Archivi del giorno: mercoledì, 10 febbraio 2010

Candidato Minivip

La personalizzazione della politica è radicata in Italia da oltre 15 anni. Ciò significa non tanto che l’apparenza fisica del leader sia importante (brutto o bello, alto o basso, eccetera), ma che è importante il modo in cui l’apparenza fisica è comunicata: fotografata, videoripresa, inquadrata, incorniciata.

Perché se il comunicatore è bravo riesce a fare della stessa faccia (quasi) qualunque cosa.

Detto questo, non capisco quale forma di autolesionismo abbia indotto lo staff di Vasco Errani, candidato Pd per le regionali in Emilia-Romagna, a scegliere questa fotografia per i poster e manifesti che ci dovranno affliggere fino al 28-29 marzo (clic per ingrandire):

Vasco Errani poster 6x3

Mi ricorda Minivip, il fratello sfortunato del celebre cartone di Bruno Bozzetto Vip. Mio fratello superuomo (1968). Per chi non lo ricordasse, eccolo:

Minivip

Ribadisco: non sto criticando la fisicità del candidato, ma il modo in cui è stata fotografata: posizione rigida (immobilismo), punto di vista dal basso (noi sotto, lui sopra), occhi tristi (Bologna è messa male…), piega sardonica della bocca (ci prende in giro?).

Ogni candidato andrebbe proposto (e dovrebbe poi essere valutato) per ciò che pensa, sa e può offrire ai cittadini. Ma il modo in cui si presenta la sua faccia va sempre ponderato in funzione dei contenuti che le si vogliono fare esprimere e delle emozioni che suscita.

A riprova del fatto non ce l’ho con il volto di Errani ma con la sua rappresentazione fotografica, ho pescato a caso dal web una foto che (pur non ottimale) sarebbe stata più simpatica di quella scelta per le affissioni: sorridente, al lavoro, un po’ stropicciato e dunque vivo. Meglio il caso.

Foto di Vasco Errani