Una seconda vita per Second Life?

Il 22 febbraio Linden Lab ha lanciato il Viewer 2 di Second Life, che mira a rendere il sito più accessibile e attraente per gli utenti mainstream, con un’interfaccia simile a quella dei browser.

Second Life fu una moda mediatica fra il 2007 e il 2008, poi l’attenzione se ne andò e i frequentatori pure. Gli utenti non sono mai stati molti, se si escludono i technofan e i frequentatori di «isole» (gli ambienti di Second Life) più o meno pornografiche.

Anche se allora non mancavano quelli che sognavano un destino 3D per l’intero web, io non ci ho mai creduto: il problema non è solo che le interfacce 3D sono più lente da caricare, ma che sono inutili per la maggior parte di cose che facciamo sul web: leggere, chattare, caricare e vedere foto e video, ascoltare musica, consultare archivi, fare acquisti e così via.

Però è sbagliato trascurare questo ambiente solo perché non va più di moda, visto che ad esempio è molto usato, negli Stati Uniti e in Europa, per conferenze, lezioni a distanza, simulazioni artistiche e architettoniche. E le possibilità in questi settori sono svariate.

Prima di verificare se davvero Viewer 2 regalerà una nuova vita a Second Life, non sarebbe male una tesi di laurea triennale che rispondesse a queste domande: chi sono, quanti sono, che caratteristiche hanno e cosa fanno, oggi, gli abitanti di Second Life?

Nel caso fossi interessata/o, posso metterti in contatto con un paio di aziende (una italiana e una tedesca, con cui puoi interagire in inglese) che hanno maturato esperienze rilevanti su Second Life.

Ecco la presentazione di Viewer 2.


3 risposte a “Una seconda vita per Second Life?

  1. second life se lo son filati più i giornalisti che i videogiocatori
    nel panorama videoludico ha aggiunto ben poco, però aveva un nome che attirava molto perchè alludeva a qualcosa di strano ed un pò malato

    il vero second life è World of Warcraft, solo che non ha un nome cool che i giornalisti possano notare facilmente, per questo non ne parlano

  2. Second Life non ha avuto molto successo proprio perché, come hai giustamente notato nel post, le maggiori attività svolte sul web non hanno bisogno di un ambiente 3D; a questo va poi aggiunta la scarsa indicizzazione degli ambienti grafici da parte dei motori di ricerca… Ma in effetti una reale previsione della sua futura diffusione risulta alquanto difficile da stimare. Certo oggi i Social Network che vanno per la maggiore sono altri: Facebook, Linkedin, Twitter, Youtube, solo per citarne alcuni; ma sarà così anche nei prossimi anni?
    La risposta andrebbe in ogni caso cercata oltre i confini nazionali perché nel mondo di internet noi italiani arranchiamo ancora se ci paragoniamo ad altri paesi più avanzati – basta pensare agli svariati tentativi di controllo che si cerca continuamente di mettere in atto legislativamente o attraverso la strumentalizzazione di alcuni singoli episodi (il più recente è la sentenza di condanna dei manager di Google emessa dal tribunale di Milano in merito alla pubblicazione di un video su molestie subite da un ragazzo portatore di handicap; per approfondire la questione, vedi http://felicedalelio.wordpress.com/2010/02/26/pillola-rossa-liberta-web-condanna-di-google/)
    Inoltre, in aggiunta agli usi da te descritti, c’è addirittura chi “profetizza” un ambiente lavorativo da svilupparsi in toto in mondi virtuali (dalle caratteristiche simili a Second Life): quasi la creazione di un nostro alter ego che svolga al nostro posto, nel virtuale, le mansioni lavorative che ci spetterebbero nel mondo reale… Sarà questa una possibilità concreta, o è invece una semplice quanto affascinate idea fantascientifica?

  3. Ma qualcuno di voi ha davvero usato Second Life?

    I contenuti pornografici sono una piccola minoranza – meno del 10%. Se non configuri appositamente il programma e non te li vai a cercare, non c’è modo di imbattervicisi.
    È curioso che però se ne parli così tanto e così spesso quando si parla di Second Life.

    È curioso anche che si parli di Second Life in toni fallimentari quando utenti, economia e “terreni” sono sempre stati in crescita.
    Gli utenti ci fanno più soldi di un tempo, e negli ultimi 2 anni (non propriamente un buon periodo per l’economia) Linden Lab ha raddoppiato i propri dipendenti e ingrandito l’infrastruttura di rete.

    Alcune problematiche da cui Second Life è afflitta (parlo del Viewer 1, il 2 risolverà alcuni di questi aspetti):
    – usare il programma è più complesso rispetto a usare un sito web.
    – serve avere tempo a disposizione, trovare quello che cerchi non è immediato.
    – i computer e le connessioni a disposizione non sono sempre adeguati.
    – l’immagine che si ha di Second Life spesso è stata distorta dai canali informativi che ne hanno parlato, per cui ci si creano false aspettative (da cui conseguono delusioni)

    Credo che gli ambienti virtuali siano strumenti con grandi potenzialità e da alcuni anni li studio e ci sperimento. Second Life non è il migliore sulla carta, ma nella pratica unisce una grande flessibilità nella creazione di contenuti con una base di utenti sufficientemente vasta e un sistema di micropagamenti efficiente.
    Ho un blog dedicato a questi ed altri aspetti di Second Life e altre piattaforme virtuali:
    http://opensourceobscure.com

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