Archivi del giorno: martedì, 9 marzo 2010

Un 10% di privilegiati

Addis Abeba non è più la città dei «boschetti di eucalipti verde chiaro» descritta negli anni Settanta da Ryszard Kapuściński nel suo bel libro Ebano. Oggi è una città di due, tre  milioni di abitanti (il censimento è arduo da queste parti) dallo svilupppo urbanistico sconnesso e con un tasso di inquinamento e di povertà molto elevati. Simile nelle sue forme a molte capitali del terzo mondo, qui vivono quasi tutte le quaranta famiglie, la maggior parte composte solo da bambini e ragazze madri, che seguiamo con Selam Ethiopia da quasi cinque anni.

Comincia così il post con cui Mariella Governo ha raccontato il suo recente viaggio in Etiopia.

Fra i passaggi che più mi hanno colpita, questo:

Sono tornata con il mal d’Africa e non certo a causa di savane e tramonti che non ho visto. Pensavo di rimanere colpita dai bambini – tutti bellissimi e allegri anche quelli più poveri (mistero!) – e invece a pochi giorni dal rientro mi porto nel cuore lo sguardo delle molte ragazze madri che hanno storie terribili alle spalle, abusi, gravidanze a 13 anni, una vita passata in stanze minuscole di fango e lamiera. Quando piove vi entra di tutto, oltre agli scoli: pulci, scarafaggi, topi, e quant’altro.

E questo:

Ho letto che facciamo parte di una piccola percentuale di privilegiati (10% circa) nel mondo, che vive con l’85% della ricchezza totale del pianeta (Ricerca Onu). Dovremmo sempre tenere a mente questo dato. Anche se laggiù ho compreso meglio che non possiamo combattere la miseria che affligge miliardi di persone nel mondo; ma conoscendo le storie dei singoli possiamo metterci in moto più facilmente.

Non sono stata laggiù, ma mi fido di lei. Per cui se dice che, dando anche solo 10 o 20 euro a Selam Ethiopia aiutiamo qualcuno, in modo concreto e non inutilmente paternalista e assistenzialista, io ci credo.

Puoi continuare a leggere il post di Mariella QUI.

Se invece vuoi contribuire, anche con poco, trovi QUI le informazioni per farlo.