Archivi del giorno: mercoledì, 3 febbraio 2010

Roberto copia Roberto

Nell’ottobre 2008 Roberto Saviano fu minacciato dalla camorra e per questo ricevette moltissime manifestazioni di solidarietà: da una raccolta di firme indetta da alcuni premi Nobel su Repubblica, a una maratona di lettura di Gomorra organizzata prima da Fahrenheit di Radio 3, poi dai cittadini di Casal di Principe.

Mi colpì l’iniziativa degli allievi delle sezioni di grafica pubblicitaria dell’Istituto professionale Mattei di Caserta, i quali, coordinati dal professor Emanuele Abbate, ricostruirono il volto di Roberto componendo assieme le foto di un migliaio di cittadini casertani che decisero di “metterci la faccia”.

Questo manifesto rimase affisso per giorni a Caserta (clic per ingrandire):

In proposito allora scrissi «Mille volti per Saviano», in cui apprezzavo l’iniziativa di Caserta per almeno un paio di motivi. Innanzi tutto perché veniva dagli studenti di una scuola, ma soprattutto perché il manifesto era affisso nel territorio incriminato e le facce erano di persone che vivono in quei luoghi: ci vuole un certo coraggio, per chi vive da quelle parti, a farsi fotografare col rischio di essere riconosciuti.

Oggi, giocando sull’omonimia, Roberto Formigoni copia quell’iniziativa con un manifesto per le elezioni regionali, cui associa lo slogan «Roberto, uno di noi».

Ora, l’idea che i cittadini “mettano la faccia” a sostegno di un candidato ricorre nella comunicazione politica da anni, tanto da essere diventata ormai un’ossessione. Già non ne potevo più a fine 2008, quando scrissi Facce di supporto. Figuriamoci ora.

Ma il problema del caso Formigoni (che ringrazio Laura di avermi segnalato) non è solo la mancanza di originalità. Il problema è la spregiudicatezza con cui, alludendo a Saviano, si confondono situazioni, ragioni e passioni diversissime.

Manifesto Roberto Formigoni