La poesia è nei fatti

Per fortuna, nonostante il caso Fabrizio D’Addario, la Puglia continua a essere un laboratorio interessante per la comunicazione politica. Il merito è sempre di Proforma: avevano perso smalto con le primarie di Bersani (vedi Quando il logo non c’entra. E soprattutto non basta) – d’altronde con lui deve essere dura – ma si sono ripresi con l’attuale campagna di Nichi Vendola.

Vendola, si sa, scrive poesie, e gli avversari, per prenderlo in giro, lo chiamano «poeta», come a dire «poco concreto», «parolaio», «sognatore».

Cosa’hanno fatto quelli di Proforma? Tecnicamente, una «concessione»: si sono appropriati della tesi dell’avversario, ammettendone la verità, ma ribaltandone significati e valori. Così la spiegano sul sito di Vendola:

«Gli avversari lo chiamano parolaio, incantatore. E quando vogliono esagerare, poeta, come se fosse un insulto. […]
E allora, per questa campagna, abbiamo scelto provocatoriamente proprio la poesia. E abbiamo coniato gli slogan in forma di mini filastrocche composte da due ottonari in rima baciata.
Ognuna di esse racconta un fatto importante della giunta Vendola. Ma accanto alla filastrocca, ben evidenziato, c’è sempre un dato concreto, che completa e perfeziona l’informazione. […]
I soggetti, per ora, saranno in numero di sei, declinati su manifesti di tutte le dimensioni. Ma ne sono in preparazione almeno altri dieci. E chiederemo a tutti gli utenti internet di inviarci le loro “rime”, anche se canzonatorie o irriverenti.»

Ecco i manifesti apparsi finora:

Vendola scorie

Vendola giovani

Vendola piattaforme

Vendola co.co.pro

Vendola diossina

Vendola acqua

7 risposte a “La poesia è nei fatti

  1. decisamente interessante. O quantomeno, più della campagna istituzionale del PD. Un saluto.

  2. Trovo che l’idea sia ottima e che possa essere feconda di molti sviluppi. Tra l’altro forse non ci si pensa ma il nesso tra poesia e politica è strettissimo… Nella letteratura italiana è caratterizzato da un’illustrissima tradizione (in cui si potrebbe vedere Dante come capostipite fino a Leopardi, Foscolo, la poesia risorgimentale ecc.) Nel mio piccolo avevo provato a suo tempo alcuni piccoli esperimenti di critica poetica all’attualità politica. Metterla in versi e non solo satiricamente, può essere un modo insieme soft e sferzante per parlare di politica e forse addirittura per fare politica

  3. E’ un bel caso anche per quanto riguarda il cosiddetto invertising oltre che per la strategia assai proficua dell’inversione di significati e valori. La concessione è una strategia che va presa sul serio…

  4. Come ti avevo accennato su FB, non ero sicurissimo su come giudicare la scelta delle filastrocche, ma certo è che le campagne di Vendola sono ormai specializzate in questa tecnica della concessione: già a quella per le regionali del 2005 si presentò con manifesti che lo definivano pericoloso (“come tutte le persone oneste”), estremista (“nel mio amore per la Puglia”), diverso, ecc.

  5. matteos (10:49:13) :

    decisamente interessante. O quantomeno, più della campagna istituzionale del PD. Un saluto.

    Vero, infatti Proforma firma anche la campagna “non-istituzionale” del PD con il video del Mago Pidiello, un bell’esempio di viral marketing prestato alla comunicazione politica, o no?

  6. Like Antonio… 😉 Super like a Proforma.

  7. la campagna di nichi è il risultato della collaborazione tra gli strateghi e i copy di proforma, e i designer/Art di FF3300

    (http://www.ff3300.com/sito)

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