Archivi del giorno: giovedì, 11 marzo 2010

Ricercatore: Intesa Sanpaolo risponde

Ho appena ricevuto da Fabrizio Paschina, responsabile Pubblicità e Web di Intesa Sanpaolo, una mail di risposta al mio Intesa Sanpaolo: un sogno che fa male e, più in generale, alle reazioni sul web che lo spot “Ricercatore” sta suscitando.

Per una riflessione sulla comunicazione pubblicitaria nel settore bancario, sui suoi rapporti con il contesto di crisi nazionale e internazionale, e sulle nuove tendenze dell’advertising (vedi anche Invertising), la campagna Intesa Sanpaolo, con le polemiche relative e la loro gestione da parte della banca, è sicuramente un caso di studio interessante.

Nel pubblicare la risposta di Paschina ricordo che, come sempre, su questo blog non accetto né turpiloquio né polemiche vuote, ma solo interventi equilibrati e critiche costruttive.

Eccola:

Gentile professoressa Cosenza,

chiedo ospitalità al suo blog per rispondere alle reazioni al nostro spot sul giovane ricercatore che rientra in Italia per cominciare una nuova attività nel campo della ricerca.

Prima di tutto, ringrazio tutti coloro che si sono espressi, anche in modo molto critico. Questi confronti sono utili per mettere a fuoco un tema come la ricerca nel nostro Paese. Il nostro spot ha proprio l’obiettivo di portare in primo piano la discussione sul futuro, non in modo astratto ma raccontando storie rilevanti per la realtà con cui siamo a contatto tutti i giorni.

Lo spot in questione mette in scena i progetti di chi ha investito in studi e ricerche in contesti più avanzati del nostro, e vuole avviare – nel suo Paese – una propria impresa nel campo della ricerca di laboratorio. Attività che a noi, come banca, capita spesso di finanziare attraverso diversi strumenti.

Concretamente un sostegno che noi offriamo in questo ambito è una linea di finanziamento dedicata all’innovazione e alla ricerca che si chiama Nova+ (www.mediocreditoitaliano.it), accessibile senza garanzie reali e per cui abbiamo erogato oltre 1 miliardo di euro negli ultimi anni, peraltro con un ulteriore miliardo messo recentemente a disposizione. Selezioniamo poi progetti high tech nati da spin-off universitari o da giovani imprenditori (un programma denominato “Start up initiatives” http://isp.startupbusiness.it), che vengono sostenuti con training formativo e accesso alla rete di finanziamenti di investitori privati. Offriamo inoltre la consulenza per l’accesso ai fondi UE per l’innovazione tecnologica, con un ufficio dedicato a Bruxelles (Intesa Sanpaolo Eurodesk, www.intesasanpaoloeurodesk.com).

Tutto questo, ovviamente, non basta a cambiare lo stato di difficoltà, anche grave, in cui versa da tempo la ricerca in Italia. Sono tante le ragioni politiche, economiche, organizzative: non è questo il luogo per esaminarle. Però, non dobbiamo dimenticare che il nostro Paese è anche ricco di eccellenze in campo medico, scientifico, tecnologico. Progetti spesso nati dall’iniziativa e dalla creatività individuale.

Vogliamo condividere le esperienze di chi non si arrende e, giorno per giorno, costruisce con coraggio e caparbietà il futuro del nostro Paese. Misurandoci con i problemi reali e cercando di dare, consapevoli dei limiti del nostro ruolo, risposte concrete.

In questo spirito va letto il nostro spot. Senza sottovalutare le grandi difficoltà di questo importantissimo settore.

Fabrizio Paschina, Responsabile Pubblicità e Web, Intesa Sanpaolo