queste cose possano procedere in tutta tranquillità senza preservativo.

Il che conferma la mia impressione su quanto gli italiani siano superficiali rispetto al fatto di usarlo o meno. Talmente superficiali che una pubblicità può dare allegramente per scontato che lo siano.

Prima parte

Primo finale: “Due di picche”

Secondo finale: “Tradimento”

Terzo finale: “Passione”

5 risposte a “Due di picche, tradimento o passione?

  1. Ma la pubblicità (bruttina, per carità) si regge sul fatto che la domanda “l’hai portato?” venga intrepretata dal pubblico come riferita al preservativo. È questo che viene dato per scontato, no? Nel momento della passione CI SI ASPETTA che lei chieda un preservativo, l’effetto straniante deriverebbe dal fatto che invece voglia un cappuccino. Mi pare.

  2. G.P., sì ma la coppia fa come se il tema fosse la bustina di cappuccino, non il preservativo, e poi continua come se questa fosse MEGLIO del preservativo, e in due finali ne fa di tutti i colori proteggendosi… con il cappuccino? Implicito finale: che il profilattico ci sia o non ci sia, poco importa.

    Michele, su quella ci vuole un post a parte. Grazie per la segnalazione.

  3. E quando mai una pubblicità che va in Italia NON è implicitamente od esplicitamente al sesso? Il primo finale m’è piaciuto di più, mi sembra più vicino alla realtà degli altri due.

    Comunque il nostro paese è davvero incoerente. Non ho mai visto una pubblicità per esempio sul Viagra (già che si parla sempre e solo di sesso), che invece addirittura in paesi come l’Arabia Saudita pubblicizzano. Però ci rompono le scatole con ridicole pubblicità su “problemi femminili” dalla ruota al prurito..ebbasta!

  4. del resto, in un mondo in cui esiste QUESTO…:-(

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